terza serata

AVELLINO – Domenica 12 settembre 2021, nel chiostro di Santa Chiara a Solofra, ha avuto luogo la terza serata di Ra.I.D. Festivals. In scena: Cred’io ch’ei credette ch’io credesse di Antonello Tudisco, per Interno5, e BlueBell – Clean it or leave it di Francesco Russo, per Cronelia Performing Arts.

Proseguono le serate di Ra.I.D. Festivals, di cui Campadidanza è partner. Il Festival è giunto alla sua sesta edizione ed è diretto da Maria Teresa Scarpa. Numeroso il pubblico anche per il terzo appuntamento: nonostante il mal tempo di poche ore prima, infatti, gli spettatori hanno applaudito entusiasti le performance video e dal vivo.

Cred’io ch’ei credette ch’io credesse

Una donna si agita sul palco, danzando tra candele e parlando con frenesia in russo. Indossa una lunga veste bianca e una maschera raffigurante la testa di agnello. Questi alcuni degli elementi evocativi di Cred’io ch’ei credette ch’io credesse, firmato da Antonello Tudisco per Interno 5.

La performance trae infatti ispirazione dal tema dell’Agnus Dei della Divina Commedia e dal canto XIII dell’Inferno.
Musica classica, proiezioni di dipinti e film famosi completano la performance, contribuendo a costruire un’atmosfera etera e rarefatta. Evanescente eppure sacra come la danza messa in scena dall’abile interprete.

Il pubblico è stato incantato dalle eccezionali doti interpretative della danzatrice, di origine russa, che si è esibita in questo intenso assolo, dal ritmo tanto forsennato da lasciare senza fiato.

Cred’io ch’ei credette ch’io credesse, firmato da Antonello Tudisco per Interno 5.

BlueBell – Clean it or leave it

Coloratissimo, ironico, al limite della clownerie: la vivace performance di Francesco Russo, per Cornelia Performing Arts, ci trascina con sé con la sua forza centrifuga. Centrale infatti, in BlueBell – Clean it or leave it, è l’immagine della lavatrice.

Un elettrodomestico, di uso tanto quotidiano da apparire quasi scontato, diventa sul palco metafora profonda della società. Un uomo con un secchio colmo di vestiti posto sul capo si muove al ritmo disconnesso di una radio, tra famose canzoni italiane e note pubblicità di prodotti per il bucato. Nel tentativo di lavare gli indumenti, il tersicoreo porta gli spettatori a riflettere sullo sporco dell’epoca in cui viviamo e sulla necessita di pulizia.

Applaudito l’autore e interprete, Francesco Russo, che si è esibito in un assolo mostrando non solo doti espressive ma anche abilità fisiche e tecniche. Virtuoso nel danzare, pure sequenze a terra, indossando sempre un secchio come copricapo.

BlueBell – Clean it or leave it di Francesco Russo, per Cronelia Performing Arts.

Noi critici/noi pubblico

Al termine della serata i coreografi si sono confrontati direttamente col pubblico, che aveva espresso le proprie suggestioni tramite un questionario. In questa stimolante conversazione, condotta dal giornalista Enzo d’Anna, gli autori hanno fornito piccole spiegazioni circa i loro lavori, svelando quindi alcuni retroscena delle rispettive performance. Le impressioni del pubblico sono state apprezzate da Antonello Tudisco e Francesco Russo, soddisfatti di aver trasmesso il proprio messaggio attraverso la danza.

Danza in video

Come nelle precedenti, anche in questa serata sono stati proiettati alcuni dei migliori video dai festivals partner di Ra.I.D. Domenica 12 settembre abbiamo visionato: Detours di Christopher Yates, video premiato alla 25ma edizione del Festival Linea d’ombra; e Maelstrom di Melissa Seclì ed Emanuele Giorgetti, dal festival di videodanza Cam/Cam dance for camera.

Noi siamo Ra.I.D.

La sezione “Noi siamo Ra.I.D.”, una delle novità di quest’anno, ha concluso la terza serata. Per congedare il pubblico, sono stati proiettati i video in cui gli interpreti dei due spettacoli danzano nei luoghi storici di Solofra.

Il prossimo appuntamento è previsto per venerdì 01 ottobre nel Palazzo Ducale Orsini di Solofra.

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Ballerina, performer e giornalista pubblicista interessata a divulgare la storia e le teorie della danza. Laureata in Discipline della Musica e dello Spettacolo all’Università Federico II di Napoli.