CONDIVIDI

Promuovere la cultura musicale  e di danza è un obiettivo spesso sbandierato al vento ma riuscire a farlo in maniera costruttiva ed organizzata non è cosa frequente, così come non è frequente riunire in sinergia accademie artistiche e fondazioni culturali di vario tipo. L’Associazione culturale Euritmus di Rovereto dal 2006 si pone questo obiettivo in un territorio geograficamente e storicamente composito come quello del Trentino Alto Adige.  Il Progetto opera Rovereto 2017 ha come tema La Traviata  di Giuseppe Verdi.  All’interno di un Festival, arrivato alla sua quinta edizione, sono previste  tre serate di spettacolo al Teatro Zandonai  di Rovereto ma anche conferenze sullo spettacolo, un concerto per ricostruire le atmosfere musicali dell’epoca in cui è ambientata l’opera,  visite guidate per la promozione turistica della zona.  Per La Traviata si è allestita una compagnia composta, per la maggior parte, da artisti e volontari di meno di ventisei anni provenienti dall’Accademia di Belle arti di Verona, dai  Conservatori Statali di Trento, Verona e Vicenza.  La particolarità è che per le parti coreografiche dell’opera è stato coinvolto il liceo coreutico  del Suor Orsola Benincasa di Napoli. Nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, su responsabilità della docente di  storia della danza, Maria Venuso, sono stati selezionati otto ragazzi del liceo che si esibiranno insieme ai tre docenti di tecnica, Alessandro Amoroso, Monica De Benedetta e Viviana Petrone, che danzerà nel ruolo di Violetta. Le coreografie sono di Andrea Doria che interpreterà il ruolo di Alfredo.  I giovani provenienti da Napoli saranno ospitati per otto giorni a Rovereto e parteciperanno alla prima del 29, alla replica del 30 aprile e alla matinée per le scuole di sabato 29. L’aspetto divulgativo ed educativo è infatti uno degli obiettivi principali che si è posta l’Associazione  Euritmus con il suo direttore artistico Klaus Broz, che è riuscito a creare importanti collaborazioni con le accademie artistiche della regione, e non solo, vista la scelta del liceo coreutico napoletano. Traviata è considerata l’opera più famosa di Giuseppe Verdi, ricca com’è di colpi di scena e di trovate che tengono lo spettatore in costante tensione. Il discorso musicale si evolve in modo altrettanto rapido, caratterizzato da incisi tematici brevi e taglienti, spesso costruiti su armonie travolgenti: essa rappresenta, per trama e contenuti, uno dei momenti più alti della lirica mondiale. Proprio per questo si è deciso di prevedere la possibilità per i giovani in età scolare di assistere alla generale al Teatro Zandonai. Alla fine dello spettacolo inoltre i ragazzi della squadra tecnica condurranno le classi di studenti nel retropalco a “scoprire” l’opera da una prospettiva unica! La regia dello spettacolo è di Luigi Orfeo, l’orchestra delle Alpi  e Rovereto Wind orchestra saranno dirette da Lorenzo Tazzieri, il coro Lirico del Trentino che collabora con il coro Polifonico del Laboratorio musicale Ravina sarà diretto da Simone Zuccati, i costumi sono a cura di Giorgio Bagnoli e le scene di Caterina Pinelli.

Notizia dell’ultima ora è che con orgoglio, durante la conferenza stampa tenutasi alla Fondazione Caritro, Klaus Broz ha comunicato che   la  manifestazione ha ricevuto il patrocinio della Casa reale di Giordania. Il 27 aprile la regina Rania presiederà a La belle époque, gran concerto d’apertura,  all’ Auditorium Melotti  con l’ Orchestra delle Alpi  su musiche di Berlioz, Bizet e Offenbach. Inoltre La Traviata andrà in scena, dal 19 al 22 luglio, al teatro romano di Aman, dove per la prima volta sarà allestito uno spettacolo operistico.

Roberta Albano

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.