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Trentacinque anni di Sosta Palmizi

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Trentacinque anni fa, il 21 marzo del 1985, andava in scena al Teatro Nuovo di Torino “Il cortile” pietra miliare della storia della danza italiana firmata dal collettivo storico Sosta Palmizi.
Oggi vogliamo omaggiare il primo collettivo italiano con il documentario dello spettacolo “6 qui”, realizzato il 18 dicembre 2015 in occasione dei trent’anni della compagnia: https://www.facebook.com/watch/?v=213601536378535. In quell’occasione i fondatori del gruppo si riunirono, insieme ad Arturo Annecchino storico compositore della musica originale de “Il Cortile”, per scivolare indietro nel tempo in un vortice di emozioni, di ricordi e vite vissute.

È il 1984 e dallo scioglimento del Teatro Danza La Fenice Carolyn Carlson nasce una delle formazioni che maggiormente inciderà nella storia e nello sviluppo della coreografia contemporanea italiana.
Michele Abbondanza, Francesca Bertolli, Roberto Castello, Roberto Cocconi, Raffaella Giordano e Giorgio Rossi, forti dell’esperienza con la Carlson avrebbero potuto scegliere altre strade, sarebbero potuti entrare in altre compagnie. Invece scelgono diversamente, restano insieme in Italia e danno vita al collettivo Sosta Palmizi.
Il nome è frutto di un gioco: circa ottanta vocaboli rubati a caso da poesie, brani letterari, storie personali sono inseriti in un computer, che li rimescola e li abbina a coppie. Vince il binomio Sosta Palmizi.

“Il Cortile” è il loro primo spettacolo ed inaugura una forma di teatro-danza più che innovativa: prima di tutto la coreografia è a firma collettiva e nasce dalle improvvisazioni dei danzatori, che confrontate, discusse e poi montate per frammenti diventano composizione. Il vissuto personale e collettivo è fondamentale per definire la drammaturgia e la scrittura coreografica: i precedenti quattro anni di collaborazione e vicinanza veneziana hanno creato un’unione profonda fra i sei autori-interpreti, che si rivelano in prima persona e non come personaggi.

I Sosta Palmizi sono stati i primi autori contemporanei italiani a suscitare un diffuso interesse da parte del pubblico italiano ed estero: “Il Cortile” è uno spettacolo spartiacque, emblema della svolta che la danza italiana conosce negli anni Ottanta, tanto da vincere al suo debutto la II edizione del Premio Opera Prima a Narni ed il premio UBU per il teatro-danza.
Tre gli spettacoli realizzati dal collettivo: il “Tufo”,1986, e “Perduti una notte”, 1989, oltre al premiato “Cortile”.
Poi nel 1990 il gruppo si scioglie: era nella natura delle cose che l’avventura collettiva, almeno sotto il profilo creativo, non potesse continuare all’ infinito ed era divenuto fisiologicamente necessario separarsi per esplorare cammini individuali.

Oggi l’Associazione Sosta Palmizi è diretta da Raffaella Giordano e da Giorgio Rossi che con instancabile spirito di ricerca e inconfondibile stile personale hanno dato vita a creazioni largamente apprezzate non solo nel nostro Paese e‚ con senso di responsabilità e sacrificio personale‚ si sono impegnati anche nella formazione‚ nel sostegno e nella promozione di giovani artisti.

Mariavittoria Veneruso

Fonti

Pedroni Francesca – Abitare il corpo, i molteplici percorsi di Sosta Palmizi –
Art’o n°12 – autunno 2002

Sasportes José – Storia della danza italiana dalle origini ai giorni nostri – EDT – 2011

Senatore Ambra – La danza d’autore: Vent’anni di danza contemporanea in Italia – UTET Università – 2007

Sostapalmizi.it

facebook.com/associazione.sostapalmizi

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Mariavittoria Veneruso
Ballerina, performer e giornalista pubblicista interessata a divulgare la storia e le teorie della danza. Laureata in Discipline della Musica e dello Spettacolo all’Università Federico II di Napoli.