La storia dell’amore di Franz per la misterisa Coppelia, la bambola meccanica costruita dal giocattolaio-stregone Coppelius, rivive l’11 aprile al Teatro Manzoni di Milano con il Nuovo Balletto Classico. La storica compagnia di Reggio Emilia presenta per la prima volta a Milano la versione di Coppelia firmata da Marinel Stefanescu. Il coreografo per la propria lettura ha mantenuto la classica trama che Delibes ha genialmente musicato – con il vecchio fabbricatore di automi ai quali vorrebbe infondere la vita coi più diversi stratagemmi, Swanilda, una ragazza polacca, e Franz, il suo fidanzato – facendoci immergere in tutti e tre gli atti nello stile dell’epoca tra danze di carattere polacche, ungherese e i vari divertissement.  L’unica variante musicale  del coreografo consiste in un replay della mazurka nel terzo atto, che questa volta sarà ballata sulle punte, dopo le danze in onore degli sposi, l’Aurora e il delicato passo a due dei protagonisti. Nei ruoli principali Elena Casolari e Dorian Grori, primi ballerini della precedente Compagnia che con coraggio stanno portando avanti l’eredità del lavoro di Liliana Cosi e Stefanescu. Ad affiancarli in scena 25 ballerini tra solisti e corpo di ballo, tra cui anche alcune allieve degli ultimi anni della Scuola del Nuovo Balletto Classico.