Pubblichiamo degli interventi dei vincitori del bando My lesson, my body _ Nuovi codici della danza ed. 2017. Un’ iniziativa nata da un bando indetto da Movimento Danza, con l’obiettivo di dare la possibilità ai giovani insegnanti di esprimere la propria tecnica di danza attraverso la ricerca e la sperimentazione di nuovi linguaggi del corpo. 

Il danzatore e  insegnante Francesco Bax, uno dei vincitori  del bando My Lesson, My Body _ Nuovi codici della danza 2017, ci ha raccontato come ha strutturato e ha dato forma alla sua lezione di Contemporaneo  durante la Giornata Mondiale della Danza 2017.

La danza contemporanea nasce in Europa e negli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale. Danza rivoluzionaria, espressione di nuove modalità corporee, che talvolta comprendono anche la recitazione. Negli Stati Uniti la ricerca si concentra prevalentemente sul corpo, e la compagnia di Merce Cunningham è tra le maggiori iniziatrici della danza contemporanea. Trisha Brown getta i le basi per la release technique e Steve Paxton concepisce la contact improvisation. In Europa, con un’attenzione maggiore alla drammatizzazione,  si sviluppa il lavoro  della coreografa tedesca Pina Bausch e in Italia la danza contemporanea si sviluppa principalmente tra la fine degli anni 1970 e la metà degli anni 1980, grazie a Anna Sagna che costituisce a Torino il Gruppo di Danza Contemporanea Bella Hutter,  Elsa PipernoCarolyn Carlson.

Ho tenuto una lezione di contemporaneo nella sede Movimento Danza diretta da Gabriella Stazio. Non credevo di avere una classe così bella, composta da ragazzi volenterosi che come spugne hanno fatto un così buon lavoro, nonostante il tempo a disposizione sia stato un’ora. Ho presentato la mia lezione di contemporaneo con uno stile che in parte ha l’influenza del teatro danza. Abbiamo iniziato con una legazione di riscaldamento, una legazione il cui obbiettivo è stato quello di allungarci nello spazio che ci circonda, l’essere presenti. Subito dopo sono passato all’improvvisazione  e sono rimasto molto soddisfatto della reazione degli allievi molto propensi a sperimentare.  Come da me richiesto, hanno dato importanza alla punteggiatura proprio come in un linguaggio. Mi è piaciuto il loro fare “senza riderci su “, mi è piaciuto avere in sala ragazzi che realmente vivono per questa arte meravigliosa, ragazzi che sanno andare oltre, senza costrizioni mentali e fisiche. Nella coreografia che poi hanno avuto modo di danzare nell’ultima  parte della lezione, ho visto in loro un processo di cambiamento: ognuno mi ha lasciato la propri storia in danza. I passi sono importanti certo, ma il danzatore deve fare un grosso lavoro di interpretazione e talvolta fermarsi un secondo, lasciare da parte  pirouette varie, salti e via dicendo, immobilizzarsi e saper parlare al pubblico solo con gli occhi, attraverso le dita delle mani. E’ il dettaglio che fa la differenza, sempre. Le piccole cose andranno a formare le grandi cose.

Ringrazio Gabriella che crea queste meravigliose iniziative nel nostro bel Paese che ha bisogno di così tanta bellezza culturale, lo staff, e mi auguro di collaborare nuovamente con lei un domani.

Francesco Bax

Francesco Bax

Classe 93, Francesco Bax  inizia i suoi studi di danza all’età di 8 anni. Si forma professionalmente presso la Scuola del Balletto di Toscana. Inizia le sue esperienze di palcoscenico all’età di 16 anni presso l’Agora Coaching Project dove lo vediamo interprete in produzioni contemporanee del Nederlands Danse Theater, Scottish Ballet ed altre. Premiato come Miglior Danzatore nel 2013 al Premio Roma Danza ottenendo la residenza artistica presso l’ImpulsTanz, è stato selezionato come danzatore professionista durante la  Biennale di Venezia 2017.

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Foto: Fonte Francesco Bax