L'associazione C.Re.S.C.O. scrive a Conte, Franceschini e Speranza

ROMA – C.Re.S.Co – Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea,  ha inviato ieri, 25 ottobre, una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Ministro Dario Franceschini e al Ministro Speranza in risposta alla chiusura di cinema e teatri contenuta nel DPCM 24/10/2020 (art. 1, m).

Lettera di C.Re.S.C.O. dopo la chiusura di cinema e teatri

Pur comprendendo la gravità dell’emergenza sanitaria in atto e la necessità di contenere la diffusione del Covid_19, il C.Re.S.C.O. apprende con immensa preoccupazione tale decisione.
Le imprese e i lavoratori del comparto hanno infatti dimostrato uno straordinario impegno nel rispetto dei protocolli sin dalle prime fasi della pandemia, rendendo i luoghi di spettacolo spazi estremamente sicuri, come dimostrato dai dati relativi alla diffusione del Covid_19 all’interno di cinema e teatri.

La chiusura di cinema e teatri annunciata in queste ora vanifica gli immensi sforzi, anche e soprattutto economici, che sono stati affrontati per adeguare le strutture nel rispetto del distanziamento, per garantire l’occupazione del settore e per rassicurare i tanti cittadini e le tante cittadine che in questi mesi hanno partecipato agli eventi culturali proposti all’aperto e al chiuso in ottemperanza alle norme previste.

Chieste adeguate forme di ristoro per il comparto

C.Re.S.Co, sulla scorta di quanto già vissuto nelle prime fasi dell’emergenza, ribadisce oggi con forza la necessità di prevedere nell’immediato adeguate forme di ristoro per il comparto, con particolare attenzione alle categorie più fragili.

Le indennità previste per i lavoratori e le misure di ristoro destinate alle imprese finora si sono rivelate insufficienti a garantire la sopravvivenza del settore, pertanto sono state richieste immediatamente forme di tutela reali e strutturate, che vadano ben oltre la logica dell’ una tantum.

Urgente l’attivazione di tavoli specifici con i ministri

Per tutte le ragioni sopra descritte C.Re.S.Co ha richiesto l’attivazione immediata di tavoli specifici di confronto con i Ministri competenti.

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