Si è conclusa Sabato 1 dicembre la 1°edizione di Velia Danza Festival.

Un  programma di spettacoli e workshop nato dalla collaborazione del Festival Velia Teatro e di Borderlinedanza/Raid Festival diretti rispettivamente da Michele Murinoda e Claudio Malangone. Un festival articolatosi tra l’Auditorium Leo De Berardinis di Vallo della Lucania, grazie alla collaborazione con il Comune,e l’Auditorium del Centro Sociale di Salerno.

L’apertura del programma è stata affidata alla Compagnia Zappalà Danza che ha presentato dinanzi una platea di 200 studenti del liceo scientifico di Vallo della Lucania il nuovo progetto COME LE ALI 2° meditazione su Caino e Abele, nuova creazione di Roberto Zappalà. Dopo la prima meditazione, CORPO A CORPO, ecco il secondo step che, insieme al primo, ha dato vita a “Liederduett”, produzione che debutterà nell’estate 2019 al Festival Internazionale Bolzano Danza, co-produttore dell’intero progetto. In Come le ali, ha raccontato Zappalà agli studenti nell’incontro tenutosi al termine dello spettacolo, il punto di partenza è sempre il rapporto dei primi due fratelli dell’umanità, Caino e Abele, visti attraverso un’esplorazione utopica di una convivenza tra il simbiotico e il complementare. Danzato con innegabile qualità da Adriano Coletta e Filippo Domini, la performance ha avuto come focus l’intesa, il legame fraterno, l’intima unità che supera gli attriti e le violenze fratricide, proponendo parità e condivisione. Concetti questi evidenziati e sostenuti dalla prossemica dei corpi che, con movimenti all’unisono, simultanei e sincroni, hanno creato una danza che nella sua articolazione è diventata leggera e fluttuante e dove i due corpi danzanti si sono fusi “volando” e diventando quasi un nuovo organismo nel quale gli elementi ambivalenti di bene e male si sono bilanciati. Altro evento di questa edizione è stato il workshop INNER SUSPENSION di Susanne Linke, tenutosi presso il Centro Sociale di Salerno e dove sono confluiti circa 30 partecipanti. IL 30 novembre, all’Auditorium Leo De Berardinis in occasione dello spettacolo METAMORFOSI: LA TRASFORMAZIONE DEL CONFLITTO di Claudio Malangone, il Sindaco di Vallo della Lucania, accompagnato da una delegazione di assessori e consiglieri, ha consegnato un premio alla carriera alla signora Linke,  una delle maggiori rappresentanti del neo-espressionismo tedesco. A chiusura del Festival è andata in scena presso l’Auditorium del Centro Sociale di Salerno lo spettacolo POINT OF VIEW di Claudio Malangone, co-produzione di Borderlinedanza e ASMED balletto di Sardegna. L’opera. danzata da Luigi Aruta e Antonio Formisano, come precisa il coreografo parte dal mito di Orfeo ed Euridice, già rivisitato nel suo precedente IL CANTO DI ORFEO: ARMONICO, e porge allo spettatore una lettura insolita del mito, nonché un nuovo punto di vista. Sono difatti due gli spettatori ad essere invitati sul palcoscenico per assistere allo spettacolo da un inedito punto di vista. Non solo spettatori ma anche attori nella scena, tramite dei dispositivi mp3 il coreografo, come un puparo, muove i due partecipanti sulla scena dando al pubblico la possibilità di vedere Orfeo ed Euridice. I due danzatori in un viaggio corpo a corpo, con un testo botta e risposta, invitano a riflettere sul rapporto amoroso, sulla promessa e sul voto mancato. In una danza a ritroso, che diventa impossibile.

 Giada Ruoppo

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