La rassegna Santa Sofia in Santa Sofia, proposta dall’Accademia di Santa Sofia di Benevento e diretta da Marcella Parziale, ha organizzato un incontro pubblico con Carla Fracci.   La celebre étoile internazionale è stata intervistata dalla giornalista e critico di danza, Elisabetta Testa, sul palco del teatro De Simone.

foto Emilio Spiniello

L’incontro La mia vita “passo dopo passo”, come il titolo della sua autobiografia pubblicata per Mondadori nel 2013 e più volte in ristampa, ha dato l’occasione di ripercorrere l’inizio della carriera dell’artista e gli importanti successi raccolti nell’interpretare il repertorio classico e nel vivere i magnifici personaggi femminili creati per lei da suo marito, il regista Beppe Menegatti, compagno di vita e di lavoro, intellettuale ancora pieno di idee e curiosità.

La direttrice artistica, Marcella Parziale e la presidente degli “Amici dell’Accademia”,  Maria Bonaguro, hanno introdotto l’affascinante serata condotta con eleganza e ritmo da Elisabetta Testa che ha dovuto faticare non poco per tenere a bada la verve della coppia Fracci – Menegatti che accavallava ricordi e considerazioni con grande generosità per l’entusiasmo della platea che ha omaggiato la divina della danza di una prolungata standing ovation. Sono stati ricordati gli spettacoli realizzati più volte dalla coppia a Benevento, l’importante incontro di Fracci con Erik Bruhn, il grande ballerino danese che considerava la ballerina italiana la Taglioni del XX secolo, il primo contatto tra Rudolf Nureyev e Margot Fonteyn, il giorno di quello che avrebbe dovuto essere il suo abbandono alla danza. Invece danzare con Nureyev sarà l’evento che prolungherà per un altro decennio la carriera della ballerina inglese. Si è riusciti ad entrare, in punta di piedi, nel vissuto e nella storia di successo di Carla Fracci e degli straordinari incontri che hanno reso unici la sua vita e la sua lunga carriera, a riprendere la memoria dei personaggi femminili creati da Beppe Menegatti per lei tra cui, indimenticato, quello di Filumena Marturano. Il lavoro con Eduardo, la creazione del balletto su Filumena, l’incontro in scena tra il grande drammaturgo e attore napoletano e Carla Fracci, sono stati momenti di vera commozione. Menegatti e Fracci amano davvero Napoli, anche grazie alla premurosa accoglienza da sempre realizzata dalla cara amica, Giuliana Gargiulo, attrice e giornalista. Fracci e menegatti considerano un privilegio indimenticabile il fatto che Eduardo abbia offerto, per la performance della ballerina, la poltrona usata da Titina De Filippo nelle sue mitiche interpretazioni di Filumena. La serata si è conclusa con la proiezione di un estratto del passo a due dal II atto di Giselle, interpretato all’Opera di Roma da Fracci e Nureyev, in una indimenticabile serata del 1980.

Roberta Albano