Le posizioni di equilibrio incoraggiano la ricerca della stabilità, non solo fisica. Queste asana sono infatti utilizzate per sviluppare la capacità interiore di affrontare con fermezza gli eventi della vita, con serenità e senso della misura. La ricerca dell’equilibrio fa parte del processo di crescita di ognuno. La parola equilibrio deriva dal latino equus, che si traduce con uguale e libra, bilancia. Se poniamo due pesi uguali sui due piatti della bilancia, la risultante delle forze esercitate è nulla, e la bilancia si mantiene stabile e immobile. L’equilibrio costituito dai due piatti, l’uno di fronte all’altro, indica simbolicamente un andare al di là dei conflitti.  Questa immagine rispecchia perfettamente il risultato che ognuno desidera ricercare ed ottenere: la quiete, la serenità, l’equilibrio, ad ogni età, superando conflitti dentro e fuori di sé.

Impariamo ad eseguire la Posizione della bilancia

Tula – bilancia, equilbrio; asana – posizione

Inizio: Esegui 5 respirazini in piedi con le gambe unite e le mani unite in anjali mudra. Scarica il peso del corpo tra i talloni e le piante, al centro dei piedi; senti l’appoggio; visualizza il contatto delle mani; mantieni il respiro regolare.

Dinamica: Inspirando ruota i piedi esternamente. Espirando fletti le ginocchia e solleva i talloni da terra fino ad arrivare al massimo piegamento. Mantieni il busto eretto. Mentre scendi concentrati su un punto fisso e rimani con le mani unite per garantire bilanciamento, simmetria ed equilibrio.

Posizione della bilancia in anjali mudra

Statica in anjali mudra: esegui 3 respirazioni con le mani unite, fissando un punto di riferimento all’altezza degli occhi. Concentrati sul respiro addominale. Mantieni allineata la colonna vertebrale e le gambe aperte in simmetria. Il mudra anjali favorisce la concentrazione, il controllo, la calma, l’equilibrio, la serenità.

Posizione della bilancia nel mudra del loto

Statica nel mudra del loto: Inspira. Espirando apri le dita mantenendo il contatto tra i mignoli e l’esterno dei pollici. I gomiti si avvicinano al busto. Esegui 3 respirazioni nel mudra del loto. Ad ogni inspirazione, le dita si aprono un po’ di più. Il loto è simbolo di purezza e il fiore aperto crea predisposizione a ricevere. Questa posizione statica, di completa apertura, facilita l’assorbimento di calore, luce e amore. 

Ritorno: Inspira. Espirando riporta le mani in anjali mudra. Inspirando spingi i talloni a terra, stendi le gambe e riunisci i piedi.

Finale: Esegui 5 respirazioni in piedi con le gambe unite e le mani unite in anjali mudra. Percepisci un’energia dentro. Il pensiero è calmo e immobile sul respiro regolare.

Attenzione: esegui la posizione della bilancia dopo qualche asana di riscaldamento. Evita tulitasana se hai problemi alle ginocchia o se sei in sovrappeso.

Una posizione che aumenta l’equilibrio

Benefici: la posizione della bilancia aumenta l’equilibrio; rafforza cosce, polpacci e caviglie; elimina i crampi ai piedi; migliora la flessibilità delle giunture; favorisce l’apertura delle anche; corregge la postura; tonifica la muscolatura paravertebrale; potenzia la concentrazione e aumenta la memoria; sviluppa armonia interiore.

Contare su se stessi anche nei momenti di instabilità, questo è l’insegnamento di tulitasana. Avere la sensazione di essere forti sulle proprie gambe aumenta la fiducia in se stessi.

L’autocontrollo di mente-corpo che si acquista attraverso la pratica e la disciplina yogica, permette a ognuno di vivere con equanimità, purezza e nobiltà d’animo. Saggio è colui che guida se stesso

Fotografie di Pinella Palmisano

www.pinellapalmisano.it  

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Maria Grazia Sarandrea
Danzatrice, coreografa, docente, membro di AIRdanza. Ideatrice della Tribal, danza e tamburi e del Nataraja Yoga, una forma di yoga in danza, che insegna presso Movimento Danza e presso lo IALS. Conduce laboratori per danzatori e attori. Laureatasi in Discipline dello Spettacolo all’Università La Sapienza di Roma, collabora come docente con Enti di Formazione per le materie: Storia della Danza, Storia del Teatro e Antropologia della Danza. Curatrice di Festival e Rassegne di danza. Lavora come coreografa per il teatro e per la televisione.