Photo by Terri Gold
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NEW YORK – Sono le 8 del mattino di un 11 settembre dal cielo limpido. I newyorkesi si risvegliano con il pensiero che li accomuna da 13 anni nell’anniversario di questo giorno: “we will never forget.”

Eppure sembra una mattina come tutte le altre.

E’ Fashion Week a New York, tra il Kock Theatre e il Metropolitan Opera House (Met) è stato costruito il palazzetto della Mercedez-Benz, dove in questa settimana si concentra il mondo della moda. Al centro della Josie Robertson Plaza del Lincoln Center si erige l’enorme banner che annuncia la stagione autunnale del Met. Il Kock Theatre espone i poster della compagnia ospite National Ballet of Canada in Alice in Wonderland di Christopher Wheeldon. Intorno, il ritmo frenetico della Grande Mela.

Photo by Terri Gold
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Alle 8:20, il suono di un corno irrompe tra i rumori della città e più di 150 danzatori vestiti di bianco invadono la Josie Robertson Plaza. Seguendo il disegno concentrico della piazza, i danzatori formano un labirinto.  Sul sottofondo, il ritmo è scandito dai tamburi e accompagnato da un flauto e tre vocalist.

I danzatori si muovono lentamente e in maniera ripetitiva. I tre cerchi che circondano la Revson Fountain seguono direzioni opposte. I danzatori del cerchio esterno danno le spalle alla fontana e sprigionano l’energia del rituale oltre i confini della piazza.

Alle 8:45 tutti i danzatori sono seduti con le braccia aperte e il viso rivolti verso l’alto. Un minuto di silenzio all’ora del primo schianto sulle Torri Gemelle.

Ispirandosi all’istallazione La Tavola del Silenzio dell’artista italiana Rossella Vasta, che ha utilizzato 100 piatti bianchi per ricordare all’intera umanità che siamo tutti invitati della stessa tavola, nel 2011, Jacqulyn Buglisi ha coreografato The Table of Silence Project 9/11 per commemorare le vittime dell’attacco terroristico alle Torri Gemelle di New York nella ricorrenza del suo decimo anniversario.

“Ricordo la gente camminare in un assordante silenzio ed emergere dalla polvere bianca e fumo che risaliva la West Side Highway, una processione terrificante che si allontanava dal World Trade Center. Gli eventi storici di quel giorno hanno cambiato il mondo. The Table of Silence Project 9/11 ci fa ricordare e onorare coloro che hanno perso la vita e coloro che soffrono a causa della guerra e repressione della libertà” dice Jacqulyn Buglisi.

L’evento si ripete ogni anno in collaborazione con Dance/NYC e The September Concert e la partecipazione di più di cento danzatori provenienti da compagnie e scuole di New York, tra cui: The Juilliard School, The Ailey School, Ballet Hispanico, the Martha Graham Center for Contemporary Dance, Dance Theatre of Harlem, National Dance Institute, Jacqueline Kennedy Onassis High School, Broadway Dance Center, Peridance Capezio Center, STEPS on Broadway.

Simona Ferrara

 

The Table of Silence Project 9/11 è stato trasmesso live su youtube.

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