SALERNO – Dopo Puglia, Toscana, Lombardia, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, si è tenuta a Salerno, nei giorni scorsi, la NID (New Italian Dance) Platform 2021. Manifestazione nata con l’obiettivo di mettere in contatto le compagnie italiane e gli operatori del settore italiani e internazionali per creare un dialogo diretto tra produzione e distribuzione.

Quella di quest’anno è la sesta edizione. Il progetto è nato nel 2012 dalla collaborazione tra tutte le realtà della danza nazionale, riunite sotto la sigla RTO, per la sinergia tra MiC, Ministero della Cultura, e le Regioni che si sono avvicendate all’ospitalità e al coordinamento, che giunge al suo decimo anno di compimento.

La presentazione prima dell’inizio degli Open Studios

Causa Covid, l’edizione di quest’anno è divisa in due segmenti

Causa Covid l’edizione di quest’anno, organizzata molto bene dal Teatro Pubblico Campano diretto da Alfredo Balsamo, vivrà in due segmenti.

Il 17 e 18 settembre 2021 è stata presentata la sezione Open Studios, dal 13 al 15 maggio, invece,  la sezione Programmazione. Il Teatro Pubblico Campano ha scelto di dividere la manifestazione in due momenti condividendo la decisione con tutto il comparto danza nazionale rappresentato da ADEP e RTO, dalla Commissione Artistica nominata per le selezioni, dal MIC e dalla Regione Campania, enti finanziatori del progetto.

Dieci i progetti coreografici selezionati da una giuria di esperti

Nella sezione Open Studios, ospitata nella splendida Sala Pasolini (ex Teatro Diana) situata sul Lungomare, sono stati visti 10 progetti coreografici  selezionati da una commissione artistica, formata da esperti italiani e stranieri, Anna Cremonini , Gemma Di Tullio, Mario Crasto De Stefano, Claire Verlet, Elisabetta Riva,  Samme Raeymaekers, Paolo Brancalion, Marina Dammacco, coordinati da Michele Mele. I titoli Un discreto protagonista di Bigi, Paoletti (Compagnia Simona Bucci), Rua da saudade di Adriano Bolognino (Cornelia), Piano solo corpo solo di Claudia Caldarano (Mo-wan Teatro), My lonely lovely tale di Nicola Cisternino (Twain Centro Produzione Danza), Cloud di Giovanfrancesco Giannini (Compagnia Körper), Rosarosaerose di Sara Lupoli (ArtGarage), Venas Velas di Pietro Marullo (Marche Teatro), Re_Play di Giselda Ranieri (Aldes), Heres – Nel nome del figlio di Ezio Schiavulli (Ez3 Ezio Schiavulli) e Some other place di Sara Sguotti (Company Blu).

Prossimo appuntamento in maggio sempre a Salerno

Tutti sono risultati di alto livello. Ma particolare emozione e interesse hanno suscitato lavori come quello di Claudia Caldarano intitolato “Piano solo, corpo solo”, con accompagnamento al pianoforte di Simone Graziano, quello di Ezio Schiavulli, “Nel nome del figlio” dedicato dal coreografo pugliese al padre batterista, quello di Giselda Ranieri”Re-Play”, e ancora quello “Rosarosaerosae” di Sara Lupoli con in scena Maria Anzivino e, infine, “Un discreto protagonista” con Damiano Bigi e Alessandra Poletti.

Va sottolineato anche che la giuria ha “premiato” la danza campana, fortemente presente nella programmazione, così come rilevato dalla sinergia fra RTO, Teatro Pubblico Campano e Associazione Sistema MED della Campania con il suo presidente Gabriella Stazio.

.Prossimo appuntamento, con il secondo segmento, il 13, 14, 15 maggio, sempre a Salerno.

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Giornalista professionista dal 1987, è direttore responsabile di Campadidanza Dance Magazine, fondato nel 2015 con Gabriella Stazio. Dopo aver lavorato per quasi venti anni nelle redazione di quotidiani, ha scelto la libera professione. E’ stata responsabile Ufficio Stampa e pubbliche relazione del Teatro di San Carlo, del Napoli Teatro Festival Italia, dell'Accademia Nazionale di Danza, responsabile Promozione, e marketing del Teatro Stabile di Napoli/Teatro Nazionale. Ha curato numerosi eventi a carattere nazionale e internazionale. Con Alfredo d'Agnese, nel 2015 ha fondato R.A.R.E Comunicazioni società press & communication.