TEATRO GRANDE dell'ANDL’Accademia Nazionale di Danza ( AND), unica Istituzione di livello Universitario esistente in Italia sulla danza, presenta sei serate di spettacoli per i suoi allievi. Superate le  difficili problematiche relative alla direzione degli ultimi anni, l’Accademia sotto la guida del  direttore eletto, il Maestro Bruno Carioti,  presenta al pubblico tre serate dedicate alla danza classica (il 20, 21 e 22 giugno) e tre alla danza contemporanea ( il 25, 26 e 27 giugno). Con l’attiva collaborazione di tutti i docenti dei corsi i ragazzi che studiano per l’indirizzo classico  si esibiranno in tre coreografie al di fuori del repertorio classico e che invece sperimentano nuove sintesi stilistiche. La prima è un omaggio di Paola Scelzo alla propria città, Napoli ( città da sempre protagonista nel balletto sia con il capolavoro dedicatole da Auguste Bournonville, sia con il Pulcinella di Massine – Stravinsky).  Formatasi alla scuola di Mara Fusco, Lyceum di Napoli,  e abilitata all’insegnamento delle danza di carattere con il Maestro Mikhail Berkut, Paola Scelzo in Viaggio a Napoli si ispira alla Gatta Cenerentola del Maestro Roberto de Simone, realizzando una fusione tra la tecnica classica e la danza di carattere, recuperando una tradizione popolare antichissima del nostro Paese.  Il secondo brano Mozart, di impostazione decisamente neoclassica, è firmato addirittura da Vladimir Derevianko. Ballerino dalle doti eccezionali sia fisiche che da interprete, si è formato alla Scuola del Bolshoi di Mosca, è diventato étoile internazionale e poi, per 13 anni, ha diretto la Compagnia del Balletto di Dresda portandola a vette di eccellenza. Il suo è un balletto sinfonico-concertante su musica del grande genio di Salisburgo. Il terzo balletto è invece d’impostazione narrativa e metterà alla prova gli allievi oltre che sulla tecnica anche su un aspetto drammatico interpretativo. In memoria dei 400 anni dalla morte di William Shakespeare va in scena una Suite da  Sogno di una notte di mezza estate,   firmata da Alessandra Delle Monache. Ballerina formatasi proprio in Accademia, Alessandra Delle Monache vanta una carriera al teatro dell’Opera di Roma ed ora anche un bel percorso da coreografa sia con la Scuola di ballo dello stesso Teatro, sia con la compagnia Acodanse a Marsiglia.vladimir

Nelle serate dedicate alla danza contemporanea si inizierà con  Panorama, un doveroso omaggio a Martha Graham, la pioniera della modern dance e creatrice di una  tecnica ancora molto studiata soprattutto all’estero ma che in Accademia ha avuto in Elsa Piperno e Joseph Fontano due rigorosi e celebri docenti. La coreografia fu creata nel 1935 per gli studenti del Bennington College in Vermont ed era caratterizzata dalla ripresa di forti slanci di protesta sociale. Numerose donne in vestiti rossi si muovono a schiera  in maniera marziale e ritmata per poi sciogliersi in gruppi dove l’emotività del movimento della Graham ha sempre il sopravvento su qualunque costruzione astratta. Caterina Rago, diplomata in Accademia e successivamente membro della Martha Graham Dance Company, ha ricostruito estratti della coreografia originale raramente riprodotta anche dalla stessa compagnia americana. Il secondo brano in programma è decisamente più contemporaneo e mette i giovani studenti al cospetto di un autore poliedrico e stimolante: Antonin Comestaz autore di una coreografia in esclusiva per gli studenti dell’Accademia:  Open fire! Nato nel 1980, Comestaz ha studiato alla scuola dell’Opera di Parigi e ha fatto parte della compagnia parigina e anche del Balletto di Amburgo, del Tanz Theater di Monaco, del Balletto di Mainz e dello Scapino Ballet. In questi anni ha maturato una notevole esperienza con grandi coreografi quali  John Neumeier, Marco Goecke, Rui Horta, Carolin Carlson ed altri, sviluppando una notevole capacità di attraversare i vari stili contemporanei dal  balletto neoclassico, al modern e all’improvvisazione.  Il giovane coreografo si è messo in evidenza vincendo il Primo Premio come Coreografo Emergente al Premio Roma Danza 2015 organizzato da AND.

Un altro brano proposto sarà “Riders” di Lenka Vagnerova, con questo titolo la coreografa Ceca ha vinto il premio per il Miglior spettacolo di danza nel 2013 nel suo Paese. Diplomata all’Accademia delle Arti dello Spettacolo di Praga  in danza moderna e pedagogia, Vagnerova oggi svolge un’intensa attività di didattica  e creazione in giro per l’Europa e ha fondato una propria compagnia.

Un altro brano previsto è “The water project: thirst”, coreografia di Suzanne Miller e musica originale di Allain Paivio. La Miller, coreografa e danzatrice, e Paivio, compositore e sound designer, hanno collaborato ad oltre 30 lavori e presentano questa performance che ha preso vita nel 2015 affrontando il problema della siccità e della mancanza d’acqua in molti paesi, sperimentando le trasformazioni nei tre stati in cui l’H20 si presenta: liquido, solido e gassoso. Con l’AND ha collaborato il Dipartimento di Jazz del Conservatorio di Santa Cecilia con interventi di vocalist dal vivo coordinati dal maestro Paolo Damiani.

Chiude la serata  Humanitas della coppia Michele Abbondanza e Donatella Bertoni, pionieri del Teatrodanza in Italia.  “Abbiamo voluto i nostri interpreti –hanno spiegato i coreografi – tutti e sempre in scena contemporaneamente come testimoni di questo luogo privilegiato , praticantato di bellezza e scuola dove si impara ‘l’ars-artis’, la si mostra, la si espande oltre la quarta parete di un teatro”.

Privilegiati lo sono davvero gli studenti dell’Accademia per esibirsi nel magnifico Teatro Grande all’aperto e per vivere in una realtà didattica che, nonostante le contraddizioni spesso presenti nelle Istituzioni italiane, ha messo i suoi giovani alla prova in un percorso ricco di importanti proposte culturali.

Roberta Albano