L’arte e la cultura in Italia hanno bisogno di sostegno che si deve concretizzare in risorse ecomiche da destinare al settore. Ogni anno invece i fondi pubblici diminuiscono e tanti giovani artisti di talento devono lasciare l’Italia o ancora peggio desistere. Non possiamo continuare a pensare che il sostegno alla creatività, agli artisti, allo spettacolo venga sempre dall’alto, o non si sà da dove.

Anche tu puoi fare la tua parte.

Infatti il pubblico, acquistando il biglietto di uno spettacolo, di una mostra, di un evento, e senza strorcere il naso, è il primo finanziatore di un artista, di un coreografo, di una compagnia. E deve essere disponibile a rischiare anche di fronte ad una novità o ad un genere a cui non si è mai avvicinato. Quante volte abbiamo acquistato un bene di consumo senza esserne pienamente convinti? Quante volte ci è capitato di acquistare un capo di abbigliamento, un cellulare,un ……e poi rimanrne delusi?? Eppure continuiamo ad acquistarne! Anche se uno spettacolo non ci è piaciuto molto non è un motivo sufficiente per non andare a vedere il prossimo. Spettacoli di qualità vengono proposti a prezzi bassissimi  ed anche in questo modo le sale teatrali stentano a fare pubblico, tranne che per alcune star del balletto classico per cui si è disposti a pagare costi molto elevati. La cosa che veramente resta inspiegabile è perchè chi fa danza non và a teatro a vedere la danza, dai professionisti agli allievi delle scuole. La trasversalità del’arte e della danza dovrebbe farci essere curiosi di tutto, senza alzare barriere o steccati.Se pensi che ci sia bisogno di più danza il modo più semplice e più efficace è andare a teatro.

crowdfunding-evoluzioni-degli-ultimi-anni-crowdfunding1Inoltre da diversi anni si va’ affermando anche in Italia il crowdfunding – crowd folla e funding finanziamento – ovvero un modello di raccolta fondi collettiva diventata popolare su internet dovuta principalmente a tre fattori : la crisi economica che rende sempre più difficile l’accesso ai finanziamenti pubblici e privati per i mondo del’arte, della creatività e dello spettacolo, la diffusione sempre più ampia, grazie ai social, di pratiche di condivisione e collaborazione online e lo sviluppo di tecnologie e servizi che rendono semplici, efficaci e globali le forme di finanziamento. Ogni artista può quindi sottoporre il proprio progetto artistico ad un ampio pubblico chiedendone il sostegno economico anche in cambio di un bonus ai suoi sostenitori che generalmente è inerente al progetto stesso. Ebbene questa forma di sostegno all’arte stenta ad entrare nella quotidianeità del “consumatore” abituale di arte e cultura, ed ancor più nel consumatore occasionale. Eppure in molti paesi è la norma,anzi le compagnie di danza si sostengono grazie alle piccole – e grandi! – donazioni di cittadini che sentono il bisogno di sostenere gli artisti, e non solo i giovani, assumendo un ruolo fondamentale e determinate di partecipazione all’arte ed al processo creativo. Possiamo farlo anche noi.

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Gabriella Stazio