ROMA – Sama al-Masry, una delle più famose ballerine del ventre egiziane è stata arrestata e condannata e tre anni di carcere, più altri tre con l’obbligo di firma e 16mila euro di multa. Il motivo? Il video di una sua esibizione caricato sulla piattaforma cinese TikTok “inciterebbe alla dissolutezza e all’immoralità”. Una storia assurda che sta facendo il giro del mondo.

Le provocazioni di Sama

Samia Ahmed Attia Abdel Raman, in arte Sama al-Masry, 44 anni, inizia la sua carriera artistica presso il canale televisivo Mehwar, dopo la laurea in Lettere e prosegue nel cinema. Il film che decreta il suo successo è Ala Wahda We Nos del 2011, scritto e interpretato dalla stessa Sama che racconta dello sfruttamento sessuale delle lavoratrici dei media. Un film scomodo che in Egitto ha fatto molto discutere. Questa non è la sola provocazione lanciata da Sama. Dopo il film finì nei guai per un video che irrideva il velo musulmano e subito dopo per uno sketch sul presidente dello Zamalek , la squadra di calcio del Cairo.

Le origini della danza del ventre

Ma a farla conoscere al mondo intero è la danza del ventre. Danza che ha origini antichissime, che risalgono alla costituzione delle prime civiltà. I movimenti rotatori e sinuosi di questa danza richiamano gli antichi culti della fertilità, come quello della “Dea Madre”. Gli uomini erano consapevoli che tutto ciò che muoveva la vita era legato alla riproduzione, alla nascita, al ciclo delle stagioni, alla natura. Per questo, molti degli stili di questa danza sono legati strettamente alla femminilità e venivano praticati esclusivamente dalle donne. Una danza che si pratica mascherate e con l’ombelico scoperto. Troppo, evidentemente per il governo egiziano.

E per la povera Sama, danzatrice del ventre di prima qualità, non resta che una punizione esemplare.

Iscriviti alla Newsletter


Raffaella Tramontano
Giornalista professionista, è direttore responsabile di Campadidanza Dance Magazine, fondato insieme a Gabriella Stazio. E’ stata responsabile promozione e marketing presso il Teatro Stabile di Napoli/Teatro Nazionale, responsabile ufficio stampa del Napoli Teatro Festival Italia. e dal 1999 al 2008 responsabile ufficio stampa e pubbliche relazioni del Teatro di San Carlo. Con Alfredo d'Agnese ha fondato R.A.R.E Comunicazioni società press & communication.