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Il Napoli Teatro Festival Italia, giunto alla sua  VIII, si svolgerà dal 3 al 28 giugno e porterà il pubblico, oltre che in 8 diversi teatri della città, anche in 2 luoghi non convenzionali alle rappresentazioni teatrali: Castel Sant’Elmo e Mostra d’Oltremare.
Ecco alcuni numeri: 26 giorni di programmazione, 60 spettacoli, 30 prime assolute e nazionali – di cui 10 spettacoli sono stranieri-, 30 spettacoli Fringe – festival delle compagnie emergenti-.

Il programma della manifestazione, organizzato come sempre dalla Fondazione Campania dei Festival, è stato in parte proposto da Luca De Fusco, ex direttore artistico e in parte dal cda della Fondazione guidato da Luigi Grispello.

Castel Sant’Elmo sarà il luogo dove il Festival prenderà il via e dove ogni giorno, per ventisei giorni, sarà possibile vedere uno spettacolo di E45 Napoli Fringe Festival. Sei gli spettacoli di danza previsti: Russia di Marcos Morau, rivelazione degli ultimi anni, coreografo e direttore artistico della Compagnia spagnola La Veronal che lavora utilizzando tutte le arti in una continua ricerca tra spazio, racconto, corpo e memoria; Second coming e A dream within a midsummer night’s dream di Ballet Black, compagnia inglese creata da Cassa Pancho, composta totalmente da danzatori di colore; e Radioscopies della coreografa belga Michèle Noiret che tra il 2013 e il 2014 ha riscosso successo con un lavoro di contaminazione tra cinema e spettacolo dal vivo. Poi due ritorni: Paco Décina, napoletano ormai naturalizzato francese con La douceur perméable de la rosée, coreografia nata al termine di una lunga residenza in un arcipelago antartico dell’Oceano Indiano meridionale ed Emio Greco, pugliese d’origine ma residente in Olanda da numerosi anni con Extremalism- Il corpo in rivolta, prima coproduzione tra il Ballet National de Marseille e l’ ICKamsterdam. Infine arriva per la prima volta al Napoli Teatro Festival Italia, La Fura dels Baus amatissima compagnia di Barcellona con Afrodita y el juicio de Paris.

Come ogni anno anche l’edizione del 2015 proporrà alcuni interessanti artisti stranieri e quest’anno sarà la volta di Claudio Tolcachir con Dinamo, lavoro con il quale l’autore indaga il tema della solitudine di tre donne; e Alfredo Arias che, dopo il successo di Circo Equestre Sgueglia, firma Il bugiardo di Carlo Goldoni con Geppy Gleijeses e Marianella Bargilli. Hallo è il titolo dello spettacolo di Martin Zimmermann, primo lavoro da solista dell’artista svizzero dopo il divorzio artistico dal socio de Perrot. Tra i progetti stranieri una Miss Julia firmata dall’Italiano Lorenzo Montanini ambientata in Colombia e interpretata da giovani attori emergenti.

Per la prima volta al Festival arriva il teatro danza di Finzi Pasca con Bianco su Bianco, che ripropone il mondo surreale tipico di questa compagnia nel quale due comici e malinconici acrobati si muovono con leggerezza ed estrema destrezza.
La napoletana Valeria Parrella firma l’adattamento Euridice e Orfeo con il marito regista Davide Iodice, una grande storia d’amore ma anche di morte. Mentre Sonata per il Commissario Ricciardi è il titolo dello spettacolo tratto da un racconto del giallista Maurizio de Giovanni che vede Andrea Renzi protagonista. Malacqua, testo del napoletano Nicola Pugliese, che Italo Calvino definì libro speciale “con un gran senso e forza e comunicativa” viene messo in scena da Armando Pugliese (fratello dello scrittore). Un libro che racconta quattro giorni di pioggia nella città di Napoli in attesa di un evento straordinario. Mentre della scrittrice americana Anaïs Nin, parla lo spettacolo firmato da Bruno Garofalo, Diario di sé.

Per la prima volta al Festival anche la compagnia Anagoor, una delle più impegnate nuove compagnie teatrali riconosciuta forza promotrice della diffusione dei linguaggi performativi contemporanei. La compagnia presenta L.I. Lingua Imperi e Virgilio brucia.
È un’anteprima invece La bottega del caffè di Carlo Goldoni firmato da Maurizio Scaparro, protagonista Pino Micol e musiche di Nicola Piovani. Sudori freddi è lo spettacolo ideato e diretto da Giancarlo Sepe e ispirato ai personaggi creati da Pierre Boileau e Thomas Narcejac, autori de La donna che visse due volte.
Il metodo, ispirato a Il metodo Gronholm del giovane autore catalano Jordi Galceran e firmato da Lorenzo Lavia, racconta la crudeltà che spesso si manifesta nei rapporti di lavoro. In scena Fiorella Rubino e Giorgio Pasotti.

Villa Rhabani è il titolo dell’esordio in prosa di un regista lirico, Riccardo Canessa, un testo di Thornton Wilder ambientato a Capri che vedrà anche per la prima volta cimentarsi nella prosa il soprano Raina Kabaivanska. Mentre Butterfly Suite, performance di e con Cristina Donadio e Lalla Esposito, è un omaggio a Marylin Monroe e Mia Martini due donne apparentemente distanti eppure unite da uno stesso tragico destino.
Crave è il testo della drammaturga inglese Sarah Kane che mette in scena Pierpaolo Sepe, con Rituccia va in scena l’omaggio che Fortunato Calvino dedica ad Eduardo De Filippo e alla sua grande Napoli milionaria; Cassandra – Festa di nozze variazione sul mito n. 2 è lo spettacolo firmato da Laura Angiulli che vedrà tre attrici diverse interpretare lo stesso personaggio, appunto Cassandra, prendendo a prestito materiali poetici ad essa dedicati; La riunificazione delle due Coree è il testo di Joël Pommerat che mette in scena Alfonso Postiglione; P.I.A. (il Principo di Indeterminazione di un’Anima) è il testo scritto e firmato da Bruno Barone. Millesimi è lo spettacolo di Marco Mario De Notaris collaboratore per Enrique Vargas nello spettacolo Cosa deve fare Napoli per rimanere in equilibrio sopra un uovo, in scena nella prima edizione del Napoli Teatro Festival Italia. Concludono PreAmleto Il giorno del Signore, di Michele Santeramo, regia di Veronica Cruciani e Chiudi gli occhi di Patrizia Zappa Mulas regia di Giorgio Marini, storia che racconta di una iraniana sfigurata per gelosia con l’acido e del suo aguzzino condannato con 40 gocce di acido solforico negli occhi.
Infine previsto un ciclo di letture ispirate a Napoli, tra gli attori coinvolti: Fabrizio Bentivoglio, Sergio Rubini, Claudio Santamaria, Laura Morante. Attori ma anche autori dei testi saranno Mimmo Borrelli, Peppe Lanzetta, Marco Baliani, Fausto Paravidino.

Manuela Barbato