Comincia oggi la decima edizione dell’ Internationale Tanzmesse 2014 di Düsseldorf che andrà avanti fino al 30 agosto: 4 giorni di danza in uno degli scenari più all’avanguardia d’Europa e più attivo per la danza contemporanea e per il teatrodanza. Sul palco 60 compagnie rappresetative di 40 paesi portano in scena 160 esibizioni, per l’Italia saranno presenti da Pisa Company Movimentoinactor  Teatrodanza di Flavia Bucciero, da Palermo  MMCompany di Michele Merola e Eko Dance Project di Pompea Santoro e da Napoli Neo con il Collettivo NaDa di Antonello Tudisco, Artgarage di Emma Cianchi e l’Arb dance company. La Società di Danza Contemporanea NRW eV con sede nella regione di Westphalia a nord del Reno è un’organizzazione politica che si occupa dal 1992 di promuovere la danza contemporanea sostenendo e finanziando la formazione culturale dei professionisti del settore. Organizza incontri, seminari e corsi di formazione, porta avanti progetti innovativi e sperimentali dalla costruzione scenografica alla composizione coreografica fino alla messa in scena. L’obiettivo è quello di promuovere la danza contemporanea invitando artisti e specialisti a partecipare a quello che è ormai diventato un evento di rilievo mondiale, appunto l’Internationale Tanzmesse di Düsseldorf. L’apparato creativo e la macchina organizzativa che ruotano intorno alla danza, considerata in Germania di “grande valore sia sul piano artistico che su quello politico-culturale”,  funzionano in maniera impeccabile e godono di un grande vantaggio che in Italia purtroppo manca: il totale sostegno politico tanto dal punto di vista morale che da quello strettamente economico. Tanto per rendere l’idea il Consiglio di Amministrazione della Società di Danza Contemporanea NRW eV è presieduto dal Prof. Klaus Schäfer che è Segretario di Stato, affiancato nel suo compito da tutta una serie di assessori ed esponenti politici di rilievo che collaborano con coreografi del calibro di Reinhild Hoffman e Susanne Linke.

E se alla politica italiana manca l’intuitività necessaria a comprendere la grandezza della danza per la capacità che ha, non solo di elevare lo spirito, ma anche e soprattutto di creare lavoro e generare profitto, possiamo sempre consolarci pensando che agli artisti italiani non manchino certo la costanza, la perseveranza e la testardaggine necessarie ad andare avanti nonostante tutto.

È proprio grazie a questa instancabile forza tipica dell’artista che NEO, la rete di realtà complementari della danza partenopea – Art Garage, Collettivo Nada,  Körper, Akerusia Danza, E-motion e Alhena- riesce ad essere presente al grande evento di Düsseldorf portando testimonianza della fecondità del contemporaneo a Napoli.