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Bellini Danza: vogliamo portare a teatro un pubblico nuovo

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In questa foto di Federica Capo, un momento de
In questa foto di Federica Capo, un momento de "La Settima", BorderlineDanza/Balletto Teatro di Torino.


NAPOLI – La stagione Danza del Teatro Bellini vanta una programmazione espansa che, da settembre 2021 a maggio 2022, presenta 14 spettacoli di danza scelti tra proposte nazionali e internazionali (il programma è visionabile al sito http://www.teatrobellini.it/stagione/57/danza ). “Abbiamo lavorato intensamente per questa stagione 21/22, non potevano fare altro dopo un periodo così lungo di fermo. E abbiamo voluto puntare in alto: alla scena internazionale e a quella italiana. rispettando i nostri obiettivi” dicono le direttrici artistiche Emma Cianchi e Manuela Barbato. Obiettivi che sono un premio all’artista e “uno spazio alla qualità, alla passione, alla ricerca e al lavoro serio”.

Una proposta variegata per un pubblico nuovo

Variegato è il termine che meglio descrive il programma di danza pensato dalle direttrici. “è importante per noi creare un cartellone vario negli stili: il neoclassico, passando per il contemporaneo e approdando addirittura all’hip hop, all’ house e alla street dance. Per non dimenticare la danza verticale e il teatro fisico”, dicono la Cianchi e la Barbato. L’idea che muove le scelte di entrambe è sicuramente quella di portare a teatro quel pubblico ancora ‘lontano’ che probabilmente nelle classiche programmazioni “non ha mai trovato riscontri con il proprio gusto artistico”.


“Abbiamo avuto un discreto flusso di pubblico, – dice Manuela Barbato – ma speravamo di più vista la chiusura prolungata dei teatri. Invece il divano di casa è difficile da lasciare e la pigrizia ha preso il sopravvento”. E aggiunge, chiamando tutti ‘a rapporto “credo che dobbiamo fare di più, inventarci qualcosa per riconquistare i pigri. L’arte e lo spettacolo dal vivo hanno bisogno di un esercito in eterno movimento per restare in vita e gli amanti della danza hanno il dovere morale di fare di più, di andare a teatro, di pagare il biglietto e sostenere questa macchina enorme”.

“Abbiamo dato il massimo, osando”

La chiusura ha sicuramente bloccato i processi creativi che le compagnie realizzano per l’allestimento di un nuovo spettacolo. “Abbiamo fatto il massimo con le risorse che ci hanno messo a disposizione e ci dispiace aver garantito in alcuni casi una sola replica” dice Emma Cianchi.


“Siamo soddisfatte però di aver ottenuto all’interno del teatro – dice Manuela Barbato – quello che chiedevamo ad alta voce da tempo: pari dignità della prosa e della musica, stagione unica, campagna abbonamenti onnicomprensiva. Attraverso la danza il Teatro Bellini sta diventando un polo internazionale in cui si incrociano gli artisti più interessanti della scena mondiale. Tra le collaborazioni più solide e prestigiose, il sodalizio con il coreografo e regista Wim Vandekeybus che presenterà ogni due anni il suo nuovo lavoro qui, affiancandolo a tre giornate di workshop negli spazi di Art Garage”.

Un polo artistico nel cuore di Napoli

L’energia di Emma Cianchi e Manuela Barbato è il simbolo della determinazione ‘donna’ che cammina controcorrente e lo fa con successo, sbaragliando la ‘concorrenza’: “Lavoriamo sodo portando qui spettacoli che solitamente non arrivano più giù di Roma. Ci sentiamo la vetrina di quella produzione artistica nazionale ignorata o boicottata perché non aderente alle classiche dinamiche di mercato, fatte di favoritismi e opportunismi”.


L’idea è quella di agire sempre secondo bellezza, qualità e trasparenza. “Tre parole che simboleggiano ciò che basterebbe per salvare il mondo, prima del teatro!” concludono le direttrici artistiche.

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Danzatore, docente di danza e chinesiologo. Opera come performer e giovane autore in Borderline Danza di Claudio Malangone e collabora come danza-educatore con enti e associazioni. Attivo nel campo della ricerca pedagogico-didattica, porta avanti un'indagine sui vantaggi della danza come dispositivo di adattamento cognitivo e sociale.