B.author Festival della nuova danza d’autore, sotto la direzione artistica Chiara Alborino e Fabrizio Varriale, madrina Laura Valente, nell’ambito della Stagione teatrale Le Nuove Vele
direzione artistica di Ettore Nigro e David Jentgens presenta:

Nowhere/Now here
Workshop residenziale di danza contemporanea con sharing finale condotto da Nicoletta Cabassi/Compagnia Lubbert Das
dal 29 ottobre al 2 novembre – 5 ore al giorno dalle 10.00 alle 15.00 presso Le Scalze, Salita Pontecorvo, Napoli (altradefinizione/Altrascena_napoli Alle Scalze).

Il laboratorio è aperto a danzatori e performers o a chiunque abbia già esperienza sul movimento. Il lavoro svolto in residenza coinvolgerà i partecipanti nella presentazione aperta al pubblico nella serata di spettacolo del Festival della nuova danza d’autore B.author giovedi 3 novembre ore 20.30 presso il Teatro Bolivar di Napoli, in serata la coreografa ospite presenterà il solo “Like a stray dog”.


Per informazioni sui costi e le modalità di partecipazione/prenotazioni scrivi a b.authorfestival@gmail.com
oppure chiama il 3895752334.

Il seminario avrà come oggetto lo sviluppo del lavoro svolto lo scorso anno in residenza a Plzen (Repubblica Ceca) come evento per la Capitale Europea della Cultura 2015.

“Cosa significa essere umanamente randagi? Cosa significa appartenere ? Esiste una sacralità laica del corpo? Qual è la casa del corpo?”

Una riflessione sull’essere errante come condizione interiore nell’attuale “società liquida” che tutto azzera e annulla lasciandoci senza più memoria e radici. Un’indagine sulla condizione umana dell’essere e/o del sentirsi senza appartenenza; una ricerca emotiva, spaziale e coreografica sul concetto di ‘randagio’ e di ‘randagismo umano’ (da cui sorge il titolo di “Like a stray dog”), un viaggio nei concetti di smarrimento e sconfinamento come dimora esistenziale e come prassi del linguaggio contemporaneo. La parte iniziale della classe prevede una lunga sessione di floor-work che, partendo dal release, sonda la relazione tra corpo e gravità, tra ‘centro’ e dinamica circolare ed ellittica; fin da subito il lavoro viene focalizzato sul bacino come generatore di movimento da cui si irradia per poi esplorare le estremità partendo da un approccio labaniano anche nell’uso delle spazio, delle linee; fondamentale lo studio analitico delle ‘leve’. Il seminario verte soprattutto sui concetti di movimento ‘utile’ ed ‘inutile’, ‘funzionale’ e ‘superfluo’ e la lezione segue un andamento ad “accumulo”, per giungere alle sequenze (da un esercizio molto semplice, o da una frase coreografica elementare, pian piano, per mezzo della deframmentazione e del processo “accumulativo”, si va a creare una frase ben più complessa ma che lascia intatto il nucleo originario: si parte da un segno zero e da esso si aggiunge e si accumula per gradi, per sovrapposizioni e per digressioni.
Inoltre è inevitabile l’approccio al respiro come impulso che si tramuta in gesto, azione e movimento. E’ un’esplorazione del movimento, un ascolto verso cosa fa il corpo e cosa suggerisce, mentre è in movimento, per giungere a una gestione consapevole ed assolta del movimento nonostante lo stato muscolare rilassato l’estrema dinamica e velocità di esecuzione (portata ai limiti fisici fino alla “rottura”). Per ottenere il massimo controllo, senza alcun atto volontario o sforzo. Una ricerca fondata su Laban, passata per la Forsythe Improvisation Technique poi superate. Specificatamente in questa occasione il cui focus è la performance e la scrittura coreografica, la seconda parte post-training sarà una sessione molto importante e sarà dedicata all’aspetto creativo compositivo sulla tematica sopra preannunciata ovvero la mancanza di appartenenza che porta a sentirsi randagi e lo sconfinamento / disorientamento.

