MILANO – Sabato 30 marzo alla Libreria dello Spettacolo di Milano alle ore 18 verrà presentato il libro a cura di Riccardo Riccardi I Movimenti legati. I temps Liés del metodo Vaganova, edizioni Joker. La presentazione sarà introdotta da Sonia Schoonejans, direttrice della collana DiscourDance e prevederà un’intervista di Gennaro Fusco al curatore del libro. Si tratta di un volume di 144 pagine, con varie tavole descrittive e disegni di Polina Batanova, e la prefazione di Nikolaj Maksimovich Tsiskaridze, Rettore dell’Accademia Russa di Danza Agrippina Vaganova di san Pietroburgo. L’elaborazione dei temps lié fu un processo lungo e graduale da parte di Agrippina Vaganova, la grande pedagoga russa che ha codificato un metodo di didattica della danza classica espresso nel testo Le basi della danza classica, pubblicato nel 1934. Nella prima edizione, infatti, ai temps liés fu dedicato uno spazio limitato che venne ampliato nella seconda edizione del 1939 e ulteriormente approfondito nell’ultima edizione del 1948. Agrippina Vaganova diede il compito alla sua assistente, Vera Kostrovickaja, di redigere un manuale scolastico su tutte le svariate forme di movimenti legati che rappresentano uno dei punti di forza della formazione di un allievo di danza classica, che venne poi pubblicato da Vera Kostrovickaja nel 1961, dieci anni dopo la morte della Vaganova. Lo scopo del lavoro, tra l’altro, era di rendere omogenea la didattica della danza in tutte le scuole disseminate nell’esteso impero sovietico. Kostrovickaja analizza dettagliatamente ventisette forme di temps liés che possono essere eseguiti par terre, con développé, con giri, salti e in punta. Il lavoro non riguarda solo le gambe ma la coordinazione del movimento del tronco, delle braccia e della testa, in un insieme che è funzionale alla tecnica e all’espressività e, soprattutto, si evolve a seconda del livello di studio, dalle forme semplici alle più complesse. Il lavoro di Kostrovickaja era stato parzialmente tradotto in italiano negli anni ’80 già da Flavia Pappacena, docente di teoria della danza dell’Accademia Nazionale di danza, e pubblicato in fascicoli in una rara rivista trimestrale «La Danza». Il libro curato da Riccardo Riccardi, ex ballerino del teatro San Carlo di Napoli, e diplomato come docente all’Accademia Vaganova di Leningrado, è dunque un’opera utile e meritoria che rende disponibile oggi, in un unico volume, uno strumento didattico molto importante per docenti e per allievi che vogliano approfondire un argomento essenziale per lo sviluppo di una danza fluida, forte e coordinata. Vera Kostrovickaja oltre ad essere l’autrice di un altro volume importante, 100 lezioni di danza classica, era stata un’importante ballerina del Kirov ed anche parte del gruppo di giovani ballerini fondato a Leningrado da George Balanchine, prima del suo trasferimento in Occidente. Inoltre fu la docente che valutò l’esame di ammissione di Rudolf Nureyev all’Accademia nel 1955, esprimendo un lapidario giudizio che recitava press’a poco così: “Sarai o un grande successo o un grande fallimento”.

Roberta Albano

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