A Casa Nostra

VICENZA – Giovedì 5 novembre è stato presentato, al Teatro Comunale di Vicenza, il progetto regionale A Casa Nostra.

Un’innovativa piattaforma per la rigenerazione artistica e culturale promossa dalla Regione. A Casa Nostra coinvolge compagnie di teatro, danza e musica attive in Veneto. Il progetto è volto a sostenere, quindi, i lavoratori del comparto duramente colpiti dalle recenti disposizioni, nonché i teatri, i cittadini, le istituzioni del territorio.

A Casa Nostra

A Casa Nostra è, infatti, un innovativo progetto, finanziato dalla Regione del Veneto, concepito per rimettere in moto il sistema dello spettacolo dal vivo regionale. È rivolto a compagnie venete attive nella nostra regione da almeno tre anni. Tali compagnie sono chiamate a operare nei teatri comunali con delle residenze artistiche. Un periodo di permanenza di qualche settimana per realizzare nuovi lavori, con particolare attenzione alla creazione generata in pandemia, ma anche per proporre dei titoli del loro repertorio e favorire occasioni di ospitalità per altre compagnie. Il tutto per innescare dei meccanismi virtuosi di rinascita del teatro come comparto creativo e produttivo, realizzato nell’ambito dell’Accordo di programma Regione del Veneto.

A Casa Nostra oltre che un progetto culturale, può essere considerata una piattaforma innovativa come modello operativo, in quanto ha messo in moto un meccanismo di raccordo e coordinamento tra i soggetti istituzionali che si occupano di spettacolo dal vivo – Arteven, Teatro Stabile del Veneto e Teatro Comunale Città di Vicenza – rendendo esplicita la funzione di sistema teatrale regionale, nel pieno rispetto delle autonomie e funzioni, al servizio del cittadino e dello spettatore veneto.

Il ruolo del coordinatore artistico è stato affidato a Giancarlo Marinelli, scrittore e regista, profondo conoscitore del mondo teatrale veneto. Già direttore artistico del 73° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico, di Arteven e della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza. Personalità di spicco nel panorama culturale nazionale, con l’obiettivo di indirizzare i contenuti delle residenze a frontiere artistiche originali e innovative e supportare le compagnie nel processo creativo e produttivo.

Fondazione AIDA: Claudia Bellemo e Nicola Perin

Le compagnie

A Casa Nostra si svolge entro otto Teatri Comunali proposti dal Circuito Regionale Arteven. Oltre al Teatro Comunale Città di Vicenza ci sono: il Teatro Comunale di Belluno, il Teatro Ballarin di Lendinara (RO), il Teatro Civico di Schio (VI), il Teatro Salieri di Legnago (VR); il Teatro Comisso di Zero Branco (TV); il Teatro Metropolitano Astra di San Donà di Piava (VE) e il Teatro Filarmonico di Piove di Sacco (PD).

Anche le compagnie chiamate ad operare nei Teatri sono otto. Sono state selezionate tramite una open call a cui le associazioni culturali hanno risposto con entusiasmo. Sono state oltre trenta, infatti, le candidature pervenute, tra le quali la commissione presieduta dal coordinatore artistico ha effettuato la scelta. Le compagnie che partecipano al progetto regionale A Casa Nostra sono: Fondazione Aida (Verona); La Piccionaia (Vicenza); Malmadur (Venezia); Nusica.org (Treviso); Slowmachine (Belluno); Theama Teatro (Vicenza); Zebra (Venezia) e Zelda Teatro (Preganziol, Treviso).

Malmadur. Foto di Filippo Manzini

A Casa Nostra: un duplice obiettivo

L’intento è quello di riportare il pubblico nelle sale, in sicurezza, non appena questo sarà possibile. Nel frattempo, A Casa Nostra si impegna a mantenere vivo il rapporto con gli spettatori grazie alla comunicazione sui lavori in corso all’interno dei teatri. Secondo obiettivo del progetto è, per gli artisti, il dovere morale di rispondere, anche in modo provocatorio, alla chiusura imposta al mondo dello spettacolo dal vivo dalle disposizioni per il contenimento della pandemia. Vista l’impossibilità di incontro fisico con il pubblico, la prima fase dei lavori e del processo creativo all’interno dei teatri sarà testimoniata e resa disponibile attraverso piattaforme web e social. Attraverso video, dunque, le compagnie racconteranno il loro lavoro e le loro reazioni, fornendo risposte e stimoli di riflessione sull’assenza di relazioni fra l’artista e il pubblico.

È un teatro che racconta in diretta quanto sta accadendo. Ci siamo trovati a rivivere e a lavorare in situazioni che volevamo portare in scena come memoria. Per questo il messaggio diventa ancora più potente e la forza del teatro avrà la meglio sull’immondo virus. Afferma il coordinatore artistico del Progetto, Giancarlo Marinelli.

Slowmachine: Elena Strada e Rajeev Badhan

Il calendario

Il progetto, lanciato in estate da una open call per le compagnie, luglio 2020, prevedeva la realizzazione delle residenze nei mesi autunnali, novembre-dicembre. Dovevano far seguito le restituzioni finali al pubblico, ma il mutamento dello scenario di crisi presuppone necessariamente uno slittamento del calendario. Per cui, le compagnie entrano a lavorare nei teatri proprio in questi giorni, mentre la restituzione al pubblico è rimandata alla primavera 2021. Per la prossima bella stagione, quindi, ci si augura di offrire al pubblico ventiquattro appuntamenti dal vivo, oltre a numerosi ed articolati momenti di approfondimento per la comprensione del processo creativo dello spettacolo e la condivisione delle istanze espresse dai cittadini-spettatori.

Dopo la fase di residenza all’interno dei teatri, le attività in presenza con gli spettatori riprenderanno compatibilmente con l’evoluzione della situazione sanitaria. Il progetto prevede, infatti, una rivitalizzazione e una rigenerazione dell’offerta culturale delle città coinvolte, attraverso delle azioni programmate di condivisione del percorso artistico delle compagni, dei laboratori per spettatori e professionisti, delle classi di approfondimento per diventare spettatori attivi e partecipi.
I biglietti sono già in vendita al prezzo simbolico di 5 euro.

A Casa Nostra intende essere una risposta concreta per la ripartenza delle attività culturali, e in particolare dello spettacolo dal vivo, per ritrovare, da parte del pubblico e degli operatori del settore, una rinnovata fiducia e slancio per un ritorno, in completa sicurezza, ad una vita normale, nella cultura e con la cultura.

Progetto Zebra

Iscriviti alla Newsletter


Mariavittoria Veneruso
Ballerina, performer e giornalista pubblicista interessata a divulgare la storia e le teorie della danza. Laureata in Discipline della Musica e dello Spettacolo all’Università Federico II di Napoli.