Nicoletta Cabassi è danzatrice di formazione classica e contemporanea. Ha integrato la sua formazione studiando e praticando teatro, musica, scienze umanistiche, arte e lasciando molto spazio alla sperimentazione. Inizia gli studi di danza all’età di 5 anni e subito dopo il Diploma di Maturità Artistica si trasferisce in Francia (dapprima al Ballet-Théatre Joseph Russillo e ‘Centre International de la Danse Rosella Hightower’). Decide molto presto di dedicarsi alla danza contemporanea quindi incontra negli anni Thierry Parmentier, A. Preljocaj, Frederic Flamand, Wim Vandekeybus, Jean-Yves Ginoux (di cui danza “Spirales de pleurs”), Ed Wubbe (di cui danza ‘Arrabbs’), Birgit Cullberg, Virgilio Sieni, Raffaella Giordano (di cui danza ‘Evento’), Michele Abbondanza (di cui danza ‘Della bellezza. Studio all’imbrunire’) e molti altri; ma è l’incontro con William Forsythe che determinerà il suo percorso. Torna in Francia e per un periodo è stagiaire con la Compagnie Maguy Marin. Per il teatro studia (e talvolta collabora) con Catlin Cobb, Thierry Salmon, Pippo Delbono e Cesare Ronconi. Come danzatrice ha lavorato presso numerosi teatri d’opera inoltre ha collaborato con Infidi Lumi, Compagnia XE di J. A. Anzillotti, Skené di Ugo Pitozzi, La Nuova Complesso Camerata, Artemis Danza di Monica Casadei, Tocnadanza, La Fura dels baus, Tino Sehgal ed altri. Per diversi anni (2004-2008) ha collaborato attivamente col C.T.R., Centro Teatrale di Ricerca di Venezia. Ha collaborato col regista brasiliano Leandro Lisboa (cortometraggio ‘Crisalide’), Daniele Spanò/NU Factory (interprete e autrice per il progetto di visual-mapping commissionato per il 150° dell’Unità d’Italia a Roma, Palazzo Colonna) e con Martin Romeo (creato ed interpretato “ Input body II”, “Label” e coreografato “The Method”). Per il festival La Bècquée di Brest (Francia) ha riscritto in trio, per la ‘Compagnie Pour un soir’, “ Sous le soleil”. Ha collaborato con Virginie Daenekyndt per “Oxymel”, con Spallarossa/Secco per “Studio sul minotauro”, con Paolo Mangiola con cui ha co-firmato ’11’(creato in residenza alla Royal Opera House al Sadler’s Wells Theatre, Londra), con Simona Lisi per “Floridia” e per “Hash_tag”, col Teatro del Cerchio (produzioni per ragazzi “Yoyo & Molly” e “La fabbrica delle parole”) e con la Compagnia Numeriprimi per “La regina delle nevi”. Dal 2010 collabora col regista lirico Stefano Poda prendendo parte alle sue produzioni in Italia e all’estero. A dicembre 2015 ha firmato le coreografie de “La Traviata” con la regia di Paolo Giani Cei al Teatro Verdi di Padova. Nel 2014 insieme ad OTTOelectro crea “Self” che vince il ‘Premio come miglior creazione/performance musicale’ al festival Ermo Colle. Ad aprile 2016 rivisitando e sviluppando lo stesso progetto (contestualizzato ed inserito nell’installazione audiovisiva di P. Bandini e M. Casappa) crea “Stabat Mater 15-18, Self” che riscuote grande successo di pubblico e critica. Il percorso di ricerca coreografica comincia in seguito ad una residenza biennale presso un teatro di Parma nei primissimi Anni ’90, presso l’ex Centro Culturale Edison Teatro Cinghio e da lì, qualche anno dopo, fonda Lubbert Das con cui crea ed interpreta numerose produzioni e performances presentate in Italia e all’estero, tra cui : “El bosco”, “La metamorfosi o piccole tragedie quotidiane”, “Assiduo furor … des mangeurs des reves”, “Corpi provvisori – Part I: the woman”, “Sub Rosa – C.sO. opera aperta”, “Bacchini 8 e mezzo”, “XXX presente numerico non identificato”, “SOL”, “Beech – against intolerance (?)”, “Inquieto concerto barocco”, “Contro”, “2968 – BE/EACH against stupidity”, “Human dust”, “Like a stray dog”, “Nowhere/Now here”. Con “Sub Rosa” ha vinto il ‘Premio della Critica’ e il ‘Premio dei ragazzi’ alla V edizione del festival Ermo Colle e con l’assolo ” S O L” (su musiche allora inedite di Ezio Bosso) ha vinto il ‘Premio del Pubblico’ e il ‘Premio dell’organizzazione’ alla VIII edizione del festival Voci dell’Anima. Da gennaio 2013 collabora artisticamente con la Tanz Company Gervasi a Vienna con cui ha co-firmato “Solo, with guests”, “The with horn (inside & outside)”, debuttati all’Odeon Theater di Vienna, e “What kind of animal is?”, debuttato al Tanz Quartier Wien, oltre ad aver curato il progetto culturale di scambio italo/austriaco sfociato ne ‘La Notte italiana’ come Special Event all’interno del festival Impuls Tanz. I suoi spettacoli e performances sono stati presentati in Francia, Spagna, Belgio, Regno Unito, Norvegia, Austria, Repubblica Ceca e USA. Da oltre 25 anni tiene classi di danza contemporanea e classica per danzatori contemporanei, classi si sbarra a terra e laboratori intensivi di composizione coreografica passando la sua ricerca personale.