Tanto si è fatto e si sta facendo in Italia in difesa della lingua italiana ed in particolare del congiuntivo. Sono nati in questi ultimi anni gruppi sui social da Morte del congiuntivo ad Il congiuntivo non è una malattia degli occhi, fino ai più agguerriti Lotta contro la scomparsa del congiuntivo.

E la danza, non è anch’essa una lingua? Ebbene guardandosi intorno oggi appare evidente che è necessario intraprendere una lotta ben più strenua e più ardua in difesa della tecnica classica accademica ed in particolare del Battement Fondu. Movimento ampio, fluido, resistente, il Battement Fondu rischia l’estinzione poichè la sua esecuzione richiede concentrazione, coordinazione, senso del ritmo. Il nome di questo movimento che significa “andare a fondo”, sta ad indicare un movimento pregnante, lento, legato, in cui gioca un ruolo fondamentale una corretta respirazione. Quando lo vediamo comparire in alcune lezioni di danza, ormai non tutte, è solo l’ombra di sè stesso. Senza anima, senza qualità.

E poi c’è il problema del malleolo…….. ma dov’è il malleolo? Anche su questo sembrano esserci dei dubbi. Sembra si sia spostato in un punto imprecisato sotto il polpaccio. In più nella danza moderna si esegue anche in flex. Ma non nel senso che al termine di un Battement Fondu si porta il piede in flex, ma proprio che parte flex e torna in flex.

Impegnamoci tutti per riportare questo movimento al suo antico splendore.

Mary Martano

Nella foto : Battement Fondu Vaganova