Il 23 maggio avrà luogo la giornata di studio Il corpo liberato nella danza e nel teatro tra Russia ed Europa occidentale nel magnifico palazzo Du Mesnil, sede del Rettorato  dell’Univerità di studi L’Orientale di Napoli. E’ la tappa conclusiva di un’interessante manifestazione sul teatro e la danza in Russia nei primi anni del Novecento, organizzata da Michaela Bohmig, docente di lingua e letteratura Russa all’orientale, da Lorenzo Mango, docente di Storia del Teatro nello stesso ateneo e da Donatella Gavrilovich dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Il 5 aprile scorso è stato presentato, infatti, il volume di Michaela Bohmig La danza libera nel paese del balletto. Isadora Duncan in Russia (1903-1918), edito da Universitalia, in cui l’autrice ha tradotto dal russo testi inediti che testimoniano l’eccezionale impatto che  ebbero le esibizioni della Duncan nel mondo artistico e coreutico russo  di quegli straordinari anni. Oltre all’editore  erano presenti Silvia Carandini, docente di Discipline dello Spettacolo all’Università La Sapienza di Roma, Lorenzo Mango e Flavia Pappacena, docente di Teoria della danza dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Il 6 aprile c’è stata l’inaugurazione della Mostra La menade danzante del modernismo. La cultura teatrale russa nei primi del Novecento nel Centro di elaborazione culturale “Russkij mir” di Via Duomo  con una  tavola rotonda sul teatro e la danza nella Russia del primo Novecento a cui hanno partecipato, oltre alle già citate  professoresse  Böhmig e Gavrilovich, anche  Flavia Pappacena,  Lucia Tonini, docente di Letteratura Russa dell’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”, Enza Dammiano (Università degli studi di Napoli “L’Orientale”) e  Donatella Di Leo (Università degli studi di Bari “Aldo Moro”).

La giornata di studio, che vede la partecipazione di oltre 100 studenti iscritti, inizierà con  Pascale Melanie (Università degli studi di Bordeaux),che presenterà  “Il balletto in rivoluzione”: la grève du ballet en 1905; Claudia Pieralli (Università degli studi di Firenze), affronterà La genesi cruenta del teatro e dell’arte: la teoria teatrale di N. Evreinov negli anni Dieci; Michaela Böhmig parlerà de Il nudo in scena; Aurora Egidio (Università degli studi di Salerno), della  danza al Kamernyj teatr e Donatella Gavrilovich della rivoluzione del corpo nell’officina teatrale sovietica. Nella seconda parte della giornata interverranno Lorenzo Mango  che parlerà della danza moderna e la sua influenza sul teatro del Novecento; Flavia Pappacena che presenterà  Le danze di ispirazione ellenica di Jia Ruskaja; Elena Randi (Università degli studi di Padova) si occuperà di Corpi perturbanti, corpi sottili, corpi animali: i Ballets Russes e la visione del soma ed infine  Walter Zidarich (Università degli studi di Nantes) affronterà l’argomento di  Ida Rubinštejn in Shéhérazade.

E’ con vero piacere che si prende atto del fatto che anche negli studi accademici napoletani si stia iniziando  a dare un sostanziale peso a studi sulla storia della danza approfondendo un periodo, il primo Novecento russo, che con la sua visione vivace e rivoluzionaria del corpo e del teatro, ha influenzato le arti performative degli anni successivi.

Roberta Albano