Foto di Eugenio Pini che ritrae Davide Livermore, direttore artistico del Teatro Nazionale di Genova e tra le voci di Play Future.
Foto di Eugenio Pini che ritrae Davide Livermore, direttore artistico del Teatro Nazionale di Genova e tra le voci di Play Future.

Il 14 ottobre inizia “Play Future”, un ciclo di incontri e dialoghi tra esperti del settore digitale e culturale, per ragionare su processi produttivi, contenuti, format e pubblici. Promosso da Hangar Piemonte con MEET, il centro internazionale di cultura digitale di Milano, il percorso è un’occasione per approfondire il tema della cultura digitale e di come la tecnologia possa diventare risorsa per la creatività.

Alle ore 17 su meetcenter.it, il talk “Le performing arts tra spazio fisico e digitale: quali impatti su processi produttivi, format e contenuti” vede la partecipazione di Luigi Ferrara, preside del Centre for Arts, Design and Information Technology del George Brown College di Toronto ed esperto di progettazione partecipata, e Davide Livermore, direttore artistico del Teatro Nazionale di Genova, regista d’opera e di prosa. A moderare l’incontro Maria Grazia Mattei, esperta di cultura digitale, fondatrice e presidente MEET. Introduce i lavori Matteo Negrin, direttore di Piemonte dal Vivo.

Il confronto

Il confronto vuole stimolare riflessioni e spunti a partire da alcune domande emerse con forza nel periodo del lockdown, quando lo spettacolo dal vivo ha affrontato la chiusura di spazi e l’impossibilità di abitare un luogo fisico insieme al proprio pubblico.

Da questa situazione drammatica, possiamo trovare anche un cambiamento positivo? Cambiate le modalità di relazione e partecipazione del pubblico, come si possono riprogettare gli eventi? Nel digitale c’è spazio per emozioni e socialità?

Per discutere della metamorfosi in atto, si è scelto un format diverso da quello del consueto webinar ideato e progettato da MEET.

Play Future: il progetto

Il ciclo Play Future si comporrà di una serie di esperienza digitali articolate capaci di abbattere il confine fra onsite e online, superando il distanziamento imposto dallo schermo del computer. I partecipanti si troveranno a sperimentare una interfaccia grafica interattiva curata da una regia digitale insieme a diversi tool di audience interaction che consentiranno a tutti di contribuire in tempo reale alla conversazione fra relatori e moderatrice.

Play Future rientra in Digital Hangar, nuovo asse di sviluppo sul tema della digital transformation per le organizzazioni culturali e prevede un secondo incontro realizzato in collaborazione con MEET, alla fine di un percorso che vedrà dei momenti anche su scala regionale in Piemonte.

Inoltre

Da metà ottobre sarà online Digital Hangar, un sito interamente dedicato al digitale al servizio delle organizzazioni culturali con video– tutorial, racconti e stimoli di buone pratiche, ma anche strumenti operativi a disposizione di tutti.

Per saperne di più visita i seguenti siti:

www.hangarpiemonte.it ;

www.meetcenter.it .

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Luigi Aruta
Danzatore, docente di danza e chinesiologo. Opera come performer e giovane autore in Borderline Danza di Claudio Malangone e collabora come danza-educatore con enti e associazioni. Attivo nel campo della ricerca pedagogico-didattica, porta avanti un'indagine sui vantaggi della danza come dispositivo di adattamento cognitivo e sociale.