Un week end intenso e tutto dedicato a Merce Cunningham per l’Accademia Nazionale di Danza che sabato 13 febbraio presenta in sede, nel Teatro Ruskaja, ore 18, un nuovo appuntamento della rassegna Nostos. Viaggio di ritorno che vedrà protagonista questa volta Olimpia Scardi e domenica 14 alle ore 16 Sala del Mito GNAM fa ripartire in collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna la rassegna La danza va al Museo. Due iniziative che stanno riscuotendo consensi di critica e di pubblico soprattutto tra i giovani.

Nostos.Viaggio di ritorno

Quarto appuntamento della III edizione della rassegna che fa tornare in Accademia, il luogo da dove sono partiti,  coreografi e maestri che si sono distinti sulla scena della danza internazionale  per offrire agli studenti di oggi le loro esperienze artistiche.
Dopo Benedetta Capanna, sabato 13 febbraio ci sarà Olimpia Scardi che lavorerà con gli studenti del I Triennio contemporaneo delle prof.sse Corinna Anastasio, Stefania Brugnolini, Cristina Caponera e Teri Weikel.
Olimpia Scardi è erede degli insegnamenti di Jean Cébron, il grande interprete della Danza della Morte nella celebre coreografia de Il tavolo verde di Kurt Jooss, ed è proprio sul metodo Cébron che lavorerà con gli studenti dell’AND nel corso del suo seminario. Il titolo della performance finale è 13 febbraio 1945.
“D’altra parte – scrive nelle note di sala la Scardi – il metodo Cébron costituisce una base tecnica e teorica della danza che apre a un’infinita possibilità di ricerca e di interpretazione. I fondamenti della sua coreutica e le leggi e le variazioni del movimento, da lui proposte, abituano il danzatore a rinvenire ritmi eccentrici nuovi. Attraverso la scoperta dell’idea della qualità e dell’approfondimento tecnico, si possono oltrepassare i confini. Metodo e intuizione sono i due strumenti che procedono sempre in tandem e rendono “autentica” la passione per i processi analitici e creativi della danza. Si tratta in fondo della celebre “precisione e libertà”, di cui parlava Maria Montessori”.

A condurre l’incontro dal titolo Costruire lo spazio del pensiero di Merce Cunningham-
Tecnica, performance e sperimentazione sarà il critico di danza Donatella Bertozzi, storica firma del Messaggero.

Dimostrazione e performance a cura di Dino Verga (docente Tecnica contemporanea), Stefania Brugnolini (docente di Tecnica classica e Tecnica contemporanea) e Bruce Michelson (docente di Tecnica contemporanea).
A danzare saranno gli studenti dei Trienni di danza contemporanea dell’AND

Danza al Museo
Danza al Museo

La danza va al Museo

Intanto prosegue anche la collaborazione tra l’Accademia Nazionale di Danza, diretta da luglio dal Maestro Bruno Carioti e la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, diretta da Cristiana Collu, con gli incontri incentrati sulla valorizzazione e sul recupero del patrimonio storico dell’arte coreutica, ideati e coordinati da Francesca Falcone (docente di Teoria della Danza presso l’AND) ed Emanuela Garrone (Storico dell’arte presso la GNAM), con la collaborazione di Elena Viti (docente di Propedeutica della danza presso l’AND).
Il quinto incontro  previsto appunto domenica 14 febbraio alle ore 16 (Sala del Mito), è focalizzato sul pensiero filosofico contenuto nella tecnica della danza ideata da Merce Cunningham, considerato tra i più grandi coreografi e innovatori del panorama della danza moderna e contemporanea.
Attraverso testimonianze, immagini, proiezioni-video, sperimentazioni pratiche, esempi di lezione e creazioni performative, il pubblico assisterà a un’ampia panoramica di una forma coreica “storica” e sarà coinvolto in una sorta di Happening-Event di ispirazione cunninghamiano.
Dino Verga e Stefania Brugnolini sono esperti della Tecnica Cunningham e ne propongono una personale visione e interpretazione, nel rispetto dei principi, delle logiche costruttive e delle qualità dinamiche del suo linguaggio.
Gli studenti dell’AND si esibiranno in un estratto da Just do it – Omaggio a Merce Cunningham creato da Dino Verga, in occasione dello Spettacolo di fine anno del 2012, su musica originale composta dal Maestro Marco Melia, con l’assistenza e l’ottimizzazione di Stefania Brugnolini.
Durante la lezione di tecnica gli studenti saranno accompagnati al pianoforte da Marco Melia e alle percussioni da Federico Di Maio.

Sia sabato che domenica l’ingresso è libero