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“Pulcinella//XXI” entusiasma i visitatori del Museo di Capodimonte

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NAPOLI – Venerdì 7 febbraio, nella sala 12 del Museo di Capodimonte, circondati dai dipinti cinquecenteschi del Parmigianino e da busti marmorei, i visitatori hanno potuto ammirare la seducente performance “Pulcinella//XXI” ideata dalla compositrice e coreografa Rosalba Quindici, un’azione mimico-musicale commissionata dal Museo in occasione della mostra “Napoli Napoli. Di lava, porcellana e musica”.

Il violoncello, abilmente suonato da Manuela Albano, dà il via alla performance con fulmineo susseguirsi di note cupe e gravi, trascinando da subito il visitatore nell’atmosfera vorticosa della danza di Pulcinella – magistralmente evocato dalla danzatrice Rossella Petruzziello che ha collaborato alla scrittura coreografica. La maschera danza intrappolata fra le opere d’arte e gli strumenti dell’Ensemble Dissonanzen, di cui fanno parte anche Tommaso Rosi ai flauti e Ciro Longobardi al pianoforte. L’ammaliante tema musicale che i tre strumenti intonano a più riprese – un tributo al Settecento musicale napoletano evocato dal tema pergolesiano del “Flaminio” – è interrotto dall’irriverente Pulcinella che, scoprendosi diverso dagli strumenti che lo circondano ma essendone al contempo fatalmente attratto, tenta di ribellarsi alla musica. Si instaura così un rapporto di osmosi fra la maschera e gli strumenti per cui l’azione dell’uno influenza l’azione degli altri e viceversa, in un ritmo incalzante ma a tratti malinconico, proprio come Pulcinella.

“Pulcinella//XXI” ha arricchito ed ampliato la visita dei presenti regalando suggestioni ed emozioni uniche. La formidabile azione mimico-musicale ha ribadito l’importanza di introdurre performance dal vivo all’interno dei percorsi museali dimostrando che la collaborazione fra arti visive ed arti performative non solo è possibile ma addirittura essenziale per un ulteriore accrescimento culturale decisamente molto apprezzato dal pubblico.

La mostra “Napoli Napoli. Di lava, porcellana e musica” è stata l’occasione perfetta per ribadire questo concetto: un’esposizione museale innovativa realizzata in collaborazione con il Teatro di San Carlo ed il relativo museo, MEMUS. Gli appartamenti reali si sono trasformati in scene di opere liriche settecentesche rievocate da più di 150 costumi del Teatro di San Carlo realizzati da Ungaro e Odette Nicoletti. Un perfetto connubio fra opere d’arte, musica, esempi di porcellana di Capodimonte, materiali provenienti dalle eruzioni vulcaniche e la danza di Pulcinella, tutti i meravigliosi simboli della città di Napoli.
 

Mariavittoria Veneruso

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Mariavittoria Veneruso
Ballerina, performer e giornalista pubblicista interessata a divulgare la storia e le teorie della danza. Laureata in Discipline della Musica e dello Spettacolo all’Università Federico II di Napoli.