ROMA – Dal 13 al 17 giugno, si svolgerà la quattordicesima edizione di Ebraica – Festival Internazionale di Cultura (www.ebraicafestival.it), evento che si interroga sui grandi temi del cambiamento e del futuro, attitudine che – nel dialogo aperto a tutti gli ambiti della conoscenza umanistica e scientifica – qualifica il Festival tra i più importanti eventi culturali italiani.

La vicenda pandemica ha messo drammaticamente in luce tutte le fragilità di un modello di sviluppo che oggi non può mancare l’appuntamento con un suo ripensamento strutturale. Un appuntamento di cui deve farsi carico l’intero sistema della conoscenza e che trova nel concetto di rinascita insito nella storia ebraica un punto di riferimento ineludibile.

Il popolo ebraico nel corso dei secoli è stato protagonista di rinascite che si sono alternate dopo eventi catastrofici ed anche lieti. Dai tempi antichi con la distruzione dei due Templi di Gerusalemme, le crociate, le grandi cacciate che hanno spinto gli ebrei a muoversi e a migrare altrove, agli eventi della storia più recente come l’Emancipazione, poi la Shoah e la nascita dello Stato d’Israele, il popolo ebraico ha dovuto reinventarsi, affrontando la sfida fisica e spirituale di mantenere la sua identità, rappresentando un modello di ripresa, adattamento e resilienza.

Il 14 giugno “Re-Born” performance di Mario Piazza

Second Life, questo il tema dell’edizione 2021, vuole favorire idee, dibattito e confronto sul disegno delle nuove dinamiche sociali, finanziarie, economiche, industriali che dovranno accompagnare e sostenere la ripartenza del vivere comune, di fatto una vera e propria second life alla quale tutti siamo chiamati a contribuire e dalla quale nessuno dovrà essere escluso.

Il 14 giugno verrà presentato Re-Born, una performance ideata e coreografata da  Mario Piazza su Poesie di Leah Goldberg, Umberto Saba , Anonimo con musiche di P.Glass, S. Brzóska, V.Monti, Klezmer e con la partecipazione straordinaria di Mauro Toscanelli. Danzano:  Antonino Filardo ,Vanessa Nacci, Eugenio Pennini.

Assistente alla coreografia Ludovic Party: Il Teatro di Danza Contemporanea nella performance multidisciplinare interpreta ed esplora  il concetto ebraico  di rinascita partendo da alcune citazioni di poeti come Leah Goldberg, Umberto Saba  e le suggestive  musiche Klezmer, le musiche di Philip Glass  e  di  Szymon Brzóska. La necessità di ricostruire dalle macerie creando  nuove prospettive e salvaguardando un enorme patrimonio culturale e identitario. Una visone teatrale ebraica  moderna  tra  recitazione  e  danza contemporanea, tradizione e innovazione.

Una iniziativa che vuole dare un messaggio di rinascita

Second Life si intende come opportunità di ripensare la vita di persone e organizzazioni nel senso di una sostenibilità relazionale, sociale, tecnologica, energetica e ambientale. Come occasione di riequilibrare un modello di sviluppo che già da tempo mostrava segni evidenti di affaticamento e che ora, nella destabilizzazione sociale ed economica provocata dalla pandemia, deve trovare nuovi punti di equilibrio ispirati ai concetti di rigenerazione e di sostenibilità, che diventano leva e pensiero per una nuova architettura sociale. 

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Docente di danza classica abilitata all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, critico di danza, studiosa e docente di storia della danza, autrice di saggi e monografie sulla danza. Ballerina professionista fino al 1982, è laureata al DAMS dell’Università di Bologna in “Semiologia dello Spettacolo”. Dal 1990 al 2014 è vicedirettrice dell’associazione Movimento Danza di Gabriella Stazio. E’ inoltre socio fondatore di AIRDanza - Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza.