Home News Art Garage a Quelli che la danza: in scena Off Cells e...

Art Garage a Quelli che la danza: in scena Off Cells e Ipàzia

172

NAPOLI – Sabato 18 luglio 2021, in scena per la rassegna Quelli che la danza, la compagnia campana Art Garage con una doppia proposta: Off Cells di Sara Lupoli e Ipàzia di Emma Cianchi e Laura Matano. La rassegna, parte del progetto La Campania è Teatro, Danza e Musica, è stata realizzata interamente nel Maschio Angioino, cornice meravigliosa e valevole da sola il prezzo del biglietto.

Art Garage: Off Cells di Sara Lupoli

La prima proposta presentata da Art Garage è Off Cells di Sara Lupoli, un lavoro che l’autrice stessa riconosce come “meditativo, ogni volta che lo provo o lo eseguo trovo qualcosa di nuovo“. Tutto ciò emerge: il movimento è delicato e articolato, ossa, schiena e carne sembrano parti di un non corpo scomposto, non organico, che diviene progressivamente corpo in un gioco “biomeccanico” della verticalità che non è scontato, soprattutto nei suoi passaggi.

Infatti “è stato sempre difficile mettere insieme movimenti scomposti e disarticolati piuttosto che crearli” dice l’autrice che in questa versione del lavoro ha dovuto fare a meno dell’interazione digitale con le luci ricorrendo ad un’impostazione di tipo analogico che non toglie nulla al lavoro, grazie al gioco proiettivo (del tutto naturale) che le luci generavano sulle pareti interne del Maschio Angioino.

Off Cells: le suggestioni

Sembrava di stare in un laboratorio: una figura deforme agisce in un liquido, il suono e la luce dicono ciò che succede ma soprattutto ciò che non succede, in un ritmo lento e minimale, talvolta fin troppo. La luce, protagonista del lavoro, duetta con il corpo creando spazi di distanza e di prossimità che dialogano con i suoni creatori di paesaggi angusti, umidi, cavernosi.

Il viaggio sinestetico, perno focale del lavoro, è compiuto: l’occhio guarda, scopre o ci prova, si infastidisce quando non vede, si annoia quando ciò che vede è chiaro, genera empatia immergendosi totalmente nell’opera e accompagnando il “viaggio verso” o “l’uscita da” che la performer realizza. Il tutto con una voce angusta, novità nella nuova versione del lavoro. “Serve a me, per chiarirmi l’opera e di conseguenza chiarirla al pubblico. Accompagna drammaturgicamente il lavoro innestando molteplici input di natura poetica in me e nello spettatore.

Art Garage: Ipàzia di Emma Cianchi e Laura Matano

La seconda proposta di Art Garage è Ipàzia di Emma Cianchi e Laura Matano, con musiche originali di Andrea Grossi e lavoro interpretato da oltre 10 danzatori sulla scena. Ispirato a Ipàzia, matematica, astronoma e filosofa greca antica, il lavoro gira intorno a “energia, spazio, piccolo e grande movimento. Un lavoro corale con Laura Matano” dice Emma Cianchi una delle due coreografe. La seconda, Laura Matano, aggiunge: “E’ il risultato dell’incontro delle nostre idee interpretate dai corpi dei danzatori che con le loro composizioni e improvvisazioni ci hanno mostrato progressivamente la strada da seguire.” Lavorare su un personaggio storico esistito e riproposto nell’opera contemporanea impone un lavoro importante in termini di riflessione, studio del personaggio, interpretazione e narrazione. Le due coreografe, in concerto, dichiarano che “il lavoro corporeo e mentale hanno camminato insieme, in parallelo: tutto è stato progressivo e omogeneo. Questo ha permesso la realizzazione di quest’opera“.

Ipàzia: le suggestioni

Ipàzia è morta uccisa da una folla di uomini e donne cristiani ed è considerata una “martire”, morta per la tutela del pensiero libero. L’opera realizzata dalle coreografe Cianchi e Matano sembra porre l’attenzione più sulla sua dote intellettuale, declinando le conoscenze fisiche e matematiche della filosofa in un’impostazione coreografica “classica” nei disegni, nei canoni, nei ritmi e nei movimenti.

Dunque un lavoro coreograficamente ricco e dinamico, che impressiona lo spettatore, lo sfinisce sotto i colpi di una danza energica e vigorosa restituita da corpi giovani, freschi e in uno stato di condizione atletica invidiabile. Un lavoro che però risulta drammaturgicamente lontano dalla sua forma compiuta, un’opera in corso di studio come confermato dalla direttrice artistica di Art Garage Cianchi: “Vorremmo lavorare lasciando un’impronta registica ancor più netta e chiara“.

Per concludere

La serata trova l’approvazione del pubblico presente: Off Cells di Sara Lupoli e Ipàzia di Emma Cianchi e Laura Matano sono applauditi con entusiasmo, espressione di un pubblico desideroso di esser lì presente a supportare gli artisti, conosciuti o meno. Art Garage porta quindi a casa un “buon risultato”, fatto di confronti post serata rispetto ai lavori presentati nella prospettiva di migliorarli in vista delle certe prossime uscite, nei confini regionali e oltre.

In bocca al lupo!

Iscriviti alla Newsletter

Danzatore, docente di danza e chinesiologo. Opera come performer e giovane autore in Borderline Danza di Claudio Malangone e collabora come danza-educatore con enti e associazioni. Attivo nel campo della ricerca pedagogico-didattica, porta avanti un'indagine sui vantaggi della danza come dispositivo di adattamento cognitivo e sociale.