L’anno per la MM Contemporary Dance Company di Michele Merola comincia con una nuovissima produzione. Si tratta de La sagra della primavera di Enrico Morelli, che andrà in scena per la prima volta sabato 30 gennaio (ore 21) al Teatro Asioli di Correggio. Nella stessa serata è in programma anche un altro titolo, La metà dell’ombra di Michele Merola.

La sagra della primavera vede Morelli avvicinarsi con profondo rispetto alla partitura di Igor Stravinskij. Nell’allestimento emerge l’affannoso dinamismo del nostro tempo e la costante lotta al male di vivere che accompagna il presente. Di volta in volta, si ricerca un capro espiatorio su cui far ricadere responsabilità e timori. Sulla nuda scena, come unico elemento, incombono dal soffitto lugubri ganci da mattatoio, severo monito che ci invita a guardare al passato quando troppi uomini sono stati sacrificati a ideologie di morte e terrore, privati della loro dignità. L’assunto della coreografia è tutto qui: sino a quando l’essere umano sacrificherà i propri simili e non sceglierà la via del rispetto dell’altro, la luce della cultura e la chiarezza della ragione non prenderanno il sopravvento. Se ciò non avverrà, ognuno avrà nel prossimo un nemico. Da ciò deriverà guerra di tutti contro tutti, senza più torto o ragione. Così l’animale uomo sarà condannato a restare Homo homini lupus. Pronti al debutto gli interpreti Paolo Lauri, Fabiana Lonardo, Alessio Monforte, Giovanni Napoli, Miriam Re, Cosmo Sancilio, Nicola Stasi, Gloria Tombini, Chiara Toniutti, Lorenza Vicidomini.

A seguire, La metà dell’ombra, un viaggio ideale e impalpabile nella sacralità. La gestualità e la musica ci rimandano al rito, ad un mondo arcaico, perduto per sempre. I danzatori alternano la fisicità del “corpo danzante” con una interpretazione intimistica della parte più spirituale dell’uomo. Si tratta di una “partitura per corpi maschili”, creata nel 2010, che esplora la sacralità del corpo e il suo mistero. Alla base della coreografia, la volontà di espiazione e la speranza di redenzione. In scena Paolo Lauri, Francesco Mariottini, Enrico Morelli, Giovanni Napoli.