Peter Pan foto di Francesco Squeglia
Peter Pan
foto di Francesco Squeglia

Tutto esaurito il Teatrino di Corte del Palazzo Reale per la ripresa del balletto Peter Pan con la Scuola di Ballo del Teatro San Carlo, diretta da venticinque anni da Anna Razzi.

Con il prezioso supporto di un team – Giusi Giustino per i costumi splendidi, Gaetano Panariello per le musiche e Pasqualino Marino per le scene – già collaudato in passato per altri piccoli gioielli come Pinocchio, Il Guarracino, La favola di Biancaneve, Anna Razzi continua a far sognare grandi e piccoli con storie celebri che appassionano ogni età.

Liberamente tratto dall’opera di James Matthew Barrie la Razzi ha curato la sceneggiatura, la coreografia e la regia :” L’idea di un Peter Pan in forma di balletto era nella mia mente da diverso tempo – aggiunge soddisfatta del grande successo ottenuto ancora una volta – più volte sono tornata sul progetto per poi abbandonarlo a causa delle difficoltà che si presentavano di fronte alla trasposizione coreografica di un testo di prosa molto articolato e complesso, ricco di scene e ambientazioni, nonché di espedienti fantastici e surreali. Tuttavia, il desiderio di realizzare il balletto è stato più forte di ogni scoraggiamento e ho deciso di affrontar questa creazione, che non nascondo si sia presentata in certi momenti ardua, come una vera e propria sfida.”

Una sfida ben riuscita a giudicare dalla scorrevolezza con cui ogni scena viene rappresentata, fedele all’incanto della fantasia. Via libera dunque alla voglia di restare bambini, alla tenerezza di Campanellino, e poi Wendy, Gianni, Michele, il cane Nana, i pirati, Giglio tigrato con le sue squaw, fatine, sirene, uccelli esotici, i bambini sperduti, il capitano Uncino e naturalmente il coccodrillo con il suo mitico tic-tac. Ci sono proprio tutti in un’esplosione di creatività per cui ogni danza ha il suo elemento caratterizzante. Su tutti, Peter Pan, l’eterno ragazzo, allegro e spensierato, interpretato da Andrea de Felice (Gennaro Maffettone nel secondo cast) perfettamente nel ruolo per leggerezza ed espressività, con tanto di tecnica forte in giri e salti potenti.

Un balletto che è una vera delizia, considerando che la dimensione fiabesca, sottolineata da una musica piena di ritmi a dir poco coinvolgenti che variano dal musical al samba passando per la rumba e tante diverse sonorità caraibiche, aiuta i giovani allievi a sentire la danza, a colorirla di tante piccole sfumature interpretative, che ne sono l’essenza stessa.

Volare liberamente  in un cielo in cui la seconda stella a destra è l’unico punto di riferimento alla ricerca dell’isola che non c’è, con tutte le sue avventure entusiasmanti, in un mondo dove tutto è possibile, è il sogno di ogni bambino che, prima o poi, diventerà adulto.

Applausi scroscianti, e meritatissimi, hanno salutato i giovani allievi della Scuola di Ballo del Teatro San Carlo, che saranno in scena al Teatrino di Corte fino al 17 gennaio in un tour de force che prevede doppio spettacolo, alle ore 10.00 e alle ore 11.30.

Elisabetta Testa