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I principi della danza moderna # Il bacino e la colonna vertebrale # 2

 

La ricerca di nuove forme di movimento si concentra nella danza moderna nella ricerca di un movimento totale ,capace di coinvolge tutto il corpo del danzatore , un movimento che partendo dal centro del corpo si irradi fino alla periferia secondo i moti in successione di Francois Delsarte. Il bacino e la colonna vertebrale quindi, che sono realmente il centro del corpo umano, diventano il motore del movimento, il luogo da cui si genera ogni movimento per propagarsi al resto del corpo.

Nella cultura occidentale il corpo umano oltre ad essere stato suddiviso in corpo meccanico destinato a finire, mero esecutore di cui epurarsi ed in spirito, che deve liberarsi dal suo involucro pesante e peccaminoso, il corpo subisce ulteriori parcellizzazioni e suddivisioni che attribuiscono una importanza diversa alle sue parti anche a seconda della loro posizione nello spazio. La parte superiore del nostro corpo è più importante di quella inferiore, la parte davanti è più accettata rispetto a quella di dietro, il lato destro più bravo del sinistro. Si individuano zone lecite come zone meno lecite, proibite, impure come gli organi sessuali e di riproduzione o addirittura maligne come la mano sinistra, la mano del diavolo. Un corpo frammentato o frammenti di corpo.

Eliminando o limitando l’uso di quelle parti del corpo considerate sconvenienti, indecorose, se non indecenti, l’attenzione del balletto classico si è concentrata sugli arti inferiori, sui piedi che si intravedono al di da sotto gli abiti, sulle posizioni della testa, che anch’essa cerca di farsi spazio nei colli rigidi e negli abiti complessi così come delle mani e le braccia, anche se quest’ultime moderatamente. Il balletto aveva visto o era stato costretto a vedere negli arti inferiori il fulcro del movimento, costruendo su di esse un intero codice di danza, la tecnica classica accademica.russell-maliphant-company

Alla danza moderna spetta quindi il compito di rifiutare, confutare e negare le certezze accumulate nei secoli precedenti, divenute ormai codici immutabili. In totale opposizione con la danza classica in cui sono gli arti inferiori il centro della ricerca per la definizione di posizioni, pose e passi, la danza moderna in tutte le sue correnti ed in tutto il suo intero sviluppo storico ha sempre visto nel bacino e nella colonna vertebrale il centro motore per la scoperta di nuove forme di movimento come di nuovi contenuti.

Inizia quindi un percorso di rivalutazione radicale del corpo e del corpo del danzatore visto e percepito nella sua totalità ed interezza e finalmente si comprende che il bacino, chiave di volta della struttura ossea del corpo umano, è il luogo da dove intraprendere una nuova ricerca del movimento. Il bacino ed il tronco, sede delle funzioni vitali dell’uomo come la respirazione, la digestione, la procreazione, rappresentano il centro del corpo umano, fulcro della ricerca dei nuovi linguaggi del corpo che continua ancora oggi .La supremazia della danza classica, frutto dell’evoluzione storica, filosofica e sociale della cultura occidentale, comincia a vacillare, a frantumarsi sotto i colpi della danza libera europea e della modern dance statunitense. La cultura del corpo in occidente comincia, dopo secoli dalla nascita del Cristianesimo, ad intendere il corpo come unità psicofisica indiscindibile. L’influenza delle filosofie e delle religioni orientali nella concezione della centralità del bacino e della colonna vertebrale, come della respirazione, ci appare oggi evidente. L’immagine del  Budda seduto con l’ombelico scoperto ed il ventre prominente, ne è la prova concreta.

Il bacino

La funzione principale del bacino è quella di trasmettere il peso della parte superiore del corpo agli arti inferiori, assorbendo e compensando le forze provenienti sia dalla parte superiore del corpo che da quella inferiore. Il bacino provvede anche alla protezione e supporto degli organi interni, come intestino, vescica, utero ed ovaie. Il bacino inoltre grazie alla sua forma ed alla posizione che occupa all’interno del corpo umano, con le anche ed il sacro, sposta l’intero corpo nello spazio, trovandosi in posizione centrale e di comando. E’ quindi il centro motore del movimento per qualsiasi movimento debba compiere il corpo umano.

Secondo la filosofia di Martha Graham, il movimento si genera in tre luoghi del corpo umano: nell’ azione di contraction – release intesa come chiave di movimento, nel  bacino, nelle emozioni. Ovvero tutti nel medesimo luogo, il torso. La contrazione, o la forte curvatura del tronco , ed il rilascio, con il ritorno ad un busto eretto, sono per Martha Graham,il simbolo della dicotomia della vita. E ‘il contrasto tra desiderio e dovere, tra paura e coraggio, tra la debolezza e la forza. Il bacino ed il torso, in questo modo, diventano il punto centrale del movimento, mentre le braccia e gambe si muovono di concerto con la colonna vertebrale.

Anche il  centro di gravità del corpo umano si situa nel centro dell’addome, leggermente al di sotto dell’ombelico, ed è il punto in cui si può immaginare concentrato tutto il suo peso. Sede della forza che si irradia in tutte le direzioni attraversando la schiena ,le braccia , le gambe, il centro del corpoheavy-point o centro di gravità da Rudolf Von Laban a Doris Humphrey e per tutte le generazioni successive è il focus della ricerca per nuove e diverse possibilità di movimento.

 

La colonna vertebrale
bolshoi-chroma-6La colonna vertebrale
diviene la priorità.Tutto poggia su quest’ammortizzatore, albero della vita, trave maestra, o come dicono i cinesi pilastro terrestre. Il corpo sembra liberarsi da forme precostituite come dalla tecnica e trova un’autonomia espressiva che gli consente di sviluppare infinite possibilità di movimento.

La colonna vertebrale svolge un ruolo fondamentale in tutti i movimenti del corpo, senza che neanche ce ne rendiamo conto: essa  è infatti l’asse centrale del corpo umano. Incastrata con il sacro nel bacino, con cui forma il centro del corpo, si innalza lungo trentatré vertebre fino ad unirsi al  cranio, situandosi in posizione centrale ed interna. Il suo asse si avvicina il più possibile al centro di gravità del corpo umano per poter meglio sopportare il peso della parte del tronco sovrastante. L’estrema elasticità della CV , è dovuta alla sua struttura ad anelli sovrapposti e dall’elevato numero di articolazioni vertebrali, che benché risultino elementari a livello di ogni singola articolazione, rendono invece nella loro totalità il movimento ampio e multidirezionale, poiché derivante dalla totalità e dalla somma delle singole possibilità articolari. Inoltre proprio grazie a questa sua particolare struttura, è capace di assolvere  contemporaneamente ad un ruolo sia  statico che dinamico poiché da essa dipendono le funzioni della parte centrale del corpo, come degli arti ad essa collegati ed ha un ruolo di protezione del sistema nervoso centrale. Qualsiasi movimento intervenga a modificare l’equilibrio della CV, la colonna stessa è in grado di attuare un adattamento attivo al movimento prodotto per il ripristino di un nuovo equilibrio, attraverso le modificazioni del tono muscolare.

La colonna vertebrale è la centrale di comando da cui tutto parte e a cui tutto arriva. Come un tubo adattabile ed elastico, con trentatré vertebrei, centocinquanta articolazioni e quasi mille legamenti, capace di sopportare enormi pesi, ha al suo interno un cavo nervoso, il midollo spinale, formato da milioni di elementi in grado di scivolare al suo interno e di cui è il contenitore pieghevole e resistente.

La CV orienta l’uomo nello spazio ed è l’espressione dell’adattamento dell’individuo all’ambiente, così come rappresenta l’atteggiamento di base dell’uomo all’ambiente , come insieme funzionale, fisiologico ed emotivo.I movimenti o comportamenti della CV si ripercuotono sempre sull’individuo,mentre le posizioni del mondo esterno si riflettono sulla postura della CV.

Alla CV è legata una intensa  attività muscolare che deve consentire il mantenimento dell’intera struttura corporea, in accordo od in contrasto con le forze esterne – forza di gravità. Sono le masse muscolari profonde ,che inserendosi a livello dei capi articolari vertebrali, sostengono la colonna e con essa tutta la struttura scheletrica del corpo umano.

Appare evidente che non può esistere movimento umano senza che la Colonna Vertebrale ne sia pienamente coinvolta, anche nell’apparente immobilità. Il suo ruolo guida, la sua funzione di sostegno, come un vero e proprio pilastro, la sua capacità di flettersi, estendersi e ruotarsi ha stimolato e continua a stimolare la ricerca di generazioni di coreografi e danzatori alla ricerca di nuove chiavi di movimento.

Gabriella Stazio

 

BOX

Allineamento corporeo – Capacità di allineare il baricentro del corpo e tutte le forze del corpo umano in una  “linea di utilizzo” che sia la più semplice e la più efficace. Secondo Elena Viti, l’allineamento è quella posizione in cui le spalle sono perpendicolari al bacino ed al centro dell’arco plantare,in modo che le vertebre siano a loro volta allineate, pur rispettando le curve fisiologiche.(Educare alla danza – Gremese Ed.)

Postura – La postura è il modo in cui l’individuo si pone al mondo. E’ la posizione che il corpo umano assume nello spazio e la relazione che si instaura tra i suoi segmenti corporei. E’ il modo in cui il corpo umano rimane in equilibrio in un apparente immobilità e contiene la sua capacità di acquisire e mantenere forme diverse conservando l’equilibrio. Secondo Martha Graham la postura è un elemento dinamico, psicologico oltre ad essere fisiologico, poiché è il momento di equilibrio che precede il movimento, in cui il corpo umano esprime il massimo grado di efficienza potenziale.

 

Fonti :

Leonetta Bentivoglio – La danza contemporanea – Longanesi

John Martin – La modern dance – Di Giacomo

Paul Love – Modern Dance Terminology – Dance Horizons –Princeton Book Company

Foto

In copertina : Man of the hour – Itzik_Galili – photo Zwecker

Chroma _ Choreography, Wayne McGregor _ Bolschoi Theatre _ Photo Marc Haegeman

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