NAPOLI – XXIII edizione per Second Hand – Di Seconda Mano, la rassegna della nuova danza d’autore promossa da Movimento Danza di Gabriella Stazio, la rassegna si è svolta dal 20 al 22 luglio 2021 negli spazi all’aperto del Teatro Piccoli.

Second Hand si inserisce quest’anno nella programmazione di La Campania è Teatro, Danza e Musica. Il progetto è promosso da ARTEC/Sistema MED in collaborazione con SCABEC – Società Campana Beni Culturali e Fondazione Campania dei Festival.

Per la seconda serata, il 21 luglio, due straordinari assoli hanno riempito i suggestivi giardini del Teatro dei Piccoli.
Private rite – Something is growing, di e con Marco Casagrande, e Sulle ali della gravità, di Sonia Di Gennaro e con Francesca Gifuni. Entrambe le coreografie sono prodotte da Movimento Danza, dal MIC – Ministero della Cultura e dalla Regione Campania.

Private rite – Something is growing

Con Private rite Marco Casagrande, coreografo e interprete, ha esposto il proprio rituale privato allo sguardo attento del pubblico. Lasciando, così, che gli spettatori entrassero nell’intima relazione tra il corpo e l’ambiente che esso abita. Uno spazio malleabile, che si espande e si dilata al crescere del corpo che ospita.

Fino a esplodere in una passerella dove il coreografo ha messo a nudo le proprie emozioni. Un’interessante lavoro concettuale che è anche, al contempo, un’opera scaturita dall’io profondo dell’interprete. Un dialogo privato – quasi un sussurro – tra il dentro e il fuori, il corpo e l’ambiente, l’io del danzatore e gli spettatori. Il pubblico ammaliato ha infatti assistito alla performance, quasi stesse spiando una conversazione interiore del tersicoreo con se stesso.

Private rite – Something is growing è un progetto finalista del bando Residanza – La casa della nuova coreografia 2020, bando di ospitalità e residenza coreografica. Nell’ambito del progetto Gap! Change! Now! – Projects for the next dance generation 2018/2020, con il sostegno del MIC e della Regione Campania.

Marco Casagrande, Residanza dicembre 2020. Foto di Maurizio De Nisi.

Sulle ali della gravità

La coreografia di Sonia Di Gennaro è stata splendidamente interpretata da Francesca Gifuni, che si è distinta per la maestosa presenza scenica. Con Sulle ali della gravità, coreografa e danzatrice hanno mostrato il corpo in relazione alla forza di gravità. Forza che non è solo esterna al corpo ma compressa entro lo stesso, e che cerca quindi una via d’uscita da esso.

Una performance elettrizzante, interpretata magistralmente dall’abile danzatrice. Il pubblico ha ammirato la Gifuni muoversi sul palco come in preda a una necessità impellente di danzare. L’energia, intrappolata nel corpo della tersicorea, sembrava animarla dal dentro nel tentativo di fluire attraverso lei e la sua arte, per diffondersi nello spazio suggestivo del giardino del Teatro dei Piccoli.

Il ritmo incalzante, l’intensa esecuzione e l’elegante scrittura coreografica di Sonia Di Gennaro fanno di questa coreografia un evento imperdibile.

Francesca Gifuni. Foto di Maurizio De Nisi.

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