VAIL,  Colorado – Sostenitrice di giovani coreografi e danzatori, la si incontra spesso nei teatri di New York come ospite d’onore o semplice spettatrice, Wendy Whelan è certamente una diva solare e dalla risata inconfondibile, una donna di un carisma straordinario che definisce il suo corpo “un’opera d’arte” e che per 30 anni ha ipnotizzato il pubblico del David Koch Theater, sede del New York City Ballet (NYCB).

“Quando sono entrata a far parte del New York City Ballet, George Balanchine era deceduto da poco e giovani coreografi erano invitati da Peter Martins a creare nuovi lavori per la compagnia.” Fin dagli inizi della sua carriera è stata quindi esposta a diversi stili di movimento che hanno stimolato la sua curiosità.

Circa un anno fa, la Whelan si è sottoposta ad un intervento all’anca, e, ancora in fase di riabilitazione, in primavera è tornata a danzare con il NYCB e ha annunciato che il 18 ottobre darà l’addio alla compagnia. “Ho fatto tutto ciò che mi era possibile fare al NYCB. Il mio corpo è pronto a nuove esperienze e vorrei preservarlo così da poter danzare ancora un po’.”

Già da un paio d’anni, la Whelan ha quindi cominciato a collaborare con nuovi artisti, mettendo in pratica la sua voglia di sperimentare.

La scorsa estate, al Jocob’s Pillow Dance Festival, ha debuttato con Restless Creature, un progetto co-prodotto dal Joyce Theater di New York. Protagonista assoluta, ha prodotto, concepito e commissionato quattro diverse creazioni: “Ego Et Tu” di Alejandro Cerrudo, coreografo residente a Hubbard Street Dance Chicago; “Waltz Epoca” di Joshua Beamish, Direttore Artistico di MOVE: the company; “The Serpent and the Smoke” di Kyle Abraham, premiato con un Bessie Award e Princess Grace Award; e “First Fall” di Brian Brooks, Direttore Artistico del Brian Brooks Moving Company.

“Ho scelto quattro coreografi, per caso tutti uomini, che volessero creare nuovi lavori per me e anche danzarli, in modo da poter assimilare ed esplorare più a fondo il loro stile.”

Passa così da un costume ad un altro, da un partner ad un altro, senza tregua, dimostrando tutta la sua versatilità, forza e maturità.

Ad agosto Restless Creature  è  stato presentato al Vail Int’l Dance Festival, in una serata organizzata in suo onore per celebrare i 20 di partecipazione alla manifestazione. Proprio a Vail, in Colorado, nel 2012, la Whelan aveva iniziato la sua collaborazione con Brian Brooks che ha dato poi origine al progetto. 

Lo scorso luglio invece lo spettacolo ha avuto il suo debutto europeo al Limbury Studio Theatre del Covent Garden di Londra. Durante il soggiorno londinese, la Whelan ha cominciato le prove per il prossimo progetto in collaborazione con Ed Watson, Principal Dancer del Royal Ballet di Londra. “Watson ama esplorare e mettersi alla prova come me, così ho pensato potesse essere divertente lavorare con un danzatore proveniente da una compagnia di balletto molto diversa dalla mia ma che allo stesso tempo volesse esplorare nuovi stile e commissionare nuovi lavori.”

Quello che di più colpisce di questa artista è  la passionalità . Chi assiste a una performance di Wendy Whelan non puo’ che rimanere incantato dalla sua eleganza, ma ancora di più dall’energia che sprigiona. E’ una donna che ama il suo lavoro e che cerca nuovi modi per intrattenere il pubblico con la sua arte. Rischia e si mostra per quella che è, senza troppo trucco e niente costumi sfarzosi.

Alla domanda “cos’altro saresti voluta diventare, se non una ballerina?”, la Whelan risponde: “Non ne ho idea. Quando ero piccola volevo diventare o un’artista o un’atleta. Ho combinato le due cose diventando una ballerina.”

Simona Ferrara