RESISTERE E CREARE, rassegna di danza internazionale II edizione, direzione artistica Michela Lucenti, presenta RIVOLTA al Teatro della Tosse di Genova dal 24 novembre all’11 dicembre

Resistere e creare. Resistere, rivolta.

Guarda, gli alberi esistono; le case che abitiamo
reggono ancora. Solo noi passiamo via da tutto come aria che si cambia.
E tutto cospira a tacerci, un po’ forse per vergogna
e un po’ per indicibile speranza.

(R.M. Rilke, Elegie Duinesi)

Cosa significa protestare per le strade, perché occupare uno spazio nella città?

Veniamo da anni che hanno riportato la politica nelle piazze e nelle strade. In tutto il mondo uomini e donne sono scesi in piazza manifestando un’urgenza condivisa di resistenza, di riappropriazione degli spazi e della capacità di agire e fare politica a partire dalle vite.

Durante una protesta, la corporeità è esposta in tutta la sua intensità appassionata e vulnerabile. Il corpo al centro permette di cogliere la relazione che questi eventi intessono con gli spazi urbani e i rapporti tra uomini e donne nel momento della protesta. Il corpo come possibile forma artistica, forma pubblica, comunicativa e che appartiene ad un discorso. Lo stesso che avviene tra due interlocutori parlanti, a seconda della capacità che ognuno di loro ha sviluppato rispetto alla relazione forma-contenuto e alla relazione percezione-concetto. Il corpo, manifestazione organica e inevitabile; pluralità di segni di diversa comprensione, a seconda del motore in grado di comprendere e di comprimere. Il corpo completo, quello che nasconde un senso, il senso stesso della bellezza ‘…e la bellezza, come trattenerla?’.

 

