L’uscita di un libro sulla danza è un evento che va sempre festeggiato e mercoledì 15 maggio alle 18 presso la Libreria Raffaello a Napoli ci sarà l’opportunità di farlo in occasione della presentazione di Una storia: un balletto. L’Uccello di fuoco. Si tratta di un libro della casa editrice Apeiron scritto per ragazzi, e non solo, dalla professoressa di lettere Maria Rosaria Paolella che ha studiato danza e, per alcuni anni, è stata anche insegnante di danza. La serata sarà introdotta dall’editore Giovanni Di Costanzo e vedrà la partecipazione della giornalista e scrittrice Vincenza Alfano e di Maria Venuso, storica della danza e docente del Liceo Coreutico Suor Orsola Benincasa. È un libro che si presenta con una grafica e delle illustrazioni magnifiche, colorate e brillanti, adatte ad attirare l’interesse dei più giovani, curate da Kate Feathers. Il libro è pensato come un viaggio in una serata di danza in cui si assiste all’Uccello di Fuoco nella realizzazione di Michail Fokine con la musica di Igor Stravinsky, le scene e i costumi di Alexandre Golovin e Léon Bakst. In maniera semplice e scorrevole l’azione del balletto viene narrata presentando i suoi protagonisti: l’uccello magico, lo Zarevich Ivan, la principessa Vasilissa e il mostro Katschei. Nella seconda parte del libro il testo diventa una sorta di programma e di recensione che racconta la storia della prima serata in cui il balletto fu rappresentato dalla compagnia dei Ballets Russes di Diaghilev il 25 giugno del 1910 al Théâtre National de l’Opéra di Paris. Vengono narrati i momenti della creazione con il coinvolgimento del giovane Stravinsky e con il progetto artistico di Fokine che in quegli anni si proponeva di far evolvere il linguaggio tecnico ed espressivo del balletto classico. Viene ricordata la partecipazione di Enrico Cecchetti, il celebre maestro italiano, nei panni del mostro Katschei, e presentate le reazioni del pubblico che rimase sorpreso ed entusiasta dello spettacolo fin dalla prima rappresentazione. L’autrice Maria Rosaria Paolella, con l’importante partecipazione delle illustrazioni di Kate Feathers, è riuscita a creare un libro idealmente rivolto ai giovani per raccontare e spiegare la nascita di un balletto epocale per la danza del Novecento, attraverso una veste agile e gradevole. Allo stesso tempo, veicola informazioni importanti, contestualizza la ricezione dello spettacolo e le origini letterarie della favola, che sono utili e interessanti anche per gli adulti, genitori o maestri, che con questi giovani condividono la passione della danza. È da incoraggiare l’iniziativa della casa editrice Apeiron che ha rischiato un progetto editoriale in nome della danza, sperando che L’Uccello di fuoco sia solo il primo di una collana dedicata ai principali balletti presentati in maniera chiara, ma non infantile, come già avvenuto in passato, e che possa stimolare e accrescere la cultura e la curiosità dei tanti che studiano e praticano la danza.

Roberta Albano