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“Ogni ballerina che ha interpretato questo balletto, e lo ha fatto bene, può dire di avercela fatta”

Per la ballerina del Bolshoi Ballet interpretare entrambi i ruoli di Odette e Odile è stata una delle prove più ardue della sua vita, che ha messo ha dura prova la sua tecnica. Non solo trovare il modo appropriato di muovere il corpo come una creatura ibrida – metà donna, metà uccello – la Zakharova ha dovuto comunicare emozioni molto complesse senza dire una parola.

“Questo balletto è difficilissimo non solo dal punto di vista tecnico ma anche emozionale. E’ davvero complesso. Devi essere sicura al 100% della tua tecnica, sicura del ruolo che interpreti, sicura che durante il White Adagio il pubblico non riuscirà a staccarti gli occhi di dosso.”

 

Nella produzione cinematografica della Bolshoi Ballet del “Il Lago dei Cigni” la Zakharova interpreta Odette, una principessa trasformata in un cigno dalla maledizione di un malvagio stregone, e Odile, il “lato oscuro” della principessa, una chimera nata dalla sua immaginazione malvagia.

La ballerina ha interpretato 12 diverse versioni del balletto in tutto il mondo, questa volta quella di Yuri Grigorovich.

Quello di Odette è il ruolo più difficile da interpretare per la Zakharova. “La pulizia nei movimenti, la delicatezza, la grazia del Cigno Bianco sono molto più difficili da interpretare rispetto alla aggressività, la vivacità e la grinta del Cigno Nero. Il Cigno Bianco è un interrogativo costante… sei sempre in cerca della posizione migliore per le braccia e la testa. E’ sempre un duetto, quindi più sfumature da curare col tuo partner. Inoltre essere così esposta, in modo da rendere il Cigno Bianco bellissimo – che “tocca” il pubblico – è la cosa più difficile.

For Bolshoi Ballet prima ballerina Svetlana Zakharova, dancing the roles of both Odette and Odile in “Swan Lake” was one of the most technically challenging experiences of her life. Aside from mastering the proper way to move her body like a hybrid creature ― part woman, part bird ― Zakharova had to communicate a complex range of emotions without ever saying a word.
“Every ballerina that’s danced this ballet, and has danced it well, can say she’s made it,” Zakharova explains in the interview above. “Because this ballet is so difficult, not just technically, but also on an emotional level. It’s so complex. You need to be 100 percent sure that you have the full technique, that you will be interesting to the audience, that during the White Adagio, people won’t be able to tear their eyes away from you.”

In Bolshoi in Cinema’s production of “Swan Lake,” Zakharova stars as both Odette, a princess turned into a swan by an evil sorcerer’s curse, and Odile, the princess’ dark mirror image, a tempting chimera born of the prince’s wicked imagination. The ballerina has performed in 12 different versions of the legendary Tchaikovsky ballet around the world; this round will feature choreography by Yuri Grigorovich.

For Zakharova, Odette ― or the White Swan ― is the more difficult role to dance. “The clean movements, the openness, the defenselessness is so much harder to perform than the drive, the kind of aggression, the vivacity of the black swan, where all the emotions are immediately clear,” she said.

“But the White Swan … there’s a constant quest. You’re always searching for the position of the arms, head. It’s always a duet with your partner, so many nuances, especially in the White Swan. And being so exposed, so that it really looks beautiful ― so that it touches the audience ― is the hardest thing to interpret.”

fonte: http://www.networkdance.com
febbraio 2017