Scuola di Ballo del Teatro San Carlo   foto di Francesco Squeglia
Scuola di Ballo del Teatro San Carlo
foto di Francesco Squeglia

Da ventiquattro anni dirige con tutta la sua esperienza la Scuola di Ballo del Teatro San Carlo, la più antica d’Italia (1812).

Una lunga carriera alle spalle, étoile della Scala fino al 1985, Anna Razzi ha danzato al fianco di Rudolf Nureyev e due grandi artisti come Roland Petit e Lorca Massine (figlio del celebre Léonide) hanno creato per lei delle coreografie originali. Ha il merito di aver costruito e consolidato negli anni un vero e proprio repertorio per la Scuola di Ballo che spazia da titoli come Les Sylphides, Napoli, Coppélia, Paquita, La Bayadère, Le Corsaire, Raymonda a piccoli gioielli di coreografie create apposta per i suoi allievi come Pinocchio, Il Guarracino, La favola di Biancaneve o Peter Pan, solo per citarne alcuni.

Con la dedizione e la determinazione che la contraddistinguono ha incrementato il numero degli allievi – che oggi sono circa centoventicinque, con una massiccia presenza maschile- rendendo la scuola un vivaio di nuovi talenti per la compagnia del teatro. Sono tantissimi infatti i ballerini professionisti che vengono ingaggiati nel Corpo di Ballo del lirico napoletano, belli e bravi. Una realtà che dovrebbe essere consuetudine e che invece è sempre più rara nei teatri italiani tanto da costringere i ragazzi a cercare lavoro all’estero.

Grande emozione e teatro tutto esaurito per il consueto appuntamento con lo spettacolo di fine anno, evento molto atteso anche perché rappresenta l’unica occasione per i genitori di poter vedere i  risultati di un intero anno di lavoro. Il programma previsto, un’ampia veduta di diversi stili, è cominciato dallo studio puramente tecnico in una carrellata di tutti i corsi (dalla sbarra per i più piccoli, al centro e poi alle evoluzioni più difficili fino al pas de deux per gli allievi più grandi) sulle musiche di Rossini, suonate rigorosamente dal vivo dai maestri della scuola Vincenzo Astarita e Antonino Armagno. Sempre di grande impatto la coreografia del corso di Propedeutica in cui il piccolissimo Davide de Ponte, mascotte della scuola, ha incantato proprio tutti con la tenuta di scena degna di un ballerino esperto. Subito dopo la Sevilla– su musiche di Isaac Albéniz e coreografia di Gianni Vacca per il quinto e sesto corso- due coreografie di danza di carattere eseguite dagli allievi del quarto anno: Mazurka e Tarantella, entrambe coreografate da Martha Iris Fernandez Aguero, vice direttrice della Scuola Nazionale del Balletto di Cuba e da settembre scorso docente prestigiosa dei corsi superiori della scuola del San Carlo. A concludere il primo tempo Suite Barocca  di Dino Verga sulle musiche di Georg Friedrich Händel, una coreografia di danza moderna molto fluida, dai movimenti disarticolati.

Gran finale con il terzo atto de La Bella Addormentata nel bosco, capolavoro della danza accademica, sulla bellissima musica di Ciajkovskij nella ripresa coreografica di Anna Razzi da Marius Petipa. Un trionfo di eleganza per i meravigliosi costumi di Giusi Giustino, che da anni firma anche tutte le produzioni originali legate alla scuola, e non solo, e per la professionalità dei giovani allievi, che, dalla tecnica all’espressività hanno sfoggiato tutta la loro sicurezza frutto di un lungo percorso di studio attento e di grande disciplina. Nel divertissement che esalta la bellezza della danza c’erano tutti i personaggi, come da copione: i diamanti, i due gatti, l’Uccello Azzurro con la Principessa Florina e naturalmente i due protagonisti: la Principessa Aurora e il Principe Desiré. Balletto tra i più difficili del repertorio classico, tanto da rappresentare un punto di arrivo per ballerini di eccellente livello tecnico, è stato molto ben interpretato da tutti i diplomandi: Giuseppe Aquila, Irene de Rosa, Beatrice Nestola, Edwige Staiano, Ornella Tufano, Danilo Notaro e Francesco Lorusso a cui va un elogio particolare per la presenza scenica, la bravura tecnica e l’intensità emotiva con cui ha danzato per tutta la serata. Tantissimi gli allievi su cui puntare nel futuro che hanno ottime potenzialità, uno fra tutti: Luigi Crispino del settimo corso, fisico mozzafiato, doti meravigliose, eleganza innata, oltre alla tecnica balla col cuore. Certamente andrà molto lontano, se resterà con i piedi saldi per terra, continuando a studiare con umiltà e grande rigore.

Soddisfatta Anna Razzi, accanto a tutti i docenti della Scuola di Ballo: Martha Iris Fernandez Aguero, Antonina Randazzo, Rossella Lo Sapio, Dino Verga, Gianni Vacca, Laura Valente (Storia della danza), Fabrizio Della Moglie (preparazione atletica), Antonino Armagno (Solfeggio).

I lunghi e scroscianti applausi finali sono stati tutti per loro, gli allievi della Scuola di Ballo del Teatro San Carlo.

Elisabetta Testa