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A Torinodanza Festival l’Oriente incontra l’Occidente

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In foto, un momento della creazione aSH, prossimamente presentata al Torinodanza Festival.
In foto, un momento della creazione aSH, prossimamente presentata al Torinodanza Festival.

TORINO – Il Torinodanza Festival presenta giovedì 14 e venerdì 15 ottobre, alle 20.45, alle Fonderie Limone di Moncalieri, aSH fortunata creazione del visionario regista francese Aurélien Bory. Un debutto molto atteso per la carismatica danzatrice e coreografa di origine indiana Shantala Shivalingappa, specialista dello stile classico Kuchipudi e già celebre interprete di Maurice Béjart, Peter Brook, Pina Bausch e Bartabas, che in aSH (contrazione di A Shantala) veste i panni del dio Shiva in un assolo carico di poesia e spiritualità.

Bory: “aSH parla di Shiva”

Rappresentato per la prima volta a Montpellier Danse nel 2018, lo spettacolo è il terzo ritratto d’artista ideato da Aurelién Bory dopo quelli dedicati alla giapponese Kaori Ito e alla ballerina di flamenco Stéphanie Fuster. Con aSH il regista di Tolosa, che insieme alla sua Compagnie 111 è noto come poeta dello spazio e della materia, sovrappone l’energia ritmica di Shantala a quella mistica di Shiva, la divinità induista che con la sua danza tutto crea e tutto distrugge.

«Dentro Shantala Shivalingappa c’è Shiva, dio della danza – racconta Aurélien Bory –. Secondo i diversi testi sacri, Shiva ha più di mille nomi. È un dio creatore e distruttore. Signore dei riti di cremazione, il suo corpo è cosparso di cenere. Shantala ha costruito la sua danza sulla figura di questo dio, la cui vibrazione punteggia la manifestazione del mondo.»

aSH: un titolo carico di significato

Come suggerisce il titolo, in aSH Shantala Shivalingappa danza su una coltre di cenere, allusiva ai riti di cremazione indiani, incarnando la morte e l’eterna rinascita nel circolare disegno dell’universo che appartiene al mondo orientale. Le sue affascinanti geometrie concentriche, che coniugano danza contemporanea e ancestrale Kuchipudi, ricordano l’arte dei Kolam realizzati dalle donne indiane con la farina di riso.

Alle sue spalle, un grande foglio bianco è posto come una skenè, a simboleggiare l’origine del teatro. Quella quinta di carta, che delimita anche uno spazio sonoro grazie al percussionista Loïc Schild, nasconde il mistero della danza di Shantala: una danza che evoca il vuoto, invisibile principio di tutto il creato.

Torinodanza Festival: i partner

Torinodanza 2021 è un progetto realizzato da Torinodanza Festival/Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, maggior sostenitore Fondazione Compagnia di San Paolo, con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Città di Torino, Città di Moncalieri, Fondazione per la Cultura Torino; partner Intesa Sanpaolo.

Rai Cultura, Rai5 e Radio 3 si confermano anche quest’anno Media Partner di Torinodanza.

Il festival Torinodanza, nato nel 1987, è organizzato dal 2009 dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale. 

Per info e biglietti, vai sul sito www.torinodanzafestival.it .

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Danzatore, docente di danza e chinesiologo. Opera come performer e giovane autore in Borderline Danza di Claudio Malangone e collabora come danza-educatore con enti e associazioni. Attivo nel campo della ricerca pedagogico-didattica, porta avanti un'indagine sui vantaggi della danza come dispositivo di adattamento cognitivo e sociale.