Karolina Wyrwal - ph. cyan

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BERLINO – Il 21 ottobre 2020, presso l’Halle Tanzbühne Berlin, ho assistito alla prima parte di Tell me a better story della cie toula limnaios, spettacolo ancora in scena per tutta questa settimana (per leggere della II parte clicca qui: https://www.campadidanza.it/berlino-splendido-ritorno-alla-danza-con-la-cie-toula-limnaios.html?fbclid=IwAR2CXQGqY3g-cK4R4mkTbnsFBKUKxFG8kWQG8sYVoRfhi_rXNhSwEnI7Erk).

Se nel programma della seconda serata i soli proposti vertono su temi sociali (sessualità, età, gender), nella prima parte le tre coreografie presentate hanno un carattere più introspettivo, tanto che sembra di spiare i protagonisti nella loro intimità.

Replika

La prima ad esibirsi è Karolina Wyrwal la quale, come suggerisce il titolo del  solo, dialoga con una replica di sé stessa.  Quando le luci si accendono, assume la medesima posa plastica del manichino – alter ego – che ha le sue stesse fattezze fisiche. Poi, inarca lentamente la schiena flessuosa e comincia a confrontarsi con l’altra sé. Da questo momento inizia la danza e anche il viaggio della protagonista della storia che, come un personaggio pirandelliano, si muove sul confine tra realtà e finzione, in un percorso che va dalle domande ‘esistenzialistiche’ dei bambini alle consapevolezze degli adulti. Il pezzo finisce con la liberazione da ciò che la tiene ancora legata alla parte di sé che più non le appartiene. La Wyrwal, anche in questa occasione, conferma di esser dotata di grande presenza scenica e forte temperamento.

Kyofu

Il secondo performer ad andare in scena è Hironori Sugata. Pur trattandosi di un solo, così come accade nel primo pezzo, il protagonista ‘duetta’ con un fantoccio che, in questo caso, trascina dietro di se, sin dall’ingresso sul palco, con una fune. Attraverso una danza fatta di gesti ‘rituali’, che regalano immagini suggestive e rimandano a culture lontane, anche Sugata sembra compiere un ‘viaggio’ che gli servirà per riconciliarsi con la parte di sé che inizialmente gli è estranea. Questo percorso gli consentirà di ‘ricomporsi’ anche fisicamente, portandolo ad una piena accettazione di chi realmente è.  Pezzo interessante nel quale è possibile riconoscere la sua danza ‘composta’ e la sua raffinata eleganza.

Parlez-moi d’amour

La serata si chiude con un duo (possibile soltanto perché la coppia in scena lo è anche nella vita). Alessio Scandale e Laura Beschi, nuovo acquisto della compagnia, ci offrono uno spaccato della loro vita insieme. L’inizio sembra un omaggio/citazione a Minute Papillon, celebre pezzo della coreografa greca: la Beschi corre e si lascia cadere in diversi punti del palco e il suo compagno si lancia per soccorrerla. Poi si passa a diverse scene di vita domestica: momenti di intimità, altri in cui ognuno si dedica a compiti diversi e il momento della tavola, quando legati da un filo di spaghetti, si esibiscono in un appassionato duo dal ritmo incalzante. Molto bravo Alessio Scandale, stasera anche nel partnering, e ottima prova per Laura Beschi, dotata non solo di preparazione tecnica, ma anche di un movimento morbido, fluido e, allo stesso tempo veloce e preciso.

Hironori Sugata – ph. Hartwig

On October 21st 2020, at the Halle Tanzbühne Berlin, I attended the first part of Tell me a better story (to read about the 2nd part click here: https://www.campadidanza.it/berlino-splendido-ritorno-alla-danza-con-la-cie-toula-limnaios.html?fbclid=IwAR2CXQGqY3g-cK4R4mkTbnsFBKUKxFG8kWQG8sYVoRfhi_rXNhSwEnI7Erk). The show by cie toula limnaios will be on for the whole week. 

If in the program of the second evening the solos proposed concern social themes (sexuality, age, gender), the three choreographies of the first part are a lot more introspective, it even feels like spying on the protagonists in their intimacy.

Replika

The first to perform is Karolina Wyrwal who, as the title of the solo suggests, dialogues with a replica of herself. When the lights turn on, she assumes the same plastic pose as the mannequin – alter ego – which has the same features as herself. Then, she slowly arches her supple back and begins to confront the other self. From this moment the dance begins and the protagonist’s journey starts. Like a Pirandello character, she moves on the border between reality and fiction, in a path that goes from the ‘existentialist’ questions of children to the awareness of adults. The piece ends with the liberation from what still keeps her tied to the part of herself that no longer belongs to her. Karolina Wyrwal, also on this occasion, confirms to be endowed with great stage presence and strong temperament.

Kyofu

The second performer to be presented is Hironori Sugata. Even though it is a solo, as in the first piece, the protagonist ‘duets’ with a puppet that, from the beginning, he drags behind him with a rope. Through a dance made with ‘ritual’ gestures that give suggestive images and refer to distant cultures, Sugata also seems to make a ‘journey’ that will help him to reconcile with a part of himself that is initially alien to him. This full acceptance process carries Sugata to ‘recompose himself’ even physically and to embrace who he really is. Interesting piece in which the composed style and refined elegance of Sugata’s dance are both recognizable.

Parlez-moi d’amour

The evening ends with a duo (possible only because the couple on stage is also couple in life). Alessio Scandale and Laura Beschi, new entry of the company, offer us a glimpse of their life together. The beginning seems like a tribute/quote to Minute Papillon, a famous piece by the Greek choreographer: Beschi runs and lets herself fall at different points of the stage and her partner rushes to help her. Then they move on to different scenes of domestic life: moments of intimacy, others in which everyone is dedicated to different tasks till the moment of the table, when tied by a spaghetti string, they perform a passionate duo with fast pace. Very good Alessio Scandale, tonight also in partnering, and excellent performance for Laura Beschi, gifted not only with technical preparation, but also with a soft, fluid and, at the same time fast and precise, movement.

Alessio Scandale e Laura Beschi – ph. Cyan

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