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“Per le scuole di danza sostegno economico e riapertura sicura”

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AIDAF, secondo incontro pubblico online
Secondo incontro virtuale di AIDAF per parlare delle scuole di danza private

ROMA – Martedì 5 maggio ha avuto luogo, in diretta Facebook, il secondo incontro pubblico online di AIDAF-AGIS per discutere delle scuole di danza private.

Due le questioni più urgenti

Il settore danza presenta, come tristemente sappiamo da diversi anni, numerose problematiche.
“In questo momento – spiega il presidente Amalia Salzano – più di tutto, ci preme raccontarvi dettagliatamente ciò che AIDAF sta facendo in merito alla situazione di emergenza”. Due sono le questioni più urgenti: il sostegno economico e la riapertura delle scuole.

Il costante dialogo col Governo

Sin dall’inizio dell’emergenza, AIDAF sta lavorando intensamente per ottenere un sostegno economico per tutte le scuole di danza private.
Attraverso AGIS e FEDERVIVO, ha infatti intrapreso un dialogo costante e continuo col Governo, in particolare col MiBACT, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, che è il ministero di riferimento dello spettacolo dal vivo e quindi della danza, ribadisce Amalia Salzano.

AIDAF ha raccolto istanze precise presentandole, quindi, al Ministro Franceschini ed al segretario generale Nastasi, con il sostegno del presidente AGIS Carlo Fontana. Ha così ribadito l’urgente necessità di dare un sostegno economico alle scuole di danza, soprattutto dopo l’assenza di provvedimenti a riguardo nel Decreto Cura Italia.

Per sensibilizzare il Governo alle problematiche del settore, le istanze sono state presentate anche al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed a tutti i Parlamentari delle Commissioni Cultura.

Sono molto contenta di aver appreso, da poco, che il Senatore Ruotolo ha presentato un’interpellanza parlamentare raccogliendo il grido di aiuto di AIDAF. Per costruire rapporti con le istituzioni è necessario un dialogo costante e duraturo, il lavoro di molti anni. C’è bisogno di competenze, credibilità e del giusto interlocutore.

Il Fondo Straordinario di emergenza

AIDAF ha chiesto l’istituzione di un Fondo Straordinario di emergenza che possa aiutare le scuole di danza a superare questo momento di crisi e riprendere le attività. Si tratta, sottolinea Amalia Salzano, di un sostegno economico a fondo perduto a favore delle scuole di danza private.

Le azioni intraprese dall’associazione, come già chiaramente enunciato nel primo incontro, sono volte a sostenere tutte le scuole di danza private, senza distinzione di sorta, al di là della natura giuridico-fiscale.

Lavoratori delle scuole di danza

Si sta lavorando, racconta Amalia Salzano, anche per ottenere un riconoscimento per i lavoratori delle scuole di danza. Per coloro che non sono rientrati nei provvedimenti e negli ammortizzatori fin ora messi in atto, AIDAF ha chiesto il riconoscimento di un reddito minimo.

Credito di’imposta sull’affitto dei locali

Altra richiesta presentata al Governo, un credito d’imposta sul canone d’affitto dei locali in cui si svolge l’attività. Finora tale credito è stato concesso solo ad una categoria di negozi e botteghe. Una forma di aiuto e sostegno fondamentale per le scuole per reggere la pressione relativa agli affitti.

Riapertura delle scuole di danza

Altra questione urgente: la riapertura delle scuole e la ripresa delle attività. È ancora troppo difficile stabilire una data precisa di riapertura poiché comporterebbe non solo un grave rischio per la salute, per allievi come per insegnanti, ma soprattutto una enorme responsabilità se le cose dovessero sfortunatamente andare male, spiega Amalia Salzano.

AIDAF sta dunque lavorando a diverse ipotesi di riapertura. Una campagna di sensibilizzazione sarà sicuramente necessaria per vincere la paura dei genitori. Ora che è iniziata la Fase 2, non sappiamo purtroppo per quanto ancora dovremo convivere col virus. Per tale motivo è fondamentale una campagna di sensibilizzazione che faccia leva sul fatto che le scuole di danza siano un luogo sicuro.

L’ipotesi di riapertura graduale

AIDAF sta, inoltre, lavorando ad un tavolo tecnico, come annunciato nella conferenza AGIS del 30 aprile. Il presidente AGIS, Carlo Fontana, ha sottolineato che AIDAF avrebbe presentato a Franceschini una proposta di protocollo da adottare in caso di apertura graduale.

Per redigere al più presto possibile una proposta specifica per le scuole di danza private, AIDAF ha chiesto il supporto di alcuni esperti, fra cui un infettivologo, uno pneumologo ed un fisiatra, oltre che di un tecnico ingegnere che si occupi delle strutture edili delle scuole.

“Presumo che il protocollo di riapertura presentato al Ministro Spadafora sia più adatto alle attività delle palestre rispetto a quelle delle scuole danza sostiene Amalia Salzano – Noi stiamo stilando un protocollo specifico per le scuole di danza e manderemo la nostra proposta anche al Ministro Spadafora per un confronto”.

Nel protocollo AIDAF vi è anche l’ipotesi di una ripresa all’aperto per quelle scuole che hanno a disposizioni spazi all’aperto. Chiaramente andranno evitate lezioni su pavimenti non idonei, cemento o erba, occorre quindi un minimo di allestimento tecnico che possa consentire di svolgere al meglio la lezione di danza.

Ci ha fatto piacere sentire il programma di Fazio andato in onda qualche sera fa. Fazio, parlando dello spettacolo dal vivo col Ministro Franceschini, ha citato le scuole di danza. Un riconoscimento senz’altro significativo, indice che le richieste di AIDAF sono state ascoltate. Siamo felici anche di quanto ha affermato il Ministro: nel prossimo decreto nessuno sarà lasciato indietro nell’ambito dello spettacolo dal vivo. Confidiamo che ciò accadrà poiché è fondamentale per le scuole di danza private essere riconosciute per quello che sono: la base del sistema danza.

Le scuole di danza private, tutte, sono la base della filiera della danza danza. Esse formano non solo danzatori, futuri lavoratori, ma soprattutto persone, cittadini.
Insegnanti e allievi sperano di poter tornare presto a danzare insieme e per questo hanno bisogno di sicurezza, per la propria salute e per gestire al meglio le responsabilità.

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Mariavittoria Veneruso
Ballerina, performer e giornalista pubblicista interessata a divulgare la storia e le teorie della danza. Laureata in Discipline della Musica e dello Spettacolo all’Università Federico II di Napoli.