Kenzo, Spike Jonze e la danza indemoniata di Margaret Qualley . Pubblicità o videodanza?

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Lo spot inizia in modo convenzionale, quasi banale. Un tavolo di gala, ospiti illustri, parole sussurrate.Una giovane donna è seduta ad un tavolo, si annoia. Chiacchiera, annuisce, ma il suo sguardo è assente. A un certo punto esce dalla sala con una scusa e si trova sola nel foyer. Ed è qui inizia la storia vera, folle, bizzarra della parte interiore e vitale di questa ragazza, che strabuzza gli occhi e digrigna i denti e ce la racconta dalla parte del corpo, del movimento, dalla danza. La giovane attrice Margaret Qualley, che mette in campo tutte le sue doti di ex ballerina, si lancia in una coreografia scatenatissima e un po’ folle, alla ricerca di una violenta catarsi fisica, sulle note della canzone appositamente composta Mutant Brain scritta da Sam Spiegel e Ape Drums. Il video si intitola My Mutant Brain, la coreografia è stata curata da Ryan Heffington, lo stesso del videoclip Chandelier di Sia.Le riprese seguono Margaret per tutti i vari ambienti di quello che, solo in un secondo tempo, capiremo essere un sontuoso teatro.Alla fine, spossata e ansimante, la ragazza si getterà proprio al centro dell’iride di un enorme occhio di fiori, galleggiante nello spazio, che simboleggia il logo del profumo.

Il regista di questo strano spot, che vuole promuovere la nuovissima fragranza della maison giapponese Kenzo, è nientemeno che il vulcanico Spike Jonze (Rockville, Usa, 1969), autore di film di culto come Essere John Malkovich e Il ladro di orchidee. Ma Jonze, che all’anagrafe si chiama Adam Spiegel, deve la sua fama soprattutto a un sfilza di video musicali di grandissimo successo per musicisti come Sonic Youth, Chemical Brothers, Beck e Bjork. Pubblicità o videodanza?

Mary Martano