Resistere e creare è stata uno dei momenti più significativi della scorsa stagione, in pochi giorni si sono avvicendati decine di artisti provenienti da tutto il mondo, che hanno simbolicamente occupato tutti gli spazi del Teatro della Tosse. Forte è stata anche la risposta del pubblico, quasi 3.000 biglietti venduti per gli spettacoli in cartellone, oltre a una grande affluenza per seminari, laboratori e incontri con artisti e professionisti della danza. Per questa seconda edizione proponiamo un cartellone lungo 18 giorni da giovedì 24 novembre a domenica 11 dicembre con 14 spettacoli, 2 laboratori, una mostra fotografica, la proiezione di Wim documentario su Vandekeybus girato dalla sorella Lut, un seminario di contact improvisation con Joerg Hassmann, danze popolari, incontri, performance, una dedica a Shakespeare e una festa finale di chiusura. Anche l’edizione 2016 occuperà tutti gli spazi dei Teatri di Sant’Agostino, camerini compresi, e avrà alcune appendici al di fuori del teatro come nella Zona Archeologica dei Giardini Luzzati e nel nuovo Luzzati Lab di Stradone Sant’Agostino. Per 18 giorni il Teatro della Tosse sarà il centro della danza nazionale e internazionale e accoglierà il meglio della scena contemporanea. Torna a Genova, con uno dei suoi spettacoli più rappresentativi, Wim Vandekeybus che ci presenta: In spite of wishing and wanting revival (9-10 dicembre). Un lavoro proposto in una nuova veste, reduce dal successo di RomaEuropa Festival, unica altra data italiana della fitta tournée della compagnia belga Ultima Vez. Lo spettacolo che indaga il maschile porta in scena 10 danzatori chiamati a interrogarsi sui temi del desiderio e della passione. Spettacolo complesso, che intreccia danza e cinema accompagnato dalle note sensuali della musica di David Byrne. In cartellone il giorno prima (8 dicembre) la proiezione di Wim poetico film documentario sulla vita del coreografo belga girato da Lut Vandekeybus, che sulla base di immagini riprese durante spettacoli, prove, interviste e archivi di famiglia, esplora la creatività inquieta di suo fratello. Alla proiezione sarà presente anche Vandekeybus. Rotlessroot porta in scena in Prima Nazionale lo spettacolo Europium, che la stampa internazionale ha osannato come il lavoro più bello del collettivo cosmopolita con base ad Atene. Europium è una riflessione sulla tragica situazione sociopolitica dell’Occidente, uno spettacolo attualissimo che analizza con lucidità il nostro tempo (7 dicembre). Nell’anno del quarto centenario della sua morte di William Shakespeare, sono ben 5 i lavori ispirati alle opere di William Shakespeare. Balletto Civile di Michela Lucenti presenta Before Break (30 novembre – 1 dicembre) ispirato a La Tempesta, lavoro che indaga sullo stato che precede la rottura e Killing Desdemona (dal 6 al 10 dicembre) ispirato all’Otello che racconta il più famoso femminicidio della storia e riflette sulle ragioni che portano tutt’oggi a questo terribile gesto. E poi Now prova sul Riccardo III di William Shakespeare (4 dicembre) di Progetto farsa – Elsinor / Michele Sinisi, uno spettacolo che parte dalla parola, non danza, ma testimonianza del corpo parlante, costruito sul monologo iniziale del dramma, un lavoro che non racconta una storia, la mostra, dove il testo ha la funzione di una traccia sonora e diviene musica. Sonnet Dance #121 (11 dicembre) invece è una creazione originale di Michela Lucenti con la collaborazione di Emanuela Serra, con Alessandro Pallecchi Arena, Giulia Spattini e alcuni allievi del corso di alta formazione Casa degli Artisti a partire dal lavoro più misterioso e controverso di William Shakespeare. Questo spettacolo è un’immersione nel linguaggio delle emozioni e nel ritmo del verso, attraverso le relazioni tra corpo e musicalità e tra danza e teatro nel Sonetto 121. Ultimo titolo shakespeariano, Insomnia. Non dormirai più (6 dicembre) il preshow di Francesco Gabrielli, liberamente tratto dal Macbeth, che parte dalla relazione fisica e danzata per raccontare la natura di una delle coppie più controverse e discusse dell’intera opera shakespeariana. Insomnia sarà itinerante e si svolgerà sia all’interno che all’esterno della Tosse. In cartellone anche I dream (2 dicembre) di Michele Abbondanza, il suo primo assolo è una riflessione sul presente in forma di memoria. Un lavoro di forte impatto emotivo che scava in profondità e fa affiorare la parte più fragile, in una scrittura a tratti sull’onda dell’emozione quasi a sottolineare il limite di chi si rende conto che rimane sempre qualcosa in sospeso. Don’t be afraid (3 dicembre) nasce dall’incontro artistico tra Chiara Taviani e Carlo Massari, coreografato da Hun-mok Jung, danzatore di Peeping Tom, spettacolo che non vuole narrare una storia ma coglierne un frammento, una suggestione, una solitudine, i pezzi mancanti.                                                               Francesca Zaccaria presenta in anteprima nazionale Carnet erotico (11 dicembre), cartoline del piacere realizzate come brevi racconti per immagini leggere, buffe, feroci, molto intime, come se nessuno guardasse. Olimpia Fortuni e Pieradolfo Ciulli sono i protagonisti di Viale dei castagni 16 (4 dicembre), progetto che nasce dall’urgenza di lavorare partendo dal vissuto personale dei due performer, sottoponendo loro stessi allo sguardo degli altri. Quest’anno la rassegna sconfina anche dal perimetro del teatro e arriva nella zona archeologica dei Giardini Luzzati con lo spettacolo Frammenti di mura (8-9 dicembre), ideazione Sarabanda, produzione: Sarabanda – Ce.Sto. Si tratta di un viaggio attraverso i luoghi più oscuri per una continua e positiva ricerca della conoscenza e del nostro passato. Tra gli appuntamenti anche uno spettacolo inserito nel cartellone domenicale della Tosse in Famiglia, si tratta di Caino e Abele della Compagnia Rodisio, che partendo da una storia comune all’immaginario di tutti, una vicenda antica come quella di Caino e Abele, riesce a parlare agli adolescenti di oggi in modo diretto con gli stessi linguaggi utilizzati dai ragazzi. Lo fanno soprattutto con la danza hip hop, “una danza di strada, una street dance che affonda le sue radici nella ribellione degli anni 70. (4 dicembre). Questo lavoro è sostenuto dal Festival Resistere e Creare con un piccolo apporto produttivo. Resistere e creare è stato anche stimolo per Cinzia Delorenzi, Clelia Moretti, Claudia Monti che terranno un’azione performativa in forma di conversazione, intitolata Out of this world. Il progetto trae origine da una serie di incontri avvenuti nel 2010 e nel 2011 e presentati al pubblico in forma di speech, con il titolo TESTIMONIANZE/PAROLE PER LA DANZA. Dal desiderio di dare corpo a quelle riflessioni e di aprire il progetto ad altre collaborazioni nasce l’occasione di un breve tempo di residenza al Teatro della Tosse, con la partecipazione di Clelia Moretti. Elena Ajani presenta LAMENTI Sull’impeto dei sentimenti (11 dicembre), nei camerini della sala Campana, un concept che si interroga sul linguaggio del corpo attraverso i vari aspetti della femminilità. Ogni sera gli spettacoli saranno preceduti da eventi, alcuni dei quali nel foyer della sala Trionfo. Gli appuntamenti delle 19.30 (pre-show) di questo spazio saranno: Livia Porzio il 30 novembre e il 1 dicembre presenta Pray once, dance twice, danza che si apre con un’offerta al Dio Jagannath e una preghiera a Ganesha: dio dalla testa di elefante. Emanuela Serra è di scena il 2 dicembre con Just un monologo fisico per rialzarsi dal fango e andare a cercare qualcuno a cui dire chi sei. Il 3 dicembre Ja È, musica etno-pop e dance con le percussioni della Batucada brasiliana di Andrea Trabucco. Soundscapes, ovvero paesaggi sonori costruiti dalla viola di Raffaele Rebaudengo e dalla chitarra di Bernardo Russo il 7 dicembreGiulia Spattini l’8, il 9 e il 10 dicembre presenta Longing for. Desiderando intensamente. Uno schiaffo di realtà che ci guida attraverso una rivoluzione personale che riguarda tutti. Il 30 novembre verrà inaugurata la mostra fotografica Sottosopra di Patrizia Lanna, dedicata al teatro danza di ragazzi con disabilità. La mostra nasce dal progetto Danze diverse – laboratorio permanente di movimento e danza di Nicoletta Bernardini e Barbara Zampa presso PGS Auxilium, e si chiude domenica 11 dicembre con Dance (H)all, una grande festa in sala agorà con musica insieme agli artisti protagonisti di questi 11 giorni di rassegna. Non mancano incontri, laboratori e conferenze che si susseguiranno durante le giornate della rassegna. Oltre al seminario Suspension e Fluidity tenuto da Joerg Hassmann, con partecipanti da tutto il mondo e 5 borse di studio tra Ucraina, Moldavia e Russia, saranno due i laboratori che si terranno nel corso della rassegna: uno dedicato agli over 50 e uno per gli under 20 a cura di Abradete. Danzare oltre incontro di danza per OVER 50 condotto da Nicoletta Bernardini e Claudia Monti, nasce dalla positiva esperienza effettuata a partire dal 2009 al Teatro della Tosse. Danza per Under 20–Laboratorio di danza condotto da Nicoletta Bernardini, Cristiano Fabbri, Veronique Liaudat. La partecipazione è gratuita. Il programma presenta una parte di DANCE CONSTRUCTIONS dell’artista Simone Forti, trasmessa ai ragazzi da Elisabetta Vittoni.

BIGLIETTI

Europium; In spite of wishing and wanting revival

euro 24,00

Before Break; Killing Desdemona; I Dream

euro 14,00

Don’t be afraid; Viale dei Castagni 16; Now                        euro 10,00

Caino e Abele; Carnet erotico; Sonetti; Dance (H)all

euro 8,00

Mura; Out of this world; Wim                                             euro 5,00

Danza per under 20; Danzare Oltre: laboratori a numero chiuso, ingresso libero con prenotazione
Sottosopra Ingresso libero

Gli spettacoli non indicati sono a ingresso libero con un biglietto degli altri spettacoli in programma.

Ogni giornata di rassegna prevede un biglietto giornaliero per assistere a più spettacoli nella stessa giornata a prezzo scontato.

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