In foto, la locandina ufficiale di Scie Festival 2020.
In foto, la locandina ufficiale di Scie Festival 2020.

BOLOGNA – Scie Festival prodotto dall’ Associazione Architetture Di corpi – APS si svolgerà dal 27 ottobre al 1 novembre 2020, nella città di Bologna. Sei dense giornate di programmazione dalle 09.00 del mattino alle 20.00 di sera, una full-immersion di ricerca e formazione tra pratica e teoria, scienze e arti, disseminata in diversi luoghi del centro della città.

La III edizione di Scie Festival: Desire Paths

Oltre a ciò che immediatamente evoca alla mente, Desire Paths è uno dei nomi utilizzati dagli studiosi di geografia e scienze sociali, per definire un preciso fenomeno che riguarda il movimento dei pedoni nelle strade. Più che mai oggi, ci preme domandarci quale spazio sia ancora disponibile, all’interno delle città, per percorsi alternativi a quelli suggeriti dall’urbanizzazione. I desire paths si fanno metafora per provare ad entrare nella complessa e raffinata relazione tra impulso creativo del singolo e regolamentazione sociale; mentre la città e i pedoni, si prestano come caso di analisi prescelto tra i molti possibili.

Come artisti e operatori del movimento, osserviamo spesso il corpo come un’architettura e lo spazio come elemento a cui imparare a relazionarsi, cercando di comprenderne le logiche, le dinamiche, dunque le possibilità a cavallo tra individuo e collettività, immaginario e scienza. Da qui la necessità di confrontarsi con altre discipline che si occupano nello specifico di questo tema come la geografia sociale e l’architettura stessa. Il festival si offre dunque come tempo in cui fare ricerca attraverso esperienze e teorie, attraverso un corpo che si fa testo e tester, campo di analisi e di domande.

Scie Festival: la “maternità” dell’Axis Syllabus

Scie Festival nasce in seno al Network Internazionale di Ricerca Axis Syllabus www.axissyllabus.org / axisforums.org , fondato venti anni fa dal danzatore e ricercatore Frey Faust. Il Network si occupa di studiare e insegnare l’arte del movimento, cross-pollinando ricerche scientifiche provenienti da diversi ambiti come la biomeccanica, la fisica, l’antropologia, la pedagogia. L’Axis Syllabus è un dizionario di principi e strumenti funzionali alla creazione, alla ricerca o semplicemente ad un movimento consapevole. Nel contesto del festival l’AS si fa strumento per indagare attraverso il corpo e il movimento il tema proposto, i Desire Paths.

Scie Festival: i laboratori dell’Axis Syllabus 

Il ciclo di workshops di Axis Syllabus inizierà il 28 Ottobre con MY WALKABLE CITY, a cura di Francesca Pedullà e Eric Acakpo, una pratica mattutina che durerà fino al 31 Ottobre, ogni giorno dalle 09.00 alle 10.30 lungo alcune vie del centro storico di Bologna. “..Useremo il camminare come gesto fondamentale, come portale di accesso alla nostra memoria cellulare, come dispositivo di attivazione della relazione e mezzo per incontrare ciò che ci circonda.”

Sempre il 28 inizierà CRISS CROSS PATHS con Frey Faust“…Muoversi è un intersezione. Senza un’altra cosa su cui  o intorno a cui agire – un pavimento, un muro, una sedia o un’altra persona –  non avremmo nulla da muovere da cui spostarci, con cui muoverci. Obiettivi, desideri e ostacoli sono intersezioni con impulsi e con l’urgenza primordiale di essere altrove o rimanere per un po‘”.

Il 30 Ottobre si aprirà il percorso condotto da Jerome D’Orso RIDE THE LIGHTNING OF ENERGY TRANSMISSION “L’energia è un concetto essenziale per comprendere i fenomeni di causa ed effetto. Il Movimento guida il movimento”.

Dal 31 al primo Novembre, Frey Faust e Francesca Pedullà, condurranno insieme un laboratorio creativo MAP MAKERS- Balancing Subjectivity– “Quando prendiamo decisioni artistiche, assumiamo di essere un “io” e agiamo partendo dal presupposto di un senso unificato del sé per esprimere simpatie e antipatie e valori come giusto, sbagliato, buono e cattivo. In realtà, le nostre identità sono un collage, mappe formate da influenze interne ed esterne che…”.

I laboratori si svolgeranno presso il DAS – Dispositivi di arti sperimentali – e il PraT – Teatri di Comunità, nel centro storico della città. Le registrazioni sono aperte e disponibili sul sito del Festival; la tariffa agevolata EARLY-BIRD è attiva fino al 30 Settembre.

I laboratori si svolgeranno in presenza rispettando le regole previste dal nuovo regolamento per il contenimento della pandemia da Covid 19. Per tali ragioni il numero di partecipanti è limitato.

Scie Festival: non solo corpi in movimento

Ad affiancare la ricerca attraverso il corpo, un ricco calendario di incontri con professori e ricercatori che presenteranno azioni, pratiche e teorie che attraversano il tema dei Desire Paths. Il calendario di incontri curato dal Festival in collaborazione con il  DamsLab – Dipartimento delle Arti dell’ Università di Bologna e il Comune di Bologna – Settore Cultura – si svolgerà dal 27 al 29 Ottobre permettendo ai partecipanti di intrecciare la danza con la visione architettonica, geografica e sociologica. 

Il calendario dettagliato è disponibile sul sito del festival. Gli incontri sono compresi all’interno dei Carnet-Laboratori del festival.

Le performances di Scie Festival

La situazione pandemica, ci ha portato ad evidenziare e sottolineare ancora una volta la necessità di creare spazio per la ricerca di un pensiero consapevole e informato che nasca dall’intersezione tra teoria e pratica, sottolineando  il valore della danza come strumento di indagine sul reale. Per tale ragione questa edizione presenterà 4 azioni performative nate in seno alla tematica stessa. 

VARCHI sono delle aperture di carattere coreografico, legate all’andare e all’essere pedone. Tre diversi coreografi e danzatori/trici, offriranno momenti di creazione urbana privi di artificio teatrale, con focus la relazione con i pedoni e i Desire Paths. 

A chiudere il festival, una performance audio-visiva in cammino dal centro alla periferia della città: un movimento simbolico che prende il largo dall’urbanizzazione centrale verso un orizzonte da disegnare. La performance curata e immaginata dal Festival stesso, vedrà intervallare momenti di cammino a momenti di visione di piccole azioni immaginifiche.

Per concludere 

Scie festival è prodotto da Architetture di Corpi – APS con il contributo di Regione Emilia Romagna e Comune di Bologna. Inoltre, l’evento si realizza in collaborazione con: DamsLab – Dipartimento delle Arti dell’ Università di Bologna; Biblioteca Sala Borsa; Teatro del Baraccano; PraT -teatri di Comunità; DAS – Dispositivo per le arti sperimentali.

Visitando il sito www.sciefestival.com, è possibile raccogliere ulteriori informazioni e scegliere di godere delle bellissime iniziative della III edizione di Scie Festival.

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Luigi Aruta
Danzatore, docente di danza e chinesiologo. Opera come performer e giovane autore in Borderline Danza di Claudio Malangone e collabora come danza-educatore con enti e associazioni. Attivo nel campo della ricerca pedagogico-didattica, porta avanti un'indagine sui vantaggi della danza come dispositivo di adattamento cognitivo e sociale.