Ricardo NunezE’ morto Ricardo Nunez , ballerino, poi coreografo, grande Maestro del balletto classico ed allo stesso tempo innovatore, con le sue messe in scena fluide e moderne. Il suo legame con l’Italia è profondo e si divide tra gli impegni istituzionali come al Teatro Massimo di Palermo o al Teatro di San Carlo di Napoli , con cui instaura un rapporto duraturo  con tutta la città di Napoli, e quelli dei tanti contatti con Festival e Scuole di Danza private. Il vivo successo del suo “Lago” è ancora presente nei nostri ricordi. “Il Corriere della sera” del 5 maggio 1994  a firma di Mario Pasi  titola : ” Ed alla fine si ribellano gli eterni cigni del lago “. Si tratta de  ” Il Lago dei cigni ”  nella versione di di Riccardo Nunez  per il Teatro di San Carlo di Napoli nella stagione 1993/94 con Maximiliano Guerra e Valentina Kozlova. Poi  firmerà sempre per il Teatro di San Carlo : “Due pezzi per piano e violino”, le danze di “Un ballo in maschera”, “Yerma”, “B come Bach” e infine “Giselle” nel 1998.

Chiunque l’abbia conosciuto, incontrato professionalmente, avuto come Maestro e coreografo, goduto delle sue splendide lezioni,  non può non ricordare il suo sguardo profondo, il sorriso aperto, la sua capacità di motivare professionisti ed allievi. Il talento e l’umanità del grande artista. La community della danza italiana ed internazionale  lo ricorda e lo ricorderà per sempre. Le sue opere, i danzatori e gli allievi che ha formato, quanti hanno avuto la fortuna di lavorare con lui, il suo spirito danzante sono ancora con noi.

 

Nato nel 1945 a Cuba, Ricardo Nunez inizia a studiare danza e balletto classico nella sua terra natale. Inizia a dedicarsi alla coreografia dapprima in Francia, a Paris-Bagnole, e poi a Colonia, in Germania.Primo ballerino del corpo di ballo del Théâtre Français e del Ballet Felix Blaska, maestro di ballo, coreografo e direttore di diverse compagnie europee, nel 1994 riceve a Venezia il premio della critica per la migliore produzione di danza con Il lago dei cigni. Nel 1966 partecipa alla tournée del Balletto Nazionale di Cuba, diretto  da Alicia Alonso, e al Festival Internazionale della Danza a Parigi al Théâtre des Champs-Élysées. Negli anni seguenti si esibisce su palcoscenici di prestigio: Théâtre des Arts di Rouen, Opera di Oslo, Opéra di Marsiglia, Stuttgarter Ballett, Staatstheater di Münster (Germania) e Staatstheater di Klagenfurt (Austria). Nel 1970 danza assieme a Rudolf Nureyev e Margot Fonteyn ne La Bella addormentata all’Opéra di Marsiglia. Nel 1979 è maestro e coreografo del Teatro Massimo di Palermo e dieci anni dopo diventa coreografo del Balletto di Montecarlo. Per la prima volta presente nel repertorio del Teatro di San Carlo nella stagione 1993-1994 con la sua versione de Il lago dei cigni, firmerà in seguito Due pezzi per piano e violino, su musiche di Bedrich Smetana, le danze di Un ballo in maschera di Giuseppe VerdiYerma, liberamente ispirato al dramma diFederico García Lorca su musiche di George Crumb, B come Bach e infine Giselle nel 1998.