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Da ventiquattro anni dirige con instancabile forza e dedizione totale la Scuola di Ballo del Teatro San Carlo, la più antica d’Italia (1812).

Nel corso del tempo ha creato piccoli gioielli come “Pinocchio”, “Il Guarracino”, “La favola di Biancaneve” , “Babar”, che si affiancano ai grandi titoli del repertorio classico interpretato regolarmente dai suoi allievi.

Anna Razzi ha molti meriti, uno fra tanti quello di aver ampliato i confini della scuola. Attenta e meticolosa nel lavoro sorprende proprio tutti per la grinta e l’energia che improvvisamente tira fuori a dispetto della sua esilità, dispensando a coloro che la circondano la sua enorme esperienza di étoile. Estro creativo, singolare capacità di rendere leggibile qualunque storia che faccia parte dell’immaginario comune, e non solo, Anna Razzi ha una grazia tutta speciale nel mettere in scena balletti che fondono tecnica ed espressività, punti di forza per la crescita di un vero artista.

La sua ultima creazione, ripresa al Teatro San Carlo dopo il debutto dell’anno scorso, è  “Peter Pan”- balletto in un atto e tre quadri- celebre favola del bambino che non vuole crescere. Chi non ha mai desiderato di volare nell’ isola che non c’è dove tutto è avventura, divertimento, fascinazione, amore, battaglie, nell’ eterna lotta tra il bene e il male?

Via libera dunque alla fantasia: Campanellino, Capitan Uncino, Giglio Tigrato, il coccodrillo, i pirati , gli indiani, i bambini perduti, fatine, sirene e uccelli esotici che fanno da sfondo alle avventure di Wendy, Gianni e Michele con i loro genitori, i signori Darling, e Nana, il cane/governante. Liberamente tratta dall’opera di James Matthew Barrie la vicenda di Peter Pan, ha tenuto grandi e piccini col fiato sospeso senza soluzione di continuità, accompagnati dalla musica originale- colorita e a tratti stravagante- di Gaetano Panariello che alterna ritmi caraibici, rumba, samba, a sonorità jazz e musical spaziando in lungo e in largo per sottolineare di volta in volta l’azione scenica.

La coreografia di Anna Razzi, che ha curato anche la sceneggiatura e la regia del balletto, avvolge ogni personaggio con una precisa caratterizzazione. Elegante e delicata nelle scene femminili (Campanellino, fatine, sirene, squaw), diventa possente e grintosa in quelle maschili, (pirati, indiani) senza risparmiare difficoltà tecniche ed esaltando il virtuosismo del protagonista, Peter Pan, oltre ogni aspettativa. Scorrevole e ben costruito lo spettacolo è una vera delizia, incisive le scene di Pasqualino Marino e meravigliosi  i costumi di Giusi Giustino che supera ogni volta se stessa per inventiva.

“Dopo cinque lunghi anni di gestazione-aggiunge soddisfatta Anna Razzi- finalmente è nato “Peter Pan”. Era difficile tradurre in passi di danza un testo di prosa, pensavo proprio di non farcela…Ho scelto di puntare l’attenzione sulle scene d’azione a dir poco coinvolgenti, adottando in alcuni casi soluzioni drammaturgiche come quella del volo, evocative e idealizzate, con l’aiuto delle voci e delle luci particolari a cura di Mario d’Angiò. Mi diverto molto a creare balletti per i ragazzi e soprattutto mi piace che tutti riescano a capire cosa succede in scena senza leggere il programma. Cerco di raccontare in danza. Nella fase di creazione ho dato la sceneggiatura al compositore e allo scenografo per condividere una traccia comune, poi ciascuno ha lavorato nel proprio settore. Senza falsa modestia credo che la nostra scuola sia una delle poche che crei ex novo dei balletti per i ragazzi…”

Grande professionalità e molto intenso il coinvolgimento emotivo di tutti gli allievi, schierati con rigore abbagliante per il gran finale scandito da fragorosi applausi a scena aperta. “Peter Pan”, ennesimo successo per la Scuola di Ballo del Teatro San Carlo, punto di riferimento per la danza di qualità.

Elisabetta Testa