Un significativo cambio generazionale al vertice di una grande struttura culturale quale è quella del Balletto di Roma. Lo scorso febbraio il Direttore Generale Luciano Carratoni ha presentato il nuovo team impegnato per il prossimo triennio 2018/2020. Alla sua guida ci sarà la neoeletta direttrice artistica Francesca Magnini che porterà una visione innovativa necessaria oggi a sviluppare quelle conoscenze e potenzialità produttive che la danza richiede per allargare le condivisioni nella molteplicità dei linguaggi contemporanei. La nuova Direzione rafforza gli schemi e amplia gli obiettivi d’internazionalizzazione del Balletto di Roma coinvolgendo enti e istituzioni, attive in questo importante processo di crescita che vedrà la struttura festeggiare nel 2020 i suoi primi 60 anni di vita artistica.

Al suo fianco ci saranno coreografi associati: quali Massimiliano Volpini, con Lo Schiaccianoci già presente sui palcoscenici dei più importanti teatri italiani durante la scorsa stagione natalizia; Fabrizio Monteverde, pilastro dei successi produttivi del Balletto di Roma degli ultimi 15 anni, lavorerà ad una nuova grande produzione prevista per i festeggiamenti del sessantennale; il giovane coreografo Davide Valrosso realizzerà, in co-produzione con il Festival Oriente Occidente di Rovereto “Sogno, una notte di mezza estate”. Altre partecipazioni artistiche sono previste già nel 2018: “HU robot”, co-produzione con Ariella Vidach/AiEP Avventure in Elicottero Prodotti e LuganoInScena (debutto al LAC di Lugano il 2 novembre 2018) esplorerà la relazione contesa tra natura umana e vita artificiale, biologia e robotica, e “Arcaico”, co-produzione con Fondazione Fabbrica Europa (debutto 17 maggio 2018), con le coreografie di Davide Bombana, sostenute al pianoforte dall’interpretazione di Katia Pesti.

La nuova Direzione Artistica prevede inoltre di riformulare il settore professionale contemporaneo incaricando il coreografo brindisino Emio Greco, in duo con il drammaturgo/regista olandese Pieter C. Scholten – attuali Direttori Artistici dell’International Choreographic Arts Centre (ICK), City Company di Amsterdam e del Ballet National de Marseille (BNM) – come Coach per la preparazione fisica della Compagnia e Artistic Supervisors del nuovo Corso Professionale di Contemporaneo.

Tra le collaborazioni più significative si segnala quella tra il Balletto di Roma e il Dipartimento di Storia dell’Arte e Spettacolo dell’Università di Roma “La Sapienza”, impegnato per il triennio 2018/2020 a realizzare attività progettuali congiunte che partono dalla formazione nel campo della danza e dello spettacolo teatrale, per andare direttamente ad implementare le pratiche della produzione e dello spettacolo dal vivo. Attivato al BdR un Comitato Scientifico di cui faranno parte: Vito di Bernardi, Prof. Associato in Discipline dello Spettacolo, docente di Storia della danza e Teatro e Danza in Asia e Luca Ruzza, Prof. Aggregato in Discipline dello Spettacolo, docente di Scenografia virtuale ed Elaborazione digitale dell’immagine.

Il Balletto di Roma, con un’esperienza pluridecennale sia nel campo della produzione di spettacoli originali ed eterogenei, sia nella formazione di danzatori di importanti qualità tecniche e artistiche, ridimensiona anche la Compagnia Junior, con
una prospettiva consapevolmente improntata al futuro. Si tratta di una compagnia di giovani danzatori, formalmente ancora allievi, la cui spiccata propensione alla performance ha evidenziato una certa maturità per la dimensione scenica; di qui il desiderio di contribuire a completare la loro formazione integrandola con un’esperienza che va verso l’attività professionale. Tematiche e linguaggi del percorso di produzione in
cui si impegnerà la Compagnia Junior del Balletto di Roma saranno quelli già affrontati dai giovani interpreti, che grazie a questa esperienza avranno modo di rimodularne espressioni, esiti scenici e performativi.

Non esiste racconto migliore per far nascere e crescere un giovanissimo gruppo performativo quale è quello di Coppelia che andrà in scena al Teatro di Villa Pamphilj sabato 24 marzo alle ore 11. Il lavoro diretto da Milena Zullo, sulle musiche di Leo Delibes, nasce per un organico di giovanissimi danzatori di formazione classica, ma con una forte contaminazione contemporanea. Le tematiche affrontate, così come il linguaggio utilizzato nel racconto appartengono al mondo dei giovani interpreti, ma anche a noi tutti in quanto già adolescenti, oggi genitori, figli di una cultura che a dispetto della globalizzazione più sana, ci ha nutrito e ci nutre coniugando con volontà rinnovata la memoria cosciente e incosciente ad un’Europa più grande, ma ancora troppo piccola per accorgersi che la diversità, tema cardine della crescita è la vera protagonista della nostra Coppelia.

Il racconto dell’amore tra Swanilda e Franz, come dell’amore che il vecchio Coppelius nutre per la sua bambola perfetta, Coppelia, diventano qui, calati nei sogni della nostra giovanissima Swanilda, un piccolo ed ironico sogno/incubo. In esso la dialettica generazionale tra figli adolescenti e genitori non sempre “patentati” si snoda nella nostra contemporaneità con toni buffi e grotteschi ma altrettanto dolenti per quella inadeguatezza diffusa che separa genitori e figli, un’inadeguatezza che solo l’Amore profondo può col tempo colmare.
Così, il racconto della Bambola che ereditiamo dal repertorio classico, si trasforma in un racconto a tratti fumettistico del mondo adolescenziale e di quello genitoriale di oggi. Il nostro Coppelius diviene un genitore autoritario che sembra avere agli occhi degli altri genitori la ricetta perfetta per la crescita di una figlia perfetta: una Coppelia sempre assenziente, mentre Swanilda e Franz, adolescenti paradigmatici ai loro genitori vivranno i conflitti tipici di tal paradigma. Non tutto però è sempre ciò che sembra, così tra i diktat e i capricci, tra racconti ironici e veloci di personaggi adulti mai cresciuti o giovani troppo anziani, tra un selfie e un accenno a temi più importanti, quali bullismo e cyberbullismo, dietro la superficialità propria dell’essere solo immagine, scopriremo come difficile e misteriosa sia la crescita, augurando ai nostri figli di trovare realizzazione, passando attraverso l’Amore e il suo arcobaleno di colori.

VILLA DORIA PAMPHILJ
VIA DI SAN PANCRAZIO 10 – P.ZZA S. PANCRAZIO
9/A, 00152 ROMA

INFO E PRENOTAZIONI: tel. 06 5814176, dal martedì alla domenica –
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Letizia Gioia Monda