NAPOLI – Pneumatika: composto d’aria è il titolo dell’anteprima della performance di Luna Cenere, giovane coreografa napoletana, realizzata con il visual artist Gilles Dubroca, che debutterà venerdì 30 novembre al Teatro Area Nord nell’ambito della stagione Confini aperti stagione 2018/2019 dei Teatri Associati di Napoli. Lo spettacolo debutterà prossimamente al Centro Cango di Virgilio Sieni a Firenze. Sostenuto da Interno 5, una delle due entità costituente i Teatri Associati, il progetto ha vinto il bando “Naocrea/Nuovi Autori Oggi 2017” di Did Studio Ariella Vidach. Il TAN ospita la “prima” di questo assolo dove un corpo spogliato di elementi ed emotività interagisce in scenari che mutano attraverso videoproiezioni. Anche questa creazione coniuga i diversi ambiti di ricerca di Luna Cenere (sociologico, antropologico e artistico) per una riflessione sulla relazione tecnocratica tra uomo e macchina digitale. «Pneuma è il soffio immateriale che dà vita a corpi naturali e meccanici», spiega la coreografa napoletana. La performance si basa sui concetti di riproduzione e ripetizione, e punta all’impatto emotivo attraverso le capacità tecniche, il particolare vocabolario di movimento e la singolare struttura fisica di Luna Cenere. L’artista, trent’anni, vive tra Italia e Belgio e si è formata a Movimento Danza di Gabriella Stazio e poi Luna Cenere ha lavorato con diverse compagnie sul territorio campano. Nel 2011 prosegue i suoi studi alla SEAD, Salzburg Experimental Academy of Dance (Austria); durante il suo percorso di studi viene selezionata come membro ospite del SEAD Bodhi Project e partecipa alle creazioni di Anton Lacky (AntonLa cky Company/Le s Slovaks Collective ) e Josef Frucek (Rootlessroot). Nel 2014 lavora con Simone Forti e Anton Lacky. Nel 2016 diventa membro della Compagnia Agitart (Spagna) e della Compagnia Virgilio Sieni (Italia). Artista selezionata da Aerowaves 2018 con il suo solo ‘Kokoro’, prodotto dalla Compagnia Körper in collaborazione con Virgilio Sieni/ Centro Nazionale di Produzione. Il progetto è stato sostenuto dalla Vetrina Giovane Danza D’autore Anticorpi XL, vincitore del bando ‘Residanza 2015′,finalista di ‘DNA-Appunti Coreografici 2016’. Luna collabora ed è sostenuta dall’Ex Asilo Filangieri.

Sabato 1 alle 20,30 e domenica 2 dicembre, in replica alle 18, al Teatro Area Nord va in scena la prosa, Ninetta e le altre: le marocchinate del’44, scritto e diretto da Damiana Leone, su un progetto molto interessante che viene proposto in maniere coerente alla recente Giornata contro la violenza sulle donne del 25 novembre. Spettacolo inserito nel progetto “Racconta la Guerra” promosso dalla compagnia “Errare Persona” con l’Archivio di Stato di Frosinone, con il contributo della Provincia di Frosinone, per la creazione di un archivio storico sul fronte di Montecassino, e incentrato sulla ricerca storica di fonti orali applicata al teatro antropologico e di narrazione. Il progetto coinvolge un intera provincia, ed è unico nel suo genere. È infatti il più grande progetto sullo stupro di guerra mai realizzato. Infatti lo studio, da cui è scaturito lo spettacolo, tratta degli Stupri di Guerra avvenuti nel Basso Lazio nel ’44, le cui vittime venivano chiamate Marocchinate, stupri studiati davvero solo negli ultimi dieci anni e solo in parte trattati da Moravia e poi da De Sica ne “La Ciociara”. Grazie al Progetto e al lavoro di ricerca e divulgazione portato avanti da Damiana Leone e dalla compagnia, a maggio 2014 in occasione del 70° anniversario degli stupri di Guerra del ’44, è stata realizzata una commemorazione ufficiale presso il Palazzo della Provincia di Frosinone con il coinvolgimento di tutta la provincia e alla presenza del presidente della Regione Lazio con Damiana Leone, Anna Mingarelli e Francesca Reina.

 

Roberta Albano

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