La rubrica 3 Minuti di Benessere è curata da Maria Grazia Sarandrea e si propone di diffondere la cultura del corpo attraverso brevi lezioni in cui si spiegano posizioni, facili da praticare, e movimenti adatti a persone di ogni età e condizione fisica, per rivitalizzare e armonizzare corpo, mente e anima, profondamente interconnessi. 

Anjaneyasana

Anjaneyasana è la posizione del Dio Scimmia. La parola sanscrita è composta da Anjaneya e asana. Anjaneya significa figlio di Anjana, altro nome con cui  è conosciuto il dio Scimmia Hannuman; asana si traduce con posizione

Hannuman è il più popolare personaggio della mitologia indù, è il dio Scimmia che aiuta Rama nella sua spedizione contro il demone Ravana. Forte, agile, saggio e leale, Hannuman ha doti straordinarie e rappresenta la capacità di lottare contro le difficoltà della vita. E’ raffigurato con una mazza, in ginocchio, ai piedi del dio Rama.   

Respirazione: per iniziare è essenziale assorbire una prima forma di energia col respiro. Siedi a gambe incrociate e poni la mano destra sulla pancia, la mano sinistra sul cuore. Con gli occhi chiusi, inspira profondamente, espandendo l’addome e il torace. Espira lentamente, visualizzando i battiti del cuore nelle mani. Fai 3 respiri regolari e completi, contattando la tua forza interiore.  

Inizio: prendi la posizione a quattro zampe. Le mani sono in linea con le spalle, le ginocchia in linea con le anche, i piedi in linea con le ginocchia. Sviluppa consapevolezza sui punti di appoggio.

Posizione del dio Scimmia a destra

Posizione del Dio Scimmia a destra

Dinamica: Inspira. Espirando porta il piede destro avanti, vicino alla mano destra e scivola il dorso del piede sinistro indietro,  mantenendo il ginocchio a terra, finché non senti un piacevole allungamento della coscia e dell’inguine.

Scarica dolcemente il peso sul piede destro. Guarda avanti e rimani in questa posizione di passaggio per 3 respiri regolari, percependo un senso di stabilità. Inspirando, con le braccia distese, solleva le mani da terra e disegna con esse due semicerchi laterali verso il cielo, fino ad unirle in anjali mudra, il gesto devozionale. Il busto è eretto e lo guardo è rivolto verso l’alto.

Statica: Rimani nella posizione del dio Scimmia  per 3 respiri regolari e profondi. Visualizza l’appoggio e, mantenendo la tensione delle mani verso l’alto, senti l’energia di contrapposizione, nel bilanciamento del corpo tra cielo e terra.  La gamba destra si potenzia, l’anca sinistra si estende, le braccia e le spalle si rafforzano, l’addome si tonifica, i fianchi si modellano.

Ritorno: Inspira. Espirando disgiungi le mani e, ruotando il palmo verso il basso, con le braccia distese, ridisegna i due semicerchi laterali, fino a poggiare le mani a terra.  Inspira. Espirando ritorna in posizione a quattro zampe. Percepisci i punti di appoggio.

Posizione del dio Scimmia a sinistra

Posizione del Dio Scimmia a sinistra

Dinamica: Inspira. Espirando porta il piede sinistro avanti, vicino alla mano sinistra e scivola il dorso del piede destro indietro,  mantenendo il ginocchio a terra, finché non senti un piacevole allungamento della coscia e dell’inguine. Scarica dolcemente il peso sul piede sinistro.

Guarda avanti e rimani in questa posizione di passaggio per 3 respiri regolari, percependo un senso di stabilità.  Inspirando, con le braccia distese, solleva le mani da terra e disegna con esse due semicerchi laterali verso il cielo, fino ad unirle in anjali mudra, il gesto devozionale. Il busto è eretto e lo guardo è rivolto verso l’alto.

Statica: Rimani nella posizione del dio Scimmia  per 3 respiri regolari e profondi. Visualizza l’appoggio e, mantenendo la tensione delle mani verso l’alto, senti l’energia di contrapposizione, nel bilanciamento del corpo tra cielo e terra.  La gamba sinistra si potenzia, l’anca destra si estende, le braccia e le spalle si rafforzano, l’addome si tonifica, i fianchi si modellano.

Ritorno: Inspira. Espirando disgiungi le mani e, ruotando il palmo verso il basso, con le braccia distese, ridisegna i due semicerchi laterali, fino a poggiare le mani a terra.  Inspira. Espirando ritorna nella posizione a quattro zampe. Percepisci l’appoggio.

Finale: Siedi a gambe incrociate, poni la mano destra sulla pancia, la mano sinistra sul cuore. Con gli occhi chiusi, inspira profondamente, espandendo l’addome e il torace. Espira lentamente, visualizzando i battiti del cuore nelle mani. Fai 3 respiri regolari e completi, consapevole del tuo potenziale infinito.  

Benefici

La posizione del dio Scimmia elasticizza la colonna vertebrale, tonifica e potenzia la muscolatura delle gambe, snellisce i fianchi, rende gli arti flessibili, rafforza braccia e spalle, scioglie l’articolazione dell’anca, migliora la capacità respiratoria, sviluppa stabilità ed equilibrio di corpo e mente.

Attenzione: Poni un cuscino basso sotto il ginocchio che poggia a terra se senti dolore.  

Ogni posizione, evocando una precisa simbologia, sviluppa le caratteristiche psicofisiche del personaggio o dell’essere che viene imitato nella forma. Nella Posizione del dio Scimmia incarniamo le qualità di Hannuman: forza, saggezza, autocontrollo, concentrazione, stabilità emotiva, potente energia spirituale.  

Fotografie di Pinella Palmisano

www.pinellapalmisano.it

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Maria Grazia Sarandrea
Danzatrice, coreografa, docente, membro di AIRdanza. Ideatrice della Tribal, danza e tamburi e del Nataraja Yoga, una forma di yoga in danza, che insegna presso Movimento Danza e presso lo IALS. Conduce laboratori per danzatori e attori. Laureatasi in Discipline dello Spettacolo all’Università La Sapienza di Roma, collabora come docente con Enti di Formazione per le materie: Storia della Danza, Storia del Teatro e Antropologia della Danza. Curatrice di Festival e Rassegne di danza. Lavora come coreografa per il teatro e per la televisione.