Riceviamo e pubblichiamo notizie sulla bellissima tournée del Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo per la prima volta  in Argentina.

“Successo incondizionato ieri sera, martedì 4 dicembre, dopo una grande attesa, al Teatro Coliseo di Buenos Aires per il Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo.”

Dieci minuti di applausi con standing ovation hanno accolto il Balletto del Massimo napoletano impegnato in un Gala dedicato a Rudolf Nureyev e Gioachino Rossini. Due le recite, entrambe sold out, in cartellone al Teatro Coliseo.

“È un momento molto importante e significativo questo per il nostro San Carlo – afferma la Sovrintendente Rosanna Purchia – dopo il Così fan tutte inaugurale, che ha trionfato con Muti, e la tournée a Montréal che pure ha suscitato unanimi consensi, ora un meritato successo è stato raccolto dal nostro straordinario Corpo di Ballo che per la prima volta si è esibito in Argentina, nel Teatro Coliseo di Buenos Aires –grazie anche alla forte volontà del nostro Ambasciatore e alla tenacia del Direttore Elisabetta Riva – portando onore al nostro Lirico, che negli ultimi anni è riuscito felicemente a seminare competenza e professionalità anche al di fuori dai confini nazionali, esportando una qualità artistica sulla scena internazionale, che è la cifra ormai della nostra produzione culturale”.

“Siamo felici e onorati di essere qui – le fa eco il direttore del Corpo di Ballo Giuseppe Picone – avere il tutto esaurito per entrambe le recite significa che Il Teatro San Carlo e il Corpo di Ballo attirano pubblico anche all’estero e questo ci gratifica molto. Anche l’emozione si fa sentire, sia per il prestigio del Gala che ci ha visto protagonisti davanti ad un pubblico calorosissimo, sia perché ho debuttato qui al Coliseo un Assolo, dedicato a Rossini, che vuole proprio rappresentare l’Italia all’estero”.

 

Entusiasta Donatella Cannova direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, “Voi venite dal gloriosissimo Teatro di San Carlo – afferma –  e credo che trovarvi qui al Coliseo di Buenos Aires vi faccia sentire quel déplacement, quella sensazione di ritrovarsi in qualcosa di estremamente familiare seppure a 13.000 km da casa. Noi siamo qui in un contesto che non solo ci accoglie ma che comprende e adora la nostra cultura, la segue con grande attenzione come avete voi stessi constatato. L’Italia e Napoli in particolare stanno vivendo qui un momento  culturale di grazia, con due numeri incredibili, da una parte la presenza del Teatro di San Carlo con il suo magnifico Corpo di Ballo, dall’altro l’esposizione, qui all’Istituto Italiano di Cultura, della scultura Afrodite di Capua in prestito dal Museo Archeologico Nazionale”.