Lo spazio polifunzionale del Teatro Area Nord, luogo ormai in grande fermento di idee grazie a giovani e frizzanti organizzatori, ha ospitato lo scorso weekend lo spettacolo Il Principe e la Rosa, pièce di teatro-danza ideata e coreografa dalla nostrana Flavia Bucciero con i danzatori della sua compagnia Movimentoinactor con sede a Pisa. La coreografa ha voluto ripercorrere la vita dell’autore del romanzo “Il Piccolo Principe”, uno dei libri più famosi ed universali a livello mondiale, Antoine de Saint Exupèry, che, ai primi del novecento era una figura rivoluzionaria, un aviatore, un pensatore, un eterno bambino.

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I piani del reale, ovvero della vita privata dell’uomo e dell’amore per la donna Consuelo, viaggiano paralleli alle ragioni della creazione artistica, ai fermenti emotivi che portano l’autore a comporre il famoso romanzo che è l’alterego speculare della sua stessa vita. Le feste sociali, il corteggiamento, il volare sul mondo, la curiosità, la scoperta di nuove terre sono “argomenti” che si insinuano sottoforma di quadri autonomi negli occhi degli spettatori. Ogni quadro ha i suoi costumi, le sue immagini proiettate in video che fanno da sfondo alla vicenda, ed i suoi ritmi. I danzatori sono fluidi, morbidi e, poi, scattanti, ironici e frizzanti. Insieme ai momenti di vita quotidiana, in cui i gesti, senza le parole, fanno intendere il crescere di sentimenti particolari nell’animo del protagonista, si alterna la figura del piccolo principe in persona, che tra danza aerea e danza a terra, dialoga con il suo mondo fantastico, la rosa, le rose, i disegni, gli animali, e dialoga con la coscienza di Antoine, con il suo sentirsi inadeguato, con il suo senso di continuo sconforto e delusione nonostante una vita dinamica ed un amore bello come quello della moglie Consuelo. I danzatori usano l’intero corpo per esprimersi, ed il viso fa le veci dell’assenza di parole. Una voce bambinesca, invece, cita le parole del libro, le uniche parole connesse alla vita di Antoine.La voluta segmentazione delle varie scene e dei vari quadri tende a rendere la danza più vicina al ritmo del teatro, ad un ritmo volutamente staccato in cui il pubblico è chiamato ogni volta ad un suo momento vuoto, come una pagine bianca, in cui aggiungere dentro di sé una riflessione rispetto a ciò che ha visto. Le musiche scelte sono tratte dal repertorio francese, insieme a melodie originali composte dal musicista Eugenio Colombo, molto dinamiche e stimolanti nel definire le varie ambientazioni. La ricerca riguardo al movimento coreografico spazia da un repertorio molto tecnico ed uno in cui il movimento ed il gesto sono ridotti all’essenziale, ma il tutto in maniera molto morbida e fluida, senza pretesa di grandi virtuosismi, ma di dettagli, precisione e messaggi chiari ed intimi. I danzatori, inoltre, hanno adattato le loro dinamiche fisiche in maniera centellinata rispetto alle dimensioni del palcoscenico, non molto grandi per una pièce con quattro danzatori. Il tutto è ben riuscito, gli applausi del pubblico napoletano sono stati lunghi e calorosi, e lo spettacolo sta avendo visibilità in molti festival e rassegne italiane e sicuramente farà altra strada.

 

IL PRINCIPE E LA ROSA

regia e coreografia Flavia Bucciero

danzatori Daniele Del Bandecca, Silvia Franci, Sabrina Davini, Laura Feresin

produzione MOVIMENTOinACTOR / Con.Cor.Da

 musiche originali Eugenio Colombo