Anatomia dell'assenza. In foto Nyko Piscopo, uno dei 3 performers.
Anatomia dell'assenza. In foto Nyko Piscopo, uno dei 3 performers.

NAPOLI – Anatomia dell’assenza è il titolo-cappello delle 3 video-performances realizzate al Teatro Area Nord per Maggio dei Monumenti 2020. Una produzione TAN – Teatri Associati di Napoli, in streaming dal 26 maggio 2020, ore 20.00, sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/assessoratoallaculturaealturismodelcomunedinapoli e su Instagram https://www.instagram.com/p/B_e8QnWK2Ib/?igshid=14wg8il1wvrxu.

Il progetto

Continua l’iniziativa online del Comune di Napoli per dare continuità ad un importante e ricorrente momento culturale della tradizione nostrana. Maggio dei Monumenti 2020, è un omaggio all’arte e all’artisticità della nostra meravigliosa terra, quest’anno dedicato a Giordano Bruno, filosofo di Nola. Dopo Handmade di Borderline Danza di Claudio Malangone, arriva un nuova proposta “danzante” , prodotta dal TAN – Teatri Associati di Napoli e in collaborazione con Interno 5. Anatomia dell’assenza è un progetto di Vincenza Ambrosino, Hilenia De Falco, Lello Serao e Antonello Tudisco con Sara Lupoli (danzatrice/coreografa), Nyko Piscopo (danzatore/coreografo) e Luca Saccoia (attore).

La proposta

Un atto poetico ispirato dalla necessità e dal desiderio di ritornare ad incontrarsi e provare a ricostruire una comunità. Questo è il leitmotiv di Anatomia dell’assenza, video-performances in 3 atti: Anima dell’universo, Gravitare e Peso del mondo. Un vero e proprio viaggio, quello condotto dai 3 performers, per attraversare gli spazi vuoti del Teatro Area Nord. Le riprese e il montaggio video sono a cura di Francesco Mucci con Il Grigio Production.

Un appuntamento assolutamente da non perdere!

Iscriviti alla Newsletter


Luigi Aruta
Danzatore, docente di danza e chinesiologo. Opera come performer e giovane autore in Borderline Danza di Claudio Malangone e collabora come danza-educatore con enti e associazioni. Attivo nel campo della ricerca pedagogico-didattica, porta avanti un'indagine sui vantaggi della danza come dispositivo di adattamento cognitivo e sociale.