Pubblichiamo degli interventi dei vincitori del bando My lesson, my body _ Nuovi codici della danza ed. 2018. Una iniziativa nata da un bando indetto da Movimento Danza, con l’obiettivo di dare la possibilità ai giovani insegnanti di esprimere la propria tecnica di danza attraverso la ricerca e la sperimentazione di nuovi linguaggi del corpo.

La danzatrice e  insegnante Daniela Valente, una delle vincitrici  del bando My Lesson, My Body _ Nuovi codici della danza 2018, ci ha raccontato come ha strutturato e ha dato forma alla sua lezione di Laban Movement  durante la Giornata Mondiale della Danza 2018

Creato da Rudolf von Laban nel 900, il metodo Laban, è un percorso che introduce agli studi del “linguaggio del movimento corporeo”. Ha come obiettivo quello di imparare ad osservare le componenti basilari di ogni azione fisica, esplorando i concetti che riguardano il Corpo, la Qualità Dinamica, la Forma, lo Spazio, il Fraseggio, il Significato, il Motif.

Come le singole parti componenti il linguaggio parlato possono essere analizzate e descritte, così si può fare altrettanto con gli elementi del movimento corporeo.

Si scoprirà come variare le dinamiche del movimento e come esplorare le innumerevoli vie che conducono il proprio corpo a prendere forma e proiettare se stessi nello spazio.

Questo metodo sviluppa la capacità di discernimento e penetrazione in uno stile personale di movimento e aumenta la coscienza di ciò che il movimento stesso esprime e comunica.

“ Durante la Giornata Mondiale della Danza ho proposto una lezione che potesse dare spunti di lavoro a livello personale, ognuno in base al suo percorso, partendo dalla Laban Movement Analysis. Dopo un adeguato warm-up, ho proposto alcuni esercizi per sperimentarsi e iniziare a porre attenzione al movimento nell’ascolto di sé.

Ho strutturato la lezione sui quattro elementi chiave Laban: actions, dynamics (effort), space, relationships. Abbiamo lavorato, per esempio, sull’azione con il gesto dello stringersi per mano, dal quotidiano all’extra-quotidiano, dal contatto al non-contatto. Nelle diagonali abbiamo lavorato sui livelli di spazio. Ho suddiviso il lavoro in gruppi, e abbiamo assemblato le fasi sperimentate nel lavoro in una breve variazione coreografica.

Sono stata molto contenta di poter proporre la tecnica Laban anche in questo piacevole, e professionale contesto. La classe ha risposto bene, sebbene non tutti conoscessero Laban, ma il fascino di questo approccio è anche quello di permettere a chiunque di sperimentare la magia della danza ”

Chi è Daniela Valente

Daniela Valente fin da piccola studia ginnastica artistica, per poi scoprire la danza classica e moderna.  Da quel momento il suo percorso di formazione si è sviluppato attraverso lo studio con grandi maestri di modern, classico e jazz,  presso stage internazionali e scuole all’estero, tra cui: Offjazz a Nizza, con Angelo Monaco e Gianin Loringett; il festival DARC, a Chateauroux, presso il quale ha l’occasione di studiare con Anne Marie Porras, Bruno Agati, Christopher Huggins e Lario Ekson; il World Dance Movement, con per esempio Michele Assaf e Bruno Collinet; lezioni presso il Broadway Dance Center e partecipazione al White Mountain Summer Dance Festival a New York (consegue la Certificazione  “Introduction to Laban Movement analysis and Bartnieff Fundamentals. Attualmente sta frequentando part-time il corso DDTL (Diploma in Dance Teaching and Learning) a Londra presso il Laban Conservatoire of Music and Dance.

Fonte Foto Daniele Valente